HomeDeFiAave su X Layer: svolta per il lending DeFi diretto da OKX...

Aave su X Layer: svolta per il lending DeFi diretto da OKX Wallet

Grazie al debutto di Aave su X Layer, gli utenti crypto che utilizzano OKX Wallet possono ora accedere al lending on-chain senza dover movimentare fondi tra diverse reti.

Aave sbarca su X Layer, il layer 2 sviluppato da OKX

Il protocollo di lending decentralizzato Aave ha ufficialmente lanciato le sue funzionalità su X Layer, la soluzione layer 2 di Ethereum sviluppata da OKX. L’integrazione consente di prestare, prendere in prestito e generare rendimenti direttamente sulla rete.

Secondo l’annuncio ufficiale, gli utenti di OKX Wallet e i partecipanti alla DeFi possono ora fornire asset come garanzia, ottenere prestiti e guadagnare interessi senza utilizzare wallet separati o bridge tra blockchain.

X Layer è stata lanciata nel 2024 e, nonostante il supporto dell’exchange, la crescita iniziale è rimasta contenuta, con circa 25 milioni di dollari di valore totale bloccato al momento della comunicazione.

Impatto dell’arrivo di Aave su X Layer per la DeFi

Detto ciò, l’onboarding di Aave potrebbe rafforzare in modo significativo la liquidità e ampliare l’offerta DeFi sulla rete di OKX. La presenza di un grande protocollo di lending è spesso un catalizzatore per l’attività on-chain.

Con una quota di mercato vicina al 60% nel lending DeFi e un ammontare complessivo di oltre 46 miliardi di dollari tra prestiti e depositi, Aave rappresenta oggi uno degli attori più affidabili del settore.

Secondo OKX, l’arrivo del protocollo porta su X Layer un’infrastruttura di lending on-chain già collaudata su oltre una dozzina di blockchain, mantenendo un approccio permissionless e non-custodial, accessibile direttamente dal wallet dell’exchange.

Come funziona Aave su X Layer per gli utenti OKX

Nel contesto dell’integrazione, la disponibilità di Aave su X Layer permette agli utenti di fornire diversi asset per generare rendimento, mantenendo al contempo il pieno controllo delle proprie chiavi e dei propri token.

In particolare, è possibile depositare asset come USDT0, USDG, GHO, xBTC, xETH, xSOL, xBETH e xOKSOL. I rendimenti maturano in modo automatico, con interessi che si compongono nel tempo senza interventi manuali.

Inoltre, gli utenti possono prendere in prestito asset quali USDT0, USDG, GHO, xBTC, xETH e xSOL utilizzando i propri depositi come collaterale, senza verifiche di credito o intermediari centralizzati. Tutto avviene tramite smart contract.

Per accedere al servizio, chi utilizza OKX Wallet deve semplicemente aprire l’applicazione, entrare nella sezione DApps, selezionare Aave e connettersi alla rete X Layer, senza procedure aggiuntive di bridging.

Strategia di espansione di OKX oltre il lending DeFi

In parallelo al lancio di Aave su X Layer, OKX sta ampliando il proprio ecosistema con nuove iniziative orientate al trading e all’engagement sociale. Ciò delinea una strategia più ampia rispetto al solo ambito DeFi.

All’inizio del mese, l’exchange ha presentato Orbit, una piattaforma di social trading che combina interazione in stile social media con strumenti operativi per i trader, inclusa la possibilità di seguire in tempo reale investitori più esperti.

Inoltre, nello stesso periodo, OKX ha reso nota una partecipazione strategica da parte di Intercontinental Exchange. L’accordo prevede per ICE un posto nel consiglio di amministrazione della società, rafforzando il legame tra finanza tradizionale e asset digitali.

Nel complesso, l’integrazione di Aave e il lancio di nuovi servizi come Orbit indicano la volontà di OKX di posizionarsi come hub centrale per attività on-chain e trading, sfruttando X Layer come infrastruttura di riferimento.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
RELATED ARTICLES

Stay updated on all the news about cryptocurrencies and the entire world of blockchain.

Featured video

LATEST