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ETF Hyperliquid 21Shares negli USA: THYP parte con 1,8 milioni di $ e TXXH 2x

21Shares ha portato al debutto negli Stati Uniti l’ETF Hyperliquid 21Shares, segnando il primo ingresso sul mercato Usa di fondi quotati dedicati a Hyperliquid. La novità riguarda due prodotti: il 21Shares Hyperliquid ETF, con ticker THYP, e il 21Shares 2x Long Hyperliquid ETF, quotato come TXXH. Entrambi offrono agli investitori un’esposizione regolamentata al token HYPE, senza doverlo detenere direttamente.

Con il lancio del ETF Hyperliquid 21Shares, la società punta a intercettare una domanda ETF su Hyperliquid che si sta formando attorno a una delle piattaforme più attive nei derivati decentralizzati. THYP aggiunge anche una componente di staking, mentre TXXH porta sul mercato una struttura a leva 2x. Il debutto di THYP ha registrato un volume di scambi di circa 1,8 milioni di dollari nella prima giornata, un avvio positivo pur restando sotto i lanci di altcoin come XRP e Solana negli Stati Uniti.

Il quadro è rilevante anche per un altro motivo: Hyperliquid continua a rafforzare il proprio peso nell’ecosistema DeFi, con oltre il 50% dell’open interest dei perpetual futures sulle piattaforme decentralizzate gestito dalla rete.

ETF Hyperliquid 21Shares: cosa cambia con THYP e TXXH

Con THYP e TXXH, 21Shares diventa il primo gestore a offrire in borsa statunitense fondi scambiati legati a Hyperliquid. Il primo prodotto, THYP, è pensato per chi cerca un’esposizione spot al token HYPE con il vantaggio aggiuntivo delle ricompense da staking. Il secondo, TXXH, è un Hyperliquid ETF 2x rivolto a investitori che vogliono una posizione più aggressiva e una maggiore sensibilità ai movimenti del token e della rete.

In pratica, THYP punta su una combinazione di accesso regolamentato e rendimento potenziale legato allo staking, mentre TXXH introduce un’opzione ETF leva 2x. Sono due approcci diversi allo stesso tema: ottenere esposizione a Hyperliquid attraverso strumenti tradizionali, ma con profili di rischio e obiettivi molto differenti.

ETF HYPE staking e esposizione al token senza custodia diretta

THYP si presenta come un prodotto spot con un meccanismo che collega le ricompense di staking alle partecipazioni in HYPE detenute dal fondo. Per gli investitori significa accedere a un’esposizione staking HYPE senza gestire direttamente wallet, custodia o operazioni on-chain. È un aspetto centrale per chi cerca un ponte tra mercato regolamentato e infrastruttura crypto.

Il primo giorno di negoziazione ha funzionato da test di mercato. I circa 1,8 milioni di dollari di volumi indicano interesse immediato per il nuovo prodotto. Il dato non raggiunge i livelli dei debutti più noti nel comparto altcoin, ma segnala comunque una partenza solida per il THYP ticker ETF.

La struttura regolatoria del debutto negli Stati Uniti

Dal punto di vista normativo, THYP è stato descritto come un exchange-traded product spot operante sotto il Securities Act del 1933, non come una società di investimento registrata ai sensi dell’Investment Company Act del 1940. La distinzione conta perché cambia il perimetro regolatorio del prodotto. Per chi valuta l’acquisto, il punto non è solo l’esposizione a HYPE, ma anche la struttura con cui quell’esposizione arriva in borsa.

Il fondo a leva TXXH ETF leverage 2x, invece, è registrato sotto l’Investment Company Act del 1940. La differenza tra i due veicoli evidenzia quanto il mercato degli ETF crypto stia diventando più articolato, con soluzioni pensate per esigenze diverse e livelli diversi di rischio percepito.

Perché Hyperliquid attira l’attenzione di 21Shares

Andres Valencia, EVP di Investment Management di 21Shares, ha definito Hyperliquid un centro globale di liquidità per i derivati decentralizzati. La società indica un volume di scambi giornaliero di circa 8 miliardi di dollari e un totale cumulato superiore a 4 trilioni di dollari dall’esordio. Numeri di questo tipo spiegano perché il progetto stia entrando con forza anche nei prodotti regolamentati.

21Shares ha inoltre comunicato che, nelle condizioni di mercato attuali, Hyperliquid genera oltre 56 milioni di dollari al mese in commissioni di trading. Più del 95% di queste entrate viene destinato ai buyback giornalieri di HYPE. È un meccanismo che, secondo la società, lega in modo diretto l’attività della rete alla valorizzazione del token.

Perché l’ETF Hyperliquid 21Shares conta per il mercato crypto

Il debutto dei primi ETF Hyperliquid di 21Shares negli Stati Uniti rappresenta un passaggio importante per l’adozione istituzionale dei derivati decentralizzati. La presenza di un prodotto spot con staking e di un fondo a leva amplia le possibilità per gli investitori che vogliono esporsi a HYPE tramite canali regolamentati.

Allo stesso tempo, la differenza tra THYP e TXXH mostra quanto il mercato stia diventando più sofisticato. L’ETF HYPE 21Shares non propone un solo modo di investire su Hyperliquid, ma due strutture diverse, pensate per profili differenti. È un segnale che potrebbe spingere altri emittenti a studiare offerte simili, mentre cresce la domanda ETF su Hyperliquid e si allarga l’accesso agli asset digitali tramite la finanza tradizionale.

Il contesto si inserisce anche nella strategia più ampia di 21Shares, che di recente ha lanciato su Nasdaq anche il Canton Network ETF. La società continua quindi a rafforzare la propria presenza nel segmento dei prodotti crypto regolamentati.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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