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Azioni Stellantis ai minimi dalla pandemia

Il prezzo delle azioni di Stellantis è sceso fino ai minimi della pandemia

Anzi, dato che da allora sono passati sei anni, a causa dell’inflazione e della perdita di potere di acquisto del dollaro il loro valore attuale è inferiore anche rispetto a quello del picco di marzo 2020.

Il fatto è che, mentre allora tutte le borse erano crollate, oggi invece le borse USA sono sui massimi di sempre. La situazione pertanto è particolarmente grave. 

Il prezzo delle azioni Stellantis in euro

Le azioni Stellantis sono scambiate sia in euro, sulle borse di Milano e Parigi, sia in dollari, su quella di New York. 

Va ricordato che Stellantis è una società nata dalla fusione tra FCA (Fiat Chrysler Automobiles) e PSA (Peugeot Citroën), ed è per questo che è listata sia a New York che a Parigi e Milano. 

La maggior parte degli scambi avviene ancora sulla borsa di Milano, ma su quella di New York gli scambi avvengono in dollari così da poter paragonare l’andamento del prezzo con quello di altri asset scambiati sulle borse americane. 

Durante il crollo di marzo 2020, quando iniziò la pandemia di Covid, il prezzo delle azioni Stellantis sulla borsa di Milano crollò in circa un mese da 11,5€ a 5,2€. 

In seguito però rimbalzò, tanto da recuperare gli 11,5€ già a fine 2020. 

Addirittura tra il 2023 ed il 2024 si impennò fino a far segnare il nuovo massimo storico sopra i 27€, ma a partire da aprile 2024 è iniziato un lungo crollo che le ha riportate a 5,3€ a fine marzo. 

Va detto che da marzo 2020 a marzo 2026 il potere di acquisto dell’euro si è ridotto di più del 20%, tanto che 5,3€ di marzo 2026 in realtà a parità di valore reale corrispondono a meno di 4,4€ di marzo 2020. Quindi se a valori nominali il picco minimo di quest’anno risulta essere leggermente superiore a quello del 2020, a valori reali è addirittura del 15% inferiore. 

Il prezzo delle azioni Stellantis in dollari

Analizzando invece l’andamento del prezzo in dollari è possibile fare confronti diretti con ad esempio l’indice S&P500 delle borse USA. 

In tal caso il minimo del 2020 fu toccato a quota 6$, mentre il minimo di marzo 2026 è stato toccato a quota 6,5$. Vale però lo stesso discorso fatto prima per l’euro, dato che in sei anni il dollaro ha perso il 25% del suo potere di acquisto. 

Ma è il confronto con l’S&P500 ad essere impietoso. 

Fino per l’appunto ai massimi storici del prezzo di Stellantis, a marzo 2024, i due andamenti erano simili. 

Ma a partire da aprile dello stesso anno, mentre S&P500 ha continuato a salire, Stellantis ha iniziato a crollare. 

Si sono verificati ben tre crolli, quasi consecutivi. Il primo è terminato ad agosto 2024, con l’S&P500 in salita. 

Il secondo è avvenuto invece tra febbraio ed aprile 2025, in concomitanza con il crollo-lampo dell’S&P500 dovuto all’inizio dell’aggressiva politica commerciale di Trump con l’introduzione dei cosiddetti dazi reciproci. 

Il fatto è che l’S&P 500 già solo tre mesi dopo aveva recuperato tutto quello che aveva perso nella prima parte del 2025, mentre Stellantis non recuperò quasi nulla.

Anzi, a gennaio di quest’anno c’è stato il terzo crollo, che ha riportato il prezzo a 6$.

Il rimbalzino delle

A dire il vero a partire da fine marzo il prezzo delle azioni Stellantis è rimbalzato. 

Il rimbalzo però è durato solamente fino al 21 aprile, quando ha toccato un massimo di 7,5€ (8,8$), per poi però rimbalzare al contrario e tornare giù.

Dal picco di aprile ha perso il 17%, tanto che ora è solamente del 16% superiore al picco minimo di marzo. 

Inoltre qualcosa del genere era già accaduto a febbraio, con il prezzo prima salito del 17% dopo il crollo del 6 febbraio, ma poi ridisceso addirittura del 24%. 

La situazione attuale pertanto non pare buona, anche se dopo il picco minimo di marzo qalcosa sembra essere cambiato.

Infatti mentre il prezzo scendeva da 10,5€ a 5,3€, da dicembre 2025 a marzo 2026, la discesa era causata da valanghe di vendite, anche probabilmente in perdita. 

Invece il rimbalzino di aprile è stato accompagnato soprattutto da acquisti, con le vendite che si sono ridotte a tal punto da non essere state in grado di innescare un nuovo vero e proprio crollo. 

Non è detto che la situazione non possa cambiare, ma allo stato attuale il panic selling dei mesi scorsi sembra essersi completamente esaurito, tanto da poter definire quella attuale una sostanziale fase di lateralizzazione con elevata volatilità.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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