Nel nuovo riassetto della politica tecnologica di Washington, il passaggio di David Sacks PCAST segna un cambio di passo nel rapporto tra Casa Bianca, scienza e innovazione.
Summary
David Sacks lascia la Casa Bianca per il consiglio presidenziale
Il consigliere per AI e crypto della Casa Bianca David Sacks ha annunciato giovedì di entrare nel President’s Council of Advisors on Science and Technology (PCAST) come co-presidente, lasciando il ruolo di “czar”.
Sacks era stato nominato da Donald Trump come responsabile per criptovalute e intelligenza artificiale prima del ritorno del presidente alla Casa Bianca lo scorso gennaio. In questo incarico ha coordinato il lavoro iniziale dell’esecutivo sulle iniziative legate alle crypto.
Dal GENIUS Act al disegno di legge sulla struttura dei mercati
Durante il suo mandato, Sacks ha supervisionato la definizione e l’approvazione del GENIUS Act, normativa incentrata sulle stablecoin. Inoltre ha seguito più di recente l’elaborazione del disegno di legge sulla struttura del mercato crypto, tema centrale per la regolamentazione del settore negli Stati Uniti.
Sui social, Sacks ha ricordato che “PCAST è il principale organismo consultivo esterno incaricato di definire la politica in materia di scienza, tecnologia e innovazione per il Presidente e la Casa Bianca”. Secondo quanto scritto su X, tredici tra i maggiori leader mondiali in questi ambiti faranno parte del primo nucleo di membri del consiglio.
David Sacks PCAST e i limiti del precedente incarico
In un’intervista a Bloomberg, Sacks ha spiegato che il ruolo di czar era stato classificato come “special government employee”. Questo status giuridico consentiva di ricoprire l’incarico solo per 130 giorni lavorativi, limite che secondo alcuni membri democratici del Congresso era già stato superato lo scorso autunno.
Tuttavia, questo vincolo non si applica alla posizione di co-presidente del consiglio consultivo. Il nuovo incarico gli permette quindi di restare coinvolto in modo stabile nella definizione delle politiche tecnologiche dell’amministrazione.
Le priorità: AI, quantistica, nucleare e tecnologie d’avanguardia
Nello stesso colloquio con Bloomberg, Sacks ha chiarito che il consiglio elaborerà raccomandazioni politiche e studi su intelligenza artificiale, calcolo quantistico, energia nucleare e altre tecnologie considerate “di frontiera”.
Inoltre, ha anticipato che dal gruppo ci si possono attendere proposte concrete su questi dossier. L’obiettivo dichiarato è sostenere e sviluppare il quadro strategico sull’AI pubblicato dalla presidenza la settimana precedente, con una serie di iniziative operative.
Il ruolo delle crypto nel nuovo incarico
Nel corso dell’intervista, Sacks non ha citato esplicitamente le criptovalute. Ciò rappresenta un contrasto rispetto alla precedente fase alla Casa Bianca, in cui aveva seguito da vicino sia la regolamentazione delle stablecoin sia il dibattito sul disegno di legge per la struttura del mercato delle valute digitali.
Detto ciò, la sua esperienza come consigliere AI e crypto dell’amministrazione potrebbe continuare a influenzare, in modo indiretto, l’evoluzione delle politiche federali sul settore, soprattutto dove convergono intelligenza artificiale e finanza digitale.
Una squadra di vertice nella tecnologia globale
Il nuovo PCAST riunisce figure di primo piano dell’industria tecnologica. Tra i membri figurano il cofondatore di Andreessen Horowitz Marc Andreessen, il cofondatore di Google Sergey Brin, il fondatore di Dell Michael Dell e l’investitore iniziale di Coinbase Fred Ehrsam.
Completano il gruppo l’amministratore delegato di NVIDIA Jensen Huang, la CEO di AMD Lisa Su e il fondatore di Meta Mark Zuckerberg, oltre ad altri esponenti di rilievo globale. Michael Kratsios, già in servizio in entrambe le amministrazioni Trump, affiancherà Sacks come co-presidente.
Un passaggio chiave per la politica tecnologica di Washington
Nel complesso, la nomina di David Sacks PCAST consolida il suo ruolo nella definizione delle strategie statunitensi su scienza e tecnologie emergenti. Dopo una prima fase concentrata su crypto e stablecoin, il focus si sposta ora su un perimetro più ampio che include AI, quantistica ed energia.
La presenza congiunta di vertici di grandi aziende tecnologiche e di esperti di innovazione suggerisce una maggiore integrazione tra industria e politica pubblica. Resta da capire quanto, e in che misura, l’esperienza maturata sulla regolamentazione delle crypto influenzerà le nuove raccomandazioni del consiglio.

