Nel dibattito regolamentare USA sulla licenza bancaria Coinbase, la decisione dell’OCC di concedere un via libera solo condizionato al nuovo trust nazionale ha acceso forti critiche dal fronte bancario tradizionale.
Summary
L’approvazione condizionale dell’OCC al trust bancario di Coinbase
L’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) ha concesso a Coinbase una approvazione condizionata per una charter di national trust bank, inserendo l’exchange in un ristretto gruppo di cinque società di asset digitali, tra cui Ripple e Circle, che hanno ricevuto via libera preliminari simili.
Se la charter diventerà definitiva, la controllata Coinbase National Trust Co. potrà ampliare il perimetro delle proprie attività oltre la sola custodia, offrendo prodotti di pagamento e altre infrastrutture sotto supervisione federale, come ha spiegato il chief legal officer Paul Grewal a CNBC.
Espansione dei servizi di pagamento di Coinbase negli Stati Uniti
Durante l’intervista, Grewal ha sottolineato che l’approvazione apre la strada allo sviluppo di una gamma più ampia di servizi negli Stati Uniti, con particolare attenzione al segmento dei pagamenti digitali.
“Nel lungo termine potremo esplorare, con l’OCC, l’offerta non solo di prodotti di custodia ma anche di altri prodotti infrastrutturali, in particolare legati ai pagamenti, che a nostro avviso estenderanno i pagamenti in criptovalute in nuove, interessanti e importanti direzioni”, ha dichiarato il dirigente.
L’opposizione ICBA alla licenza bancaria Coinbase
Tuttavia, la decisione dell’OCC ha riacceso le critiche di una parte del settore bancario tradizionale. L’Independent Community Bankers of America (ICBA) ha inviato una lettera formale per contestare l’approvazione condizionata di Coinbase National Trust Co., la controllata indicata nella domanda di charter.
La presidente e CEO dell’associazione, Rebeca Romero Rainey, ha definito l’ok dell’autorità “un grave errore” che, a giudizio del gruppo, esporrebbe i consumatori statunitensi a rischi significativi sotto il profilo della tutela.
Le criticità sollevate da ICBA sull’iter autorizzativo
Nella lettera, l’ICBA sostiene che l’istanza presentata da Coinbase presenti carenze rilevanti. Tra queste vengono citati controlli di rischio ritenuti inadeguati, prospettive di redditività non chiare e rischi di risoluzione ancora irrisolti.
Secondo l’associazione, la documentazione di Coinbase non rispetterebbe pienamente i requisiti fissati dal National Bank Act e dalle stesse normative dell’OCC. Inoltre, l’ICBA collega queste lacune a un possibile indebolimento degli standard di vigilanza bancaria nei confronti degli operatori crypto.
Il nodo delle richieste di charter da parte di soggetti non bancari
La sigla di categoria mette in guardia sul fatto che l’aumento delle domande di charter da parte di operatori non bancari indichi una tendenza a cercare i benefici di una licenza federale senza sottostare all’intero set di presidi prudenziali tipici delle banche.
Detto ciò, l’Independent Community Bankers of America avverte che questo fenomeno potrebbe erodere la protezione dei consumatori e rappresentare un potenziale rischio per la stabilità complessiva del sistema finanziario, soprattutto se legato a modelli di business centrati sugli asset digitali.
Critiche ICBA alle regole OCC sui national trust bank
Oltre al singolo caso, l’ICBA attacca anche la regola finale dell’OCC in materia di charter per national trust bank. In particolare, il gruppo si oppone alla possibilità di autorizzare trust nazionali non assicurati che svolgano attività crypto non fiduciarie.
Tali entità non sarebbero soggette al Bank Holding Company Act né ai requisiti prudenziali che si applicano alle istituzioni assicurate dalla FDIC. Per l’associazione, questo disallineamento regolamentare creerebbe una disparità di trattamento a favore dei nuovi entranti digitali rispetto alle banche di comunità tradizionali.
Le richieste di ICBA per una revisione delle regole OCC
Nella sua missiva, l’ICBA ribadisce la richiesta che l’OCC ritiri la regola attuale o, in alternativa, pubblichi una proposta rivista che sia pienamente coerente con il mandato statutario dell’agenzia e con la consolidata giurisprudenza in materia bancaria federale.
In questo contesto, le implicazioni regolamentari della licenza per Coinbase vengono lette come un banco di prova per il futuro inquadramento delle società crypto nell’architettura della vigilanza USA, in particolare sul versante della protezione dei clienti e della gestione dei rischi.
Reazione del mercato azionario al via libera condizionato
Nonostante l’approvazione condizionata dell’OCC e il vivace dibattito regolamentare, il titolo di Coinbase, quotato al Nasdaq con ticker COIN, mostrava una reazione limitata sul mercato azionario.
Al momento della stesura, l’azione trattava a circa 171 dollari, con variazioni minime rispetto alla seduta di mercoledì. Nel complesso, il caso conferma come le decisioni regolamentari in ambito crypto siano sempre più osservate non solo dai watchdog, ma anche dagli investitori istituzionali.

