Nell’ambito dell’evoluzione del quadro regolamentare europeo, l’obbligo conto attivo EMIR entra in una nuova fase con la pubblicazione dei relativi modelli di segnalazione.
Summary
Contenuto dei nuovi template di segnalazione
L’ESMA, autorità di vigilanza dei mercati finanziari dell’Unione europea, ha diffuso i modelli di segnalazione e le istruzioni operative per l’Active Account Requirement (AAR) previsto dal regolamento EMIR 3. I nuovi template definiscono nel dettaglio come i soggetti tenuti all’adempimento devono trasmettere le informazioni alle autorità competenti nazionali.
Attraverso questi strumenti, l’ESMA punta a garantire un approccio armonizzato ed efficiente alla rendicontazione AAR in tutta l’UE. Inoltre, vengono forniti schemi standardizzati e indicazioni chiare, con l’obiettivo di favorire pratiche di vigilanza coerenti tra i diversi Stati membri.
Quadro applicativo e prime scadenze
L’obbligo conto attivo EMIR è divenuto applicabile a partire dal 25 giugno 2025. Di conseguenza, la prima presentazione dei report AAR dovrà avvenire il 31 luglio 2026, con riferimento al periodo di osservazione che va dall’entrata in vigore del requisito fino al 30 giugno 2026.
Detto ciò, le entità interessate sono chiamate a strutturare fin da ora i propri flussi informativi interni, così da poter raccogliere tutti i dati richiesti dal regolatore per l’intero periodo di riferimento, senza lacune o incongruenze.
Frequenza di invio e periodi di riferimento
Dopo la prima scadenza, la cadenza di rendicontazione sarà semestrale. I soggetti obbligati dovranno inviare i report alle rispettive autorità entro il 31 gennaio e il 31 luglio di ogni anno. Inoltre, ciascuna trasmissione coprirà un periodo di riferimento di dodici mesi, garantendo una visione continuativa del rispetto dell’AAR.
Rispetto all’unica finestra iniziale, il passaggio a un ciclo semestrale impone un processo di monitoraggio costante. Le istituzioni dovranno quindi allineare sistemi, procedure e controlli interni per rispettare puntualmente ogni termine di invio.
Istruzioni operative e supporto alle autorità
Le istruzioni pubblicate da ESMA accompagnano i modelli di segnalazione, specificando contenuto, formato e modalità tecniche di compilazione. In questo modo, l’Autorità intende ridurre la frammentazione regolamentare e agevolare un uso uniforme dei template da parte delle autorità nazionali di vigilanza.
Nel complesso, queste indicazioni mirano a rendere più semplice per le autorità competenti il confronto tra i dati provenienti dai diversi Stati membri. Di conseguenza, aumenterà la comparabilità delle informazioni e la capacità di individuare tempestivamente eventuali criticità nel rispetto dell’AAR.
Implicazioni operative per i soggetti vigilati
Per gli operatori, i nuovi modelli e le istruzioni comportano la necessità di adeguare i sistemi di reportistica ai requisiti specifici fissati da ESMA. Tuttavia, la standardizzazione dei template dovrebbe ridurre nel tempo oneri e incertezze interpretative, rispetto a soluzioni nazionali potenzialmente divergenti.
Inoltre, la chiara definizione del primo periodo di riferimento dal 25 giugno 2025 al 30 giugno 2026 consente di pianificare con anticipo le attività interne di raccolta dati. Le funzioni di compliance, risk management e IT dovranno collaborare strettamente per assicurare l’allineamento ai nuovi obblighi.
Prossimi sviluppi regolamentari
Guardando oltre la prima scadenza del 31 luglio 2026, è prevedibile che l’ESMA monitori l’applicazione pratica dei modelli e raccolga eventuali feedback dagli operatori e dalle autorità nazionali. Eventuali chiarimenti o aggiornamenti potranno essere introdotti per affinare ulteriormente il quadro di segnalazione.
Detto ciò, l’assetto definito con i template e le istruzioni attuali rappresenta un passaggio centrale nella piena attuazione dell’Active Account Requirement all’interno di EMIR 3, rafforzando la trasparenza e la supervisione sulle attività di compensazione nell’Unione europea.
Contatti e informazioni aggiuntive
Per ulteriori chiarimenti, l’ESMA segnala come riferimento il Senior Communications Officer, contattabile all’indirizzo [email protected]. Inoltre, le istituzioni interessate potranno consultare la documentazione ufficiale pubblicata dall’Autorità per approfondire aspetti tecnici e operativi legati ai nuovi obblighi di rendicontazione.
Nel complesso, i soggetti vigilati sono chiamati a una pronta valutazione dell’impatto dei modelli e delle istruzioni sull’adempimento dell’obbligo conto attivo EMIR, così da garantire il pieno rispetto delle prime scadenze e dei successivi invii semestrali.

