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BitGo lancia la piattaforma prestiti crypto unificata per asset liquidi e in staking

Nel segmento istituzionale arriva una nuova piattaforma prestiti crypto firmata BitGo, pensata per semplificare l’accesso a liquidità e rendimento da un unico conto di custodia.

BitGo unifica prestiti e gestione della garanzia in un solo conto

La nuova soluzione di BitGo introduce una piattaforma di finanziamento che permette a investitori professionali di prendere e dare a prestito contro asset liquidi, token in staking e asset bloccati, utilizzando un solo conto di custodia.

Secondo l’annuncio, l’infrastruttura integra in un unico ambiente funzioni di borrowing, lending e gestione della garanzia, eliminando la necessità di coordinare più controparti e flussi operativi frammentati.

Invece di destinare collaterale separato per ogni singolo prestito, il sistema adotta un modello basato su portafoglio che consente l’accesso a liquidità contro un paniere combinato di asset detenuti in custodia.

Come funziona il modello di finanziamento basato sul portafoglio

Nel modello di BitGo, la quantità totale di criptovalute custodite funge da base per il calcolo della capacità di credito, con la garanzia distribuita a livello di portafoglio e non di singolo prestito.

Inoltre, l’intera operatività rimane all’interno del framework di custodia della società, dove il collaterale è custodito in wallet segregati e la linea di credito viene concessa contro asset come Bitcoin, Ether, Solana e stablecoin.

Detto ciò, i fondi ottenuti possono essere instradati verso l’operatività di trading tramite i servizi di brokerage del gruppo oppure impiegati per esigenze generali di liquidità, compresa la gestione di tesoreria.

La piattaforma prestiti crypto e il supporto per asset in staking e bloccati

Un elemento distintivo della piattaforma è il supporto per token in staking e asset soggetti a schedule di vesting, che normalmente risultano meno agevoli da utilizzare come garanzia.

Inoltre, il nuovo modello consente ai prenditori di accedere a liquidità senza chiudere posizioni collegate ad attività di staking o a periodi di blocco, mantenendo comunque la visibilità sugli asset detenuti in custodia.

Dallo stesso conto, i clienti istituzionali possono anche mettere a prestito asset digitali, sia per generare rendimento aggiuntivo sia per liberare capitale destinato a operazioni di trading o alla gestione della tesoreria.

Flessibilità operativa e controllo per le istituzioni

Adam Sporn, responsabile prime brokerage e vendite istituzionali di BitGo, ha spiegato che l’offerta è stata sviluppata per combinare un supporto diretto e reattivo con un’esperienza integrata in piattaforma.

Secondo Sporn, questa combinazione di flessibilità, servizio e controllo rappresenta l’anello mancante per molte istituzioni che si affacciano ai mercati degli asset digitali.

Tuttavia, la società sottolinea che tutte le attività restano inquadrate nell’architettura di custodia esistente, con segregazione degli asset e processi di gestione del rischio pensati specificamente per clienti professionali.

Domanda in crescita per prestiti garantiti da Bitcoin

Nel corso dell’ultimo anno è aumentata la domanda di credito contro riserve in criptovalute, spingendo exchange, fornitori istituzionali e piattaforme DeFi ad ampliare le proprie proposte di lending legate a questi strumenti.

Tra gli operatori più attivi spicca Anchorage Digital che, insieme a Mezo, ha introdotto prestiti in stablecoin garantiti da Bitcoin e strategie di rendimento a breve termine.

Tali soluzioni consentono alle istituzioni di prendere a prestito contro BTC detenuto in custodia, continuando al contempo a ottenere ritorni su posizioni bloccate, in un’ottica di utilizzo più efficiente del capitale.

Espansione dell’offerta di lending tra exchange regolamentati

Nell’area degli exchange, player consolidati come Kraken hanno lanciato prodotti quali Flexline, che offre prestiti con durata fissa garantiti da criptovalute.

Inoltre, Coinbase ha reintrodotto negli Stati Uniti il borrowing collateralizzato in Bitcoin, permettendo agli utenti di ottenere liquidità in USDC contro collaterale in BTC, in linea con una tendenza di mercato più ampia.

Nel complesso, la soluzione di BitGo si inserisce in questo scenario competitivo proponendo un modello integrato basato sul portafoglio, che mira a razionalizzare la gestione di credito e garanzie nel segmento istituzionale.

Prospettive per il lending crypto istituzionale

Rispetto alle strutture tradizionali, il modello con conto di custodia unico riduce la necessità di spostare collaterale tra piattaforme diverse, con benefici potenziali in termini di efficienza operativa.

Inoltre, la gestione unificata di prestiti, garanzie e attività di trading potrebbe agevolare l’adozione da parte di treasury aziendali e fondi che cercano strumenti di finanziamento nel settore dei digital asset.

In prospettiva, l’evoluzione di queste soluzioni basate su portafoglio potrebbe contribuire a definire standard più omogenei per il credito istituzionale garantito da criptovalute, soprattutto nel segmento professionale in rapida espansione.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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