HomeTradingPrezzo BNB, previsioni positive: segnali rialzisti dall’ecosistema Binance

Prezzo BNB, previsioni positive: segnali rialzisti dall’ecosistema Binance

Iniziano a circolare previsioni positive sul prezzo di BNB. 

Si tratta di previsioni che non prendono in esame solo i movimenti di prezzo della criptovaluta creata da Binance, ma analizzano anche l’evoluzione dell’ecosistema Binance. 

Non va dimenticato che Binance è il maggiore exchange crypto del mondo, ed in assoluto uno degli ecosistemi crypto più sviluppati. 

Inoltre unisce la diffusione di massa della sua piattaforma principale, l’exchange centralizzato, alla DeFi decentralizzata su BNB Chain. 

Il prezzo di BNB

Ad oggi BNB è la terza vera criptovaluta al mondo per capitalizzazione di mercato. 

Escludendo le stablecoin infatti, dietro Bitcoin, che capitalizza più di 1.400 miliardi di dollari, ed Ethereum, che ne capitalizza più di 260, c’è proprio BNB, con più di 88 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, davanti agli 87 di XRP ed ai 53 di Solana. 

Il prezzo massimo storico di BNB fu toccato ad ottobre 2025 ad oltre 1.370$, mentre quello attuale (650$) è meno della metà. 

Prima della vittoria elettorale di Trump, a novembre 2024, il suo prezzo era di circa 550$, poi salito a quasi 750$ alla fine di quell’anno. 

L’anno scorso, a luglio, è però iniziata una vera e propria bullrun che nel giro di soli tre mesi ne ha fatto raddoppiare il valore, fino al massimo storico di ottobre. 

Da allora si sono verificati due crolli.

Il primo, tra ottobre e novembre, non era altro che lo scoppio di una classica mini-bolla, ma il secondo è stato qualcosa di più.

Infatti ancora a fine gennaio 2026 il prezzo di BNB era sopra i 900$, ovvero il doppio rispetto ad agosto 2024. Invece a febbraio di quest’anno è precipitato a 600$, e da allora ha iniziato un periodo di lateralizzazione, ancora in corso, tra i 590$ ed i 680$.

La previsione

In particolare però il minimo locale del 2026 è stato toccato poco prima della metà di febbraio, ed ora è da quasi un mese che è in atto un mini-rimbalzo, lento e comunque ancora poco convincente.

Tale rimbalzo sembra essere dovuto ad un certo allentamento delle tensioni geopolitiche, tanto che ha avuto effetto anche su Bitcoin, risalito sopra i 70.000$.

Ma se il mercato spot sembra ancora molto incerto, quello dei derivati sembra invece aver già preso una direzione. 

Infatti l’open interest dei futures su BNB è salito del 6,5% in sole 24 ore, suggerendo che il mercato si stia risvegliando.

In altri termini, l’incremento della leva finanziaria suggerisce che stia tornando la fiducia degli investitori istituzionali sull’ecosistema di Binance.

Ciò implica la possibilità di ulteriori rialzi dei prezzi, ma solo a patto che vengano prima recuperati i livelli chiave di resistenza. 

L’attuale livello chiave sembrano essere i 690$, ovvero un livello di prezzo che non è mai più stato superato da inizio febbraio. 

Secondo alcuni analisti, un’eventuale rottura al rialzo netta e stabile di quel livello critico potrebbe spingere il prezzo fin sopra i 700$, e forse addirittura a 720$, ovvero un livello di prezzo di poco inferiore a quello precedente all’ultimo crollo. 

Non è però possibile escludere che invece venga rotta la media mobile a 7 giorni, posta poco sotto i 640$, invalidando così l’ipotesi rialzista. 

L’ecosistema 

Vi è però in atto almeno una dinamica che spinge a ritenere realmente possibile l’ipotesi rialzista. 

I vari ecosistemi DeFi basati su blockchain sono separati tra di loro, perchè le blockchain non si parlano. 

Questo fa sì che, ad esempio, la liquidità che circola su Ethereum non si disponibile su BNB, e viceversa. 

Si stanno però sviluppando delle cosiddette soluzioni Layer-3 (L3) che ambiscono ad unificare questa liquidità frammentata. 

Ad oggi non ci sono ancora soluzioni Layer-3 in grado realmente di mettere facilmente a disposizione di più chain liquidità condivisa, ma ce ne sono diverse in lavorazione. 

Tali soluzioni inevitabilmente finiranno per concentrarsi soprattutto sulle chain principali, tra le quali oltre a Ethereum c’è sicuramente anche BNB Chain. Altre chain che potrebbero trarne giovamento sono Solana e ovviamente Bitcoin. 

Si tratta pertanto di un ristretto club di chian sulle quali già circola molta liquidità, e che insieme potrebbero finire per dominare quasi completamente il mercato crypto nel caso in cui soluzioni Layer-3 come queste dovessero funzionare bene.

A dire il vero ad oggi tutto ciò è ancora in forse, perchè sebbene siano soluzioni già in lavorazione non è ancora certo al 100% che funzionino bene. Tuttavia sono anni che si auspica che prima o poi si arrivi  qualcosa del genere. 

Non bisogna dimenticarsi che le transazioni su queste chain sono alimentate da fee che devono per forza essere pagate nelle loro criptovalute native, ovvero ETH, BNB, SOL e BTC. Pertanto se le cose dovessero realmente andare come appena descritto, in futuro potrebbero essere queste le criptovalute più utilizzate, a cui se ne potrebbero anche aggiungere altre (tipo TON) le cui chain potrebbero essere integrate all’interno delle principali soluzioni Layer-3.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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