La recente licenza federale Coinbase concessa in via preliminare dall’autorità bancaria statunitense rafforza la posizione dell’exchange nella custodia di asset digitali per clienti istituzionali.
Summary
Autorizzazione condizionata dell’OCC per Coinbase
L’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) ha concesso a Coinbase un’autorizzazione condizionata per istituire la Coinbase National Trust Company, un istituto fiduciario con charter federale focalizzato esclusivamente sulla custodia di asset digitali e infrastrutture di mercato.
In base a questa autorizzazione, la società non potrà raccogliere depositi al dettaglio né operare come banca tradizionale a riserva frazionaria. L’attività sarà limitata a servizi di custodia e infrastrutture per i mercati delle criptovalute.
Greg Tusar, Co-CEO di Coinbase Institutional, ha definito l’ok preliminare come un passo verso una “uniformità regolatoria federale” per il business di custodia e infrastrutture di mercato sviluppato negli ultimi anni.
Dal charter statale al trust federale Coinbase
Coinbase ha presentato la richiesta di charter nazionale all’OCC nell’ottobre 2024. Attualmente opera con un charter di trust a finalità limitata rilasciato dal New York Department of Financial Services (NYDFS), che le consente di offrire servizi di custodia di asset digitali a livello statale tramite Coinbase Prime, il ramo dedicato alla clientela istituzionale.
La nuova struttura federale rappresenta un salto di qualità. Secondo Tusar, l’exchange è già custode di oltre 80% degli ETF su asset digitali a livello globale. Tuttavia, diversi gestori patrimoniali e hedge fund preferiscono interagire con un’entità dotata di charter federale specifico.
In sostanza, la certificazione dell’OCC apre opportunità che una semplice autorizzazione statale non è in grado di offrire, soprattutto per gli operatori più regolamentati e per i grandi flussi istituzionali.
Dati sulla custodia istituzionale e peso di mercato
La divisione istituzionale di Coinbase ha dichiarato 245,7 miliardi di dollari di asset in custodia a giugno 2025. Questa cifra rappresenta circa il 7% dell’intero mercato delle criptovalute, in base ai dati allegati alla domanda di charter presentata all’OCC.
Questi numeri confermano il ruolo centrale dell’exchange nella custodia crypto istituzionale e spiegano perché un inquadramento regolatorio federale possa risultare determinante per il dialogo con nuovi partner finanziari.
Requisiti per l’autorizzazione finale Coinbase
L’autorizzazione concessa dall’OCC è condizionata e non equivale ancora all’operatività piena. Prima che il charter diventi effettivo, Coinbase dovrà convocare il primo consiglio di amministrazione, adottare lo statuto societario e completare l’implementazione delle infrastrutture di pagamento.
Inoltre, l’istituto dovrà superare con esito positivo un esame pre-lancio condotto dall’OCC. Solo al termine di questi passaggi il trust potrà avviare le proprie attività nell’ambito del perimetro federale definito dal regolatore.
La società ha dichiarato di voler collaborare strettamente con i funzionari dell’OCC per soddisfare tutte le condizioni ancora pendenti e arrivare così all’autorizzazione definitiva.
Continuity operativa con le licenze di New York
Nel frattempo, la BitLicense di New York e il charter statale di trust detenuti da Coinbase rimangono pienamente operativi e invariati. Le attività di Coinbase, Inc. proseguono sotto la supervisione del NYDFS senza alcuna interruzione.
Questo garantisce continuità ai clienti esistenti, mentre la nuova struttura federale viene completata. Rispetto alla sola regolamentazione statale, il doppio inquadramento offre maggiore flessibilità nell’interazione con diversi tipi di controparti.
Altre società crypto alla ricerca di licenza federale
Coinbase non è l’unica realtà del settore che punta a un inquadramento federale. Alla fine dello scorso anno, l’OCC ha concesso autorizzazioni condizionate anche a BitGo, Circle Internet Group, Fidelity Digital Assets, Ripple e Paxos.
Inoltre, hanno presentato domanda di charter nazionale EDX Markets, sostenuta da Morgan Stanley e Citadel Securities, e World Liberty Financial, considerata l’iniziativa più significativa della famiglia Trump nell’ambito delle criptovalute.
Nel complesso, queste richieste delineano una tendenza verso una supervisione federale più strutturata per la custodia e le infrastrutture legate agli asset digitali.
Impatto sui servizi di pagamento e sugli investitori istituzionali
Il charter federale pone anche le basi per nuove soluzioni di pagamento e servizi finanziari complementari, indirizzati tanto a partner istituzionali quanto, indirettamente, agli utenti al dettaglio.
Tuttavia, il perimetro definito dall’OCC per la licenza federale Coinbase resta limitato alla custodia e all’infrastruttura di mercato, senza trasformare l’entità in una banca tradizionale con deposito del pubblico.
La designazione federale è comunque destinata ad ampliare la portata di Coinbase tra gli investitori istituzionali, colmando in parte il vuoto regolatorio esistente sulla vigilanza dei custodi di criptovalute.
Verso una maggiore chiarezza regolatoria per la custodia crypto
Negli Stati Uniti, il Congresso ha compiuto passi avanti sulla legislazione relativa alla struttura dei mercati, ma la supervisione federale dei fornitori di custodia di criptovalute è rimasta frammentata.
Questa iniziativa dell’OCC offre un quadro regolatorio più chiaro per i servizi istituzionali di custodia di asset digitali, senza attendere il completamento dell’intero percorso legislativo. Rispetto al passato, l’intervento introduce un livello di uniformità che i soli regimi statali non garantivano.
In conclusione, l’autorizzazione condizionata concessa a Coinbase segna un passaggio importante nell’evoluzione del rapporto tra finanza tradizionale, infrastrutture di mercato crypto e vigilanza federale statunitense.

