Aave WETH recovery entra in una nuova fase e rimette al centro uno dei nodi più delicati della DeFi: i prestiti in Ether tokenizzato. Dopo l’exploit che ha colpito Kelp DAO, Aave ha ripristinato i prestiti in WETH nei mercati interessati e i rapporti loan-to-value sono tornati ai livelli precedenti all’incidente.
Per gli utenti, il cambiamento è concreto. Su Aave V3 si può di nuovo prendere in prestito contro WETH anche tramite collateral swap e debt swap, dopo settimane in cui il protocollo aveva stretto i parametri di rischio per limitare i danni. La Aave WETH recovery segna così il passaggio dalla difesa alla normalizzazione operativa.
Dietro questa riapertura c’è il recupero tecnico di rsETH, l’asset finito al centro dell’attacco del 18 aprile. C’è però anche un segnale più ampio per il mercato: Aave prova a riportare ordine in un segmento sensibile della finanza decentralizzata, quello del lending su Ether e derivati di staking.
Summary
Aave ripristina i prestiti WETH
La Aave WETH recovery riguarda diversi mercati di Aave V3. Secondo quanto riferito da Stani Kulechov, i rapporti LTV di WETH sono tornati ai livelli pre-incidente su Aave V3 Ethereum Core, Ethereum Prime, Arbitrum, Base, Mantle e Linea.
Come cambia il recupero del rapporto LTV WETH su Aave
In pratica, tornano condizioni di prestito più vicine alla normalità per chi usa WETH come collaterale. La riapertura riguarda tre aspetti chiave: il ripristino dei prestiti in WETH nei mercati colpiti, il ritorno dei parametri loan-to-value ai livelli precedenti all’exploit e la riattivazione dell’operatività tramite collateral swap e debt swap.
Per chi usa Aave in modo attivo, il recupero del rapporto LTV WETH su Aave conta perché sblocca di nuovo parte dell’efficienza del capitale che era stata sacrificata temporaneamente per ragioni di sicurezza.
Come si è arrivati al recupero rsETH
Le restrizioni non sono arrivate all’improvviso. Dopo l’incidente di aprile legato a Kelp DAO, Aave aveva limitato temporaneamente i mercati WETH come misura difensiva. Nello stesso processo aveva congelato anche le riserve rsETH e wrsETH, mentre team tecnici e governance cercavano di misurare l’esposizione reale e costruire un percorso di uscita.
L’ultimo passaggio arriva dopo altri avanzamenti già messi in campo: il ripristino del backing di rsETH e la riapertura dei prelievi. In questo quadro, il ritorno degli LTV di WETH ai livelli originari rappresenta la parte finale della Phase II del piano di recupero tecnico di rsETH.
È un dettaglio tecnico solo in apparenza. Gli LTV determinano quanto si può prendere in prestito contro un collaterale e incidono direttamente sulla leva, sulla liquidità disponibile e sull’attrattività del protocollo per trader e allocatori di capitale.
L’exploit Kelp DAO che ha travolto Aave
L’origine della crisi resta l’attacco del 18 aprile. In quell’occasione sono stati sottratti 116,500 Kelp DAO Restaked Ether tokens da un bridge basato su LayerZero.
Secondo i dati riportati, gli asset rubati sono poi stati usati come collaterale su Aave V3 per prendere in prestito WETH, lasciando sul protocollo circa $195 milioni di bad debt. È questo il punto che ha trasformato un exploit su un asset di restaking in un problema sistemico per un grande mercato di lending DeFi.
Da lì è scattata la risposta d’emergenza: blocco di alcune riserve, stretta sui parametri di rischio e gestione più prudente dei mercati esposti. Il ripristino prestiti WETH Aave, quindi, non è un semplice ritorno operativo. È il segnale che il protocollo ritiene di aver superato una parte decisiva della fase più fragile.
Il ruolo di Kelp DAO e la riorganizzazione delle reti supportate
Nel frattempo Kelp DAO ha riaperto i prelievi di rsETH e ha proseguito nel ripristino della funzionalità dei bridge. Il protocollo ha anche indicato che rsETH resta supportato tra mainnet e layer-2 mentre continuano i trasferimenti necessari a ricostituire il lockbox.
C’è però anche una revisione più ampia dell’infrastruttura. Kelp prevede di chiudere il bridging di rsETH su Optimism, HyperEVM, Unichain, Avalanche e MegaETH dopo il 15 giugno. Dopo quella data, il recupero dei fondi costerà 100 USDC per address.
In precedenza Kelp aveva inoltre spostato rsETH sull’infrastruttura oracle di Chainlink, continuando ad attribuire l’attacco al precedente setup cross-chain basato su LayerZero.
Perché la Aave WETH recovery conta per il mercato DeFi
La Aave WETH recovery conta oltre il singolo protocollo perché tocca uno dei meccanismi più importanti della DeFi: la possibilità di prendere in prestito Ether a costi bassi contro asset di staking e restaking. Quando questi ingranaggi si inceppano, rallentano anche molte strategie a leva che sostengono volumi e liquidità.
I numeri mostrano che il colpo non è stato assorbito del tutto. I dati citati da DefiLlama indicano un TVL intorno a $14.8 miliardi, in calo rispetto ai circa $23.5 miliardi di marzo. Tom Wan, head of data di Entropy Advisors, ha segnalato inoltre una discesa dei depositi in wstETH e weETH dopo l’hack: circa $1.2 miliardi in meno per wstETH e circa $1.76 miliardi in meno per weETH.
Questo aiuta a leggere meglio anche il contesto della riapertura. Se il capitale torna a fidarsi, Aave può recuperare parte della profondità persa. Se invece la memoria dell’exploit continua a pesare, una quota di liquidità potrebbe restare più prudente o spostarsi verso alternative come Spark e Morpho.
Tassi più bassi e possibili effetti sulle strategie su Ether
C’è poi un altro effetto diretto. L’utilizzo di ETH è sceso sotto il 90% e il tasso annualizzato di prestito è calato intorno all’1.9%.
Per il mercato significa una cosa semplice: prendere in prestito Ether costa meno. Quando il costo del debito si riduce, tornano interessanti le looping strategies basate su Ether, cioè le operazioni in cui si deposita un asset di liquid staking o restaking, si prende in prestito ETH e si ripete il ciclo per aumentare l’esposizione al rendimento.
Anche qui il punto non è solo tecnico. L’impatto exploit Kelp DAO rsETH si misura proprio nella capacità, o meno, di riaccendere queste dinamiche senza riaprire vecchie fragilità. Aave ha riportato i mercati lending DeFi riaperti verso parametri più normali, ma il vero test sarà capire se la domanda tornerà con la stessa intensità di prima.
Per ora, il segnale più netto è questo: dopo settimane di difesa, Aave ha riaperto una delle sue linee operative più importanti. E nel lending crypto, quando tornano WETH, LTV e leva, spesso torna anche la battaglia per la liquidità.

