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Hype ai massimi: nuovo ATH sopra i 62$

Ieri il prezzo di Hype ha fatto segnare un nuovo massimo storico (ATH).

Il picco massimo è stato registrato sopra i 62$, ed è poi stato seguito da una piccolissima correzione che lo ha riportato sotto i 60$. 

Ora a dire il vero è sceso anche sotto i 58$, ma questi ultimi movimenti sono davvero poca roba rispetto a quello che aveva fatto nei giorni precedenti. 

Hype

Hype è il token nativo di Hyperliquid. 

In realtà, dal punto di vista strettamente tecnico, Hype andrebbe considerata una vera criptovaluta, dato che Hyperliquid è anche una blockchain di livello 1, ma opera come una sorta di layer-2 di Ethereum. Questo porta spesso a definire Hype solamente un token, pur essendo invece una vera e propria criptovaluta.

Hyperliquid infatti non è solamente il principale DEX al mondo per il trading di perp crypto, ma è anche una blockchain layer-1 indipendente. 

Tuttavia il suo rapporto con Ethereum, seppur indiretto, è fondamentale. 

Non solo la blockchain di Hyperliquid è pienamente compatibile con Ethereum Virtual Machine, ma ha anche un sistema di bridging integrato che consente il trasferimento diretto di ETH, USDC e altri asset da Ethereum ed Arbitrum a Hyperliquid.

Quindi il passaggio da Ethereum a Hyperliquid è praticamente diretto, e si effettua di fatto con un solo click direttamente sul DEX. Gli utenti non percepiscono alcuna soluzione di continuità, e quindi tendono a credere, sbagliando, che Hyperliquid sia un layer-2 di Ethereum come Arbitrum, e non un vero layer-1.

Questo fattore però gioca un ruolo molto importante sia per quanto riguarda il successo di Hyperliquid, sia per quanto riguarda, indirettamente, il valore di mercato di Hype. 

Il successo di Hyperliquid 

Hyperliquid come DEX funziona molto bene. 

Infatti è un exchange decentralizzato molto veloce, molto performante, e consente lo scambio di future perpetual (perp) crypto con la possibilità di aprire sia posizioni long che short, e anche in leva. 

Il fatto di non avere quasi soluzione di continuità con Ethereum ha fatto sì che la liquidità sia fluita molto facilmente da Ethereum a Hyperliquid, e questo ne ha portato molta in poco tempo sulla nuova blockchain. 

Basti dire che in soli sei mesi e mezzo, da inizio dicembre 2024 a metà maggio 2025, il suo TVL è passato da zero ad un miliardo di dollari, andando poi a toccare il massimo storico a settembre dello stesso anno a 2,7 miliardi. 

Con l’inizio del bear-market crypto il suo TVL è calato, ma non è mai più sceso sotto gli 1,1 miliardi. 

Anzi, a partire da fine gennaio 2026 è risalito un po’, fino agli attuali 1,7 miliardi di dollari.

Ora è la settima blockchain al mondo per TVL, nonostante abbia meno di due anni, ma se si escludono Bitcoin (ovvero Lightning Network) e Base (che è un layer-2 al mondo), diventa la quinta. 

Il primo ATH di Hype

Alla luce di tutto ciò le notevoli performance del token Hype si spiegano abbastanza facilmente. 

Occorre però fare un’importante precisazione a riguardo. 

Il prezzo iniziale di Hype, a dicembre 2024, era di circa 3,2$, anche se si trattò a tutti gli effetti di un prezzo di lancio troppo basso tanto che in poche settimane era già salito sopra i 30$.

Come punto di riferimento “iniziale” conviene prendere i 20$ di gennaio 2025. 

A partire da fine febbraio dell’anno scorso ci fu la prima correzione, che lo portò a 10$. In altre parole, in meno di due mesi perse il 50% del proprio valore di mercato. 

A metà aprile però ci fu già il rimbalzo, che durò quasi cinque mesi e mezzo e portò a far registrare il primo vero e proprio massimo storico, sopra quota 58$. Questo tra l’altro è anche più o meno il livello di prezzo attuale. 

Quella però si rivelò essere solo una mini-bola, ed infatti a settembre scoppiò. 

Lo scoppio finì per riportare il prezzo di Hype proprio a quei 20$ che sono il punto di riferimento di partenza della bolla stessa. 

La situazione attuale

A fine gennaio 2026 si è verificato il secondo rimbalzo. 

Fino ad ora tale rimbalzo sta durando da quattro mesi e mezzo, ovvero una durata di non molto inferiore a quella della mini-bolla dell’anno scorso. 

Inoltre, dal punto di partenza il rimbalzo in atto ha già fatto salire il prezzo di Hype di quasi il 200%, tanto che una dinamica simile appare molto affine a quella della mini-bolla dell’anno scorso. 

Ci sono però un paio di differenze. 

La prima è che la mini-bolla dell’anno scorso iniziò a gonfiarsi da quota 10$, mentre quella del 2026 è iniziata a 20$. 

La seconda è che sta durando quattro mesi e mezzo, mentre quella dell’anno scorso durò un mese in più. 

Se però prendiamo come riferimento i 20$, l’anno scorso ci mise 135 giorni ad andare da 20$ a 58$, per poi correggere quasi istantaneamente a 40$ nell’arco di pochi giorni. Stavolta ci ha messo 130 giorni ad andare da 20$ a 62$.

Pertanto il rischio che l’ATH fatto segnare ieri possa anticipare lo scoppio di una nuova mini-bolla, magari nei prossimi giorni, non sembra affatto trascurabile.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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