HomeCriptovaluteCrypto istituzionali: il 74% vede prezzi in rialzo e aumenta la disciplina

Crypto istituzionali: il 74% vede prezzi in rialzo e aumenta la disciplina

Secondo un sondaggio condotto a gennaio 2026 da Coinbase con EY-Parthenon, il mercato dei crypto istituzionali entra in una fase più matura, con governance più rigorosa, controlli sul rischio più solidi e accesso crescente tramite strumenti regolamentati.

Volatilità, ma cresce la disciplina degli investitori

L’indagine ha coinvolto 351 decisori istituzionali e segnala un netto cambio di approccio negli asset digitali. Quasi la metà, pari al 49%, ha rafforzato l’attenzione su gestione del rischio, liquidità e dimensionamento delle posizioni.

Tuttavia, la volatilità recente non ha indebolito la fiducia di lungo periodo. Quasi tre quarti degli intervistati prevedono di aumentare l’esposizione, mentre il 74% si aspetta un rialzo dei prezzi crypto nei prossimi 12 mesi.

Questo orientamento si traduce in criteri di selezione più severi. Governance, resilienza operativa e trasparenza del rischio contano sempre di più nell’accesso al mercato, rispetto a un approccio tattico di breve periodo.

I prodotti regolamentati diventano la via preferita

Per molti operatori, i veicoli regolamentati sono ormai la modalità standard per ottenere esposizione. Il 66% ha dichiarato di investire tramite spot crypto exchange-traded products, mentre l’81% preferisce l’esposizione spot attraverso un veicolo registrato.

Inoltre, il sondaggio indica che la crescita della partecipazione istituzionale passa da strumenti familiari, requisiti di conformità più chiari e tutele per gli investitori più definite. In altre parole, l’accesso al mercato si sta normalizzando.

Custodia, sicurezza e compliance al centro dei modelli operativi

Custodia e protezione restano temi centrali. Nel 2026, il 66% degli intervistati ha indicato la conformità normativa come fattore chiave nella scelta del custodian, contro il 25% del 2025.

Allo stesso tempo, sicurezza e protocolli di firma delle chiavi sono saliti al 66%, rispetto all’8% del 2025. Detto ciò, le istituzioni sembrano costruire modelli operativi durevoli, fondati su governance e trasparenza del rischio.

In questo contesto, i crypto istituzionali non vengono più trattati come una semplice allocazione tattica. Al contrario, entrano in strutture operative più stabili, con controlli interni più rigorosi e processi meglio definiti.

Stablecoin e tokenizzazione ampliano i casi d’uso

Le stablecoin stanno andando oltre il ruolo tradizionale di supporto al trading. Il 85% dei partecipanti le usa, o valuta di usarle, per la gestione interna della cassa e per trasferire denaro.

Inoltre, con la crescita di questi strumenti, le aziende stanno formalizzando regole su rischio di controparte, custodia, trasparenza delle riserve e operatività continua, così da integrarle nei processi esistenti senza indebolire i controlli.

Anche la tokenizzazione guadagna terreno. Il 64% degli asset manager si dice interessato a tokenizzare i propri asset, in aumento dal 40% del 2025. Parallelamente, il 63% degli investitori valuta allocazioni in asset tokenizzati.

Più del 60% degli intervistati si aspetta inoltre che la tokenizzazione incida in modo significativo sulla struttura del mercato nei prossimi anni. Tuttavia, restano ostacoli legati alla regolamentazione e all’implementazione.

La regolamentazione resta il principale acceleratore, ma anche il freno

La regolamentazione emerge come fattore decisivo in entrambe le direzioni. Tra coloro che prevedono di aumentare le posizioni nel 2026, la maggiore chiarezza normativa è il primo driver, indicato dal 65% del campione.

In parallelo, il 75% la considera un possibile catalizzatore di crescita. Però un quadro normativo incerto resta la preoccupazione principale per investire in asset digitali, indicata dal 66%, ed è anche il maggiore ostacolo per gli asset tokenizzati, al 67%.

Nel complesso, il sondaggio descrive una nuova fase per il mercato: partecipazione più ampia, accessi più regolamentati e standard più elevati su rischio, sicurezza ed esecuzione. A sostenere questo passaggio ci sono infrastrutture scalabili, stablecoin e tokenizzazione.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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