HomeFintechPartnership tra banche a Singapore: settlement cross-border più rapido per asset digitali

Partnership tra banche a Singapore: settlement cross-border più rapido per asset digitali

La partnership tra banche a Singapore tra Singapore Gulf Bank e Standard Chartered punta a rafforzare i servizi di settlement cross-border e i pagamenti multi-valuta. L’accordo guarda soprattutto ai mercati digitali emergenti in Medio Oriente e in Asia, dove l’attività legata agli asset digitali continua a crescere.

Per Singapore Gulf Bank, la collaborazione con Standard Chartered Singapore serve ad ampliare la rete di correspondent banking e a sfruttare l’infrastruttura globale di clearing del gruppo. L’obiettivo è rendere più rapidi i tempi di regolamento e semplificare i pagamenti transfrontalieri nei corridoi di pagamento digitali collegati a queste aree.

Il CEO di Singapore Gulf Bank, Shawn Chan, ha spiegato che molte imprese dei mercati emergenti restano rallentate da passaggi bancari intermediari complessi e stratificati. In questo contesto, la partnership tra banche a Singapore viene presentata come un passo avanti per superare questi limiti e rafforzare l’infrastruttura dedicata agli asset digitali in modo regolamentato.

Come funziona la partnership tra banche a Singapore

Nell’ambito dell’accordo, Standard Chartered metterà a disposizione la propria rete globale per supportare correspondent banking e clearing. Karine Zakhour, responsabile di Standard Chartered per banche, broker e dealer nell’area MENA, ha osservato che i volumi di transazioni stanno crescendo nei corridoi ad alta domanda. Per questo, l’infrastruttura finanziaria deve evolversi verso soluzioni capaci di favorire liquidazioni istantanee in tempo reale.

La collaborazione punta così a ridurre attriti e ritardi nei pagamenti multi-valuta, offrendo canali di regolamento più snelli ed efficienti. L’obiettivo è anche sviluppare una piattaforma integrata capace di gestire sia denaro fiat sia stablecoin e clearing, collegando i sistemi bancari tradizionali con le tecnologie emergenti.

Singapore Gulf Bank e l’infrastruttura stablecoin

Singapore Gulf Bank opera con una licenza rilasciata dalla Central Bank of Bahrain e ha investito in modo significativo nelle tecnologie legate agli asset digitali. Negli ultimi due anni ha ampliato la propria offerta con SGB Net, la sua piattaforma proprietaria di settlement multi-valuta in tempo reale. Al momento del lancio, SGB Net gestiva già un volume di transazioni fiat superiore ai 2 miliardi di dollari al mese.

Oltre ai pagamenti tradizionali, la banca ha costruito un ambiente regolamentato per le attività legate agli stablecoin. I clienti istituzionali possono mintare, convertire, scambiare e detenere stablecoin come USDC e USDT sulle principali reti blockchain, tra cui Ethereum, Solana e Arbitrum. Nel 2025 Singapore Gulf Bank ha anche stretto una collaborazione con Fireblocks per la custodia e l’automazione della tesoreria, con l’obiettivo di migliorare sicurezza ed efficienza nella gestione degli asset digitali.

Lo slancio degli stablecoin regolamentati in Asia

La spinta verso infrastrutture stabili e regolamentate per gli stablecoin si inserisce in una tendenza più ampia che coinvolge diverse aree asiatiche. A Hong Kong, ad esempio, la Hong Kong Monetary Authority ha concesso ad aprile le prime licenze per emittenti di stablecoin, tra cui HSBC e Anchorpoint Financial. Quest’ultima ha investimenti importanti da parte di Standard Chartered, Animoca Brands e Hong Kong Telecommunications.

Le nuove regole di Hong Kong impongono requisiti stringenti su riserve, garanzie di rimborso, controlli di governance e conformità alle norme anti-riciclaggio. La regolamentazione, attiva dall’agosto 2025, mostra la volontà della regione di costruire un ecosistema di stablecoin affidabile, con supervisione formale e infrastrutture sicure per il mercato digitale.

Perché la partnership bancaria conta per il mercato digitale

La partnership tra Singapore Gulf Bank e Standard Chartered mostra come le banche tradizionali stiano integrando infrastrutture consolidate e tecnologie emergenti per accelerare pagamenti e settlement digitale. Il focus su pagamenti multi-valuta e regolamenti transfrontalieri con stablecoin segnala un’evoluzione importante nei servizi finanziari per i mercati asiatici e mediorientali, con un sostegno diretto alla crescita dell’economia digitale in modo regolamentato.

La sinergia tra le due banche può incidere sulla competitività delle imprese che operano in quei territori, perché migliora l’accesso a canali di pagamento rapidi e sicuri. Allo stesso tempo, la crescente attenzione verso un’infrastruttura stablecoin regolamentata potrebbe favorire nuove collaborazioni tra istituti finanziari tradizionali e operatori fintech, aprendo la strada a sviluppi più avanzati nei pagamenti digitali internazionali.

FAQ sulla partnership tra banche a Singapore

Quali sono le due banche coinvolte?

Le due banche coinvolte sono Singapore Gulf Bank e Standard Chartered.

Qual è l’obiettivo dell’accordo?

L’obiettivo è rafforzare i servizi di settlement cross-border e i pagamenti multi-valuta, soprattutto nei mercati digitali del Medio Oriente e dell’Asia.

Che cosa fornirà Standard Chartered?

Standard Chartered metterà a disposizione la propria rete globale per correspondent banking e clearing support.

Perché SGB Net è rilevante?

SGB Net è la piattaforma proprietaria di Singapore Gulf Bank per il settlement multi-valuta in tempo reale e, secondo la banca, gestiva oltre 2 miliardi di dollari al mese in transazioni fiat al momento del lancio.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
RELATED ARTICLES

Stay updated on all the news about cryptocurrencies and the entire world of blockchain.

Featured video

LATEST