Bitmine di Tom Lee sta scommettendo forte su Ethereum.
La loro strategia sembra sia quella di accumulare ETH il più possibile, nella speranza che vi sia prima o poi una nuova bull-run che riporti molto più in alto il valore di Ethereum.
A dire il vero non sono i soli ad utilizzare una strategia simile, solo che Bitmine lo fa acquistando quantità da balena, mentre molti altri lo fanno invece acquistando molto meno.
Il rischio ripagherà questa scommessa?
Summary
La scommessa di Tom Lee
Da giugno dell’anno scorso Tom Lee è diventato il CEO di Bitmine.
Bitmine è una società quotata in borsa dal lontano 1997, e che negli ultimi anni si è trasformata prima in miner di Bitcoin, e poi in una delle principali Ethereum Treasury Company. Ad oggi è la maggiore corporate holder di ETH quotata in borsa.
La strategia che sta adottando Bitmine da quando Tom Lee ne è diventato CEO è quella di accumulare milioni di ETH, con l’obiettivo di arrivare a possedere il 5% dell’intera supply di Ethereum.
Ad oggi, dei 120 milioni di ETH esistenti, Bitmine ne possiede più di 5 milioni, ovvero quasi il 4,5%. Il loro obiettivo primario quindi non è lontano.
La loro strategia è simile a quella di Michael Saylor con MicroStrategy su Bitcoin, ma focalizzata su Ethereum.
Hanno iniziato a comprare ETH a luglio dell’anno scorso, dopo che Tom Lee ne è diventato il CEO, e fino ad ottobre ne hanno comprati parecchi. Pertanto il grosso (3,2 milioni di ETH) lo hanno comprato di fatto durante la bull-run dell’anno scorso, quando il prezzo di Ethereum fece segnare, ad agosto, il suo massimo storico.
Con l’inizio del bear-market hanno paradossalmente ridotto gli acquisti, tanto che per ora il loro investimento risulta in forte perdita.
Infatti sebbene il prezzo medio di acquisto non sia noto, secondo diverse stime oscilla tra i 2.800$ ed i 3.500$, ovvero molto meno del valore attuale di ETH che a malapena supera i 2.000$.
Di sicuro sarebbe stato meglio attendere qualche mese ed iniziare a comprare solamente durante il bear-market, piuttosto che invece comprare in piena bull-run.
Bitmine in borsa
Prima di cambiare nome in Bitmine, e di iniziare a minare Bitcoin, il prezzo delle azioni BMNR era già ampiamente crollato.
L’esordio in borsa avvenne nel 1997 ad un prezzo che confrontato a quello attuale era superiore ai 28 milioni di dollari. In piena bolla delle dot-com fece registrare il massimo storico sopra i 77 milioni, per poi crollare negli anni seguenti fino a 5$.
Dopo aver praticamente bruciato tutto il suo valore, nel 2022 con il cambio di nome e di attività il prezzo delle azioni Bitmine salì a 70$, ma solo per precipitare a 4$ negli anni successivi.
Il secondo tentativo di svolta è avvenuto per l’appunto a giugno dell’anno scorso, con l’arrivo di Tom Lee, ma anche in quel caso la reazione del prezzo è stata solo l’ennesima bolla.
Infatti ad inizio luglio era schizzato sopra i 160$, ma già poco prima della metà del mese la bolla iniziò a scoppiare.
Con il nuovo crollo del prezzo di Ethereum, iniziato a novembre 2025 e proseguito fino a febbraio 2026, il prezzo delle azioni Bitmine è sceso sotto i 20$, ma rimanendo per ora ancora molto lontano dai 4$ di partenza.
Ethereum
Per quanto riguarda Ethereum, il prezzo attuale è inferiore addirittura a quello di maggio 2025, e persino a quello di inizio maggio 2022.
In realtà però il trend che sta seguendo nel corso di questo bear-market del 2026 ricalca in un certo modo quello del bear-market del 2022, sebbene con alcune differenze.
All’epoca veniva dal massimo storico di novembre 2021 a quota 4.800$, mentre ora arriva dal nuovo massimo storico di agosto 2025 a 4.900$.
Vi è però una forte differenza.
Infatti nel 2022, dopo circa sette mesi di calo a partire dal massimo storico, il prezzo scese ancora, mentre stavolta dopo sette mesi il prezzo sembra aver smesso di scendere. Va però ricordato che durante gli anni di bear-market crypto i minimi spesso vengono fatti in autunno, e non in primavera.
Alla luce di tutto ciò stupisce ancora di più la decisione di Bitmine di accumulare Ethereum soprattutto durante la bull-run, riducendo poi gli acquisti durante il bear-market, anche perchè un comportamento tale per il prezzo di Ethereum è assolutamente nella norma, e forse persino in parte prevedibile.
D’altronde però anche Strategy fa così con Bitcoin, anche se non si riesce bene a comprenderne la logica.

