HomeDeFiWhop Treasury come funziona: integrazione con Aave per 21 milioni di utenti

Whop Treasury come funziona: integrazione con Aave per 21 milioni di utenti

Nell’ecosistema DeFi, Whop Treasury come funziona è diventata una domanda centrale dopo l’integrazione con Aave, citata da Stani Kulechov come svolta per il fintech.

Whop Treasury e la visione di Stani Kulechov

Whop Treasury ha attirato l’attenzione di uno dei nomi più noti della finanza decentralizzata. Il fondatore di Aave, Stani Kulechov, ha definito l’integrazione con Whop “una delle più grandi connessioni tra DeFi e fintech mai realizzate”.

Whop è un marketplace dove i creator vendono prodotti digitali e accessi a community. Ora la piattaforma convoglia i saldi degli utenti su infrastruttura onchain per generare rendimento in modo automatico, senza intervento manuale.

Nel 2023 Whop ha registrato oltre 21 milioni di utenti e più di 1 miliardo di dollari di vendite per i creator. Inoltre, questa scala rende ogni scelta infrastrutturale rilevante sia per il settore crypto sia per il commercio digitale tradizionale.

Perché Whop Treasury è vista come un punto di svolta

Kulechov descrive Whop Treasury come “una delle più grandi integrazioni tra finanza decentralizzata e servizi finanziari tradizionali”. Il suo giudizio si basa sul collegamento diretto tra una base utenti ampia e infrastrutture onchain verificabili.

La maggior parte delle fintech si appoggia ancora a circuiti di pagamento tradizionali, con commissioni elevate e numerosi intermediari. Tuttavia, Whop ha scelto un percorso diverso, puntando su stablecoin e protocolli DeFi.

Secondo Kulechov, l’uso di stablecoin permette di aggirare i circuiti delle carte di credito e gran parte del sistema bancario, riducendo i costi sia per la piattaforma sia per gli utenti finali.

Questa riduzione delle commissioni non è teorica: si riflette direttamente sulla capacità di Whop di restare competitiva man mano che espande il proprio raggio d’azione nel commercio digitale globale.

Trasparenza onchain e modello per il fintech

Kulechov sottolinea anche la trasparenza come vantaggio chiave. A differenza dei sistemi tradizionali, basati su accordi complessi e processi manuali, l’infrastruttura onchain è pubblicamente verificabile in ogni momento.

Gli utenti possono quindi controllare dove vengono indirizzati i fondi e in che modo viene generato il rendimento. Inoltre, questo riduce gli elementi di opacità tipici dei prodotti finanziari intermediati.

Nella visione del fondatore di Aave, il modello adottato da Whop rappresenta una sorta di blueprint per il resto dell’industria fintech. Altre piattaforme potrebbero seguirne l’esempio, ma Whop ha mostrato per prima come applicarlo su larga scala.

Whop Treasury come funziona a livello tecnico

Per capire Whop Treasury come funziona è utile analizzare lo stack tecnologico. Il sistema opera su più livelli onchain coordinati tra loro, dall’ingresso dei fondi fino alla generazione del rendimento.

Quando un utente aderisce, il suo saldo viene convertito in stablecoin USDT0, messe a disposizione da Tether. Questa fase gestisce la trasformazione dei fondi in una valuta digitale stabile.

Successivamente, i capitali vengono trasferiti in un vault di Veda Labs che opera su Plasma Network, una blockchain progettata specificamente per transazioni a basso costo con stablecoin e per ottimizzare la gestione della liquidità.

Da lì, la liquidità fluisce nei mercati di lending di Aave, dove genera rendimento in modo automatico. L’autocompounding reinveste continuamente i proventi, senza che l’utente debba pagare gas o gestire manualmente posizioni.

Ruoli dei diversi livelli dell’integrazione

Ogni componente dell’architettura ha un ruolo preciso. USDT0 si occupa della conversione in stablecoin, mentre Plasma gestisce le transazioni veloci e a basso costo all’interno della rete.

Il vault di Veda Labs decide come allocare i capitali verso le opportunità di rendimento, con una logica di gestione centralizzata ma completamente ancorata all’infrastruttura onchain.

Aave è il livello in cui viene effettivamente generato il rendimento, tramite i mercati di prestito decentralizzati. Inoltre, i depositi con carta o criptovalute sono gestiti da MoonPay, che rende l’accesso al sistema più semplice per l’utente medio.

Nel complesso, l’insieme di questi livelli crea una catena di valore che funziona senza intermediari tradizionali e con un grado elevato di automazione, dall’ingresso del capitale fino al guadagno finale.

Un earn stack di livello istituzionale

Kulechov ha definito la struttura di Whop Treasury una sorta di “masterclass” nella costruzione di un earn stack di qualità istituzionale. Ogni passaggio è progettato per essere programmabile, verificabile e replicabile.

In questo modello vengono rimossi i classici “black box” dei servizi finanziari, cioè le aree in cui gli utenti non possono verificare come vengono gestiti i fondi. Qui, invece, l’intera catena è osservabile sulla blockchain.

Per una piattaforma con la portata di Whop, il passaggio a questa infrastruttura non è un semplice aggiornamento di prodotto. Inoltre, si configura come un segnale chiaro di dove potrebbe muoversi la finanza del commercio digitale nei prossimi anni.

Detto ciò, restano aperte le classiche valutazioni su rischi tecnologici, governance dei protocolli e adozione normativa, che il settore dovrà affrontare man mano che modelli simili verranno adottati da altre realtà.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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