HomeCriptovaluteMiningAmerican Bitcoin perde 81,7 milioni nel mining Bitcoin, ma cresce la produzione

American Bitcoin perde 81,7 milioni nel mining Bitcoin, ma cresce la produzione

Nel primo trimestre, American Bitcoin ha deluso le attese di mercato: il business del mining Bitcoin ha generato ricavi in crescita, ma non abbastanza da evitare una perdita pesante.

Ricavi in aumento, ma sotto le stime degli analisti

La società di crypto mining co-fondata da Eric Trump, figlio del presidente Usa Donald Trump, ha chiuso il trimestre al 31 marzo con una perdita di 81,7 milioni di dollari.

I ricavi si sono attestati a 62,1 milioni di dollari, in aumento del 400% rispetto ai 12,3 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, il dato è sceso rispetto ai 78,3 milioni del quarto trimestre 2025.

Inoltre, il fatturato è risultato inferiore del 17% rispetto alle stime degli analisti. La società ha anche riportato una perdita trimestrale di 8 centesimi per azione, contro 1 centesimo previsto da Wall Street.

L’andamento in Borsa e il contesto del settore

American Bitcoin ha iniziato a negoziare sul Nasdaq a settembre, dopo la fusione con Gryphon Digital Mining. Il gruppo rientra nell’ecosistema crypto legato a Trump, che comprende anche World Liberty Financial e la stablecoin USD1.

Mercoledi, il titolo ABTC ha chiuso le contrattazioni after-hours in calo dell’1,6% a 1,23 dollari, annullando il rialzo dell’1,6% registrato nella sessione ordinaria.

Detto ciò, da inizio anno le azioni hanno perso quasi il 26,5%, in un contesto difficile per le società mining Bitcoin. Il prezzo di Bitcoin, infatti, è sceso dai 97.000 dollari toccati a gennaio a circa 81.000 dollari.

Produzione record e miglioramento dell’efficienza nel mining Bitcoin

La perdita del primo trimestre resta elevata, ma si è ridotta rispetto ai 100,6 milioni di dollari registrati un anno prima. Inoltre, la società ha estratto un record di 817 Bitcoin, contro i 783 Bitcoin del quarto trimestre 2025.

Il costo di produzione è sceso a 36.200 dollari per Bitcoin nel primo trimestre, con un miglioramento del 23% rispetto ai 46.900 dollari del quarto trimestre 2025.

Secondo l’azienda, il calo dei costi riflette maggiori volumi produttivi distribuiti su una base di costi fissi stabile e una disciplina costante nei prezzi dell’energia. Tuttavia, il contesto resta selettivo per l’intero comparto.

Espansione della flotta e strategia operativa

A marzo, American Bitcoin ha aggiunto 11.298 macchine alla propria flotta, portando la capacità a circa 3,05 EH/s. Il primo gruppo di macchine è stato attivato il 31 marzo.

Il ceo Mike Ho ha spiegato che la società continuerà a privilegiare efficienza della flotta, disciplina sui costi e allocazione del capitale orientata ad aumentare i Bitcoin per azione.

Inoltre, il management ha precisato che la capacità aggiuntiva verrà installata solo quando i ritorni attesi lo giustificheranno, preservando al tempo stesso la flessibilità del bilancio.

Il confronto con Hut 8

I risultati di American Bitcoin sono stati pubblicati nello stesso giorno in cui Hut 8 ha comunicato una perdita netta trimestrale di oltre 253 milioni di dollari, dovuta in gran parte alla riduzione del valore di mercato delle sue riserve in Bitcoin.

Nel complesso, la società mostra segnali di maggiore efficienza operativa e di crescita produttiva. Tuttavia, il calo del Bitcoin e ricavi inferiori alle attese continuano a pesare sui conti e sulla performance del titolo.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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