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Bitcoin: situazione potenzialmente interessante oggi, cosa succede?

La situazione attuale del prezzo di Bitcoin è potenzialmente interessante.

In realtà si tratta di una situazione complessa, il cui esito è tutt’altro che scontato, ma uno degli esiti possibili risulta essere particolarmente interessante. 

Oggi qualche dato positivo in tal senso c’è, anche se occorrerà attendere ben altro per confermare o smentire le potenzialità positive a breve o medio termine.

Le difficoltà

A partire da venerdì scorso, 22 maggio, l’andamento del prezzo di Bitcoin è entrato in un nuovo periodo di difficoltà.

Infatti se giovedì 21 aveva toccato un massimo superiore ai 78.000$, il giorno dopo è stato toccato un minimo a poco più di 75.000$. Inoltre l’altro ieri, mercoledì 27, il minimo giornaliero è sceso a 74.000$, e ieri addirittura sotto i 72.500$.

Il fatto è che proprio a partire da venerdì 22 maggio l’andamento del prezzo di Bitcoin non sta più seguendo come suo solito quello medio degli asset growth. SI tratta di una vera e propria anomalia, anche se non è una cosa particolarmente rara. 

L’ultima volta che si presentò un’anomalia simile fu infatti a fine novembre dell’anno scorso, e quel periodo anomalo finì per durare per più di due mesi. Ora invece sono solo sette giorni che l’anomalia è in atto. 

Le cause

Alla radice di questa anomalia negativa ci sono due cause. 

La prima ha colpito anche gli asset growth, e riguarda la piccola recrudescenza delle ostilità nello stretto di Hormuz tra USA e Iran. Questa anomalia ha invertito il trend precedente, ma ha avuto impatto molto simile sia su Bitcoin che sugli asset growth.

La vera ragione che ha causato la divergenza è un’altra. Molto probabilmente si tratta della lentezza con cui sta procedendo l’iter di approvazione del Clarity Act negli USA. 

Il fatto è che nelle settimane precedenti si era diffuso un certo ottimismo sul fatto che il Clarity Act potesse essere approvato definitivamente prima dell’inizio dell’estate, mentre a partire dal 21 maggio si è diffusa insistentemente l’ipotesi che probabilmente occorrerà attendere l’autunno. 

Tutti coloro che si erano posizionati long su Bitcoin nelle settimane precedenti hanno dovuto riposizionarsi, tanto che in effetti a partire da venerdì scorso molte posizioni long delle balene istituzionali risultano essere state chiuse. 

Queste due cause si sono sovrapposte, accentuando la debolezza dell’andamento del prezzo di Bitcoin, ma la seconda ovviamente non ha avuto impatto alcuno sugli altri asset growth. 

A tutto ciò va aggiunto che sugli exchange crypto la pressione di vendita di BTC risulta essere in aumento negli ultimi giorni, anche se si tratta di un incremento dovuto primariamente ai retail. D’altro canto però è diminuita fortemente la pressione di acquisto da parte delle balene istituzionali, e questi due fenomeni sommati non potevano che causare una discesa del prezzo. 

Previsioni

Sul breve termine si attendono notizie, possibilmente positive, in merito all’iter di approvazione del Clarity Act.

Non va dimenticato che gli USA non hanno ancora un framework normativo completo sul mercato crypto, ed il Clarity Act ne introdurrebbe uno considerato sostanzialmente positivo dagli addetti ai lavori. 

Nel caso in cui dovesse venir confermata l’ipotesi di approvazione entro l’inizio dell’estate, o comunque prima di agosto, la reazione del prezzo di Bitcoin sul breve periodo potrebbe essere positiva. Invece nel caso in cui non dovessero esserci novità positive a riguardo, probabilmente occorrerà attendere ancora qualche mese. 

A tutto ciò va comunque aggiunto che la situazione geopolitica globale potrebbe anche continuare a sostenere le difficoltà dell’andamento dei prezzi degli asset growth, e quindi anche di Bitcoin. 

A medio termine invece si spera che prima o poi la notizia dell’accelerazione del processo di approvazione del Clarity Act prima o poi arrivi, ma rimangono i problemi geopolitici di cui sopra. 

Il discorso cambia completamente solo a lungo termine, ma in questo momento fare previsioni a lungo termine sembra davvero un po’ troppo azzardato. 

Situazione di attesa

Oggi, così come ieri, la situazione sembra quella di pura attesa, soprattutto da parte delle balene istituzionali. 

A dire il vero ieri sera qualche balena ha aperto qualche nuova posizione long, ma si tratta davvero di pochissima roba, assolutamente insignificante. 

Il problema è che, stando a quello evidenziato prima, tale attese in teoria potrebbe durare ancora per giorni, settimane, o forse addirittura mesi. In uno scenario tale sarebbe fin troppo facile immaginare che, se l’attesa si dovesse protrarre a lungo, molte mani deboli uscirebbero da questo mercato vendendo e facendo scendere ulteriormente il prezzo di Bitcoin. 

Qualora invece la situazione dovesse sbloccarsi, soprattutto per quanto riguarda il Clarity Act, il periodo di attesa potrebbe anche terminare molto velocemente. 

Non va dimenticato che l’impatto del Clarity Act sul mercato crypto potrebbe essere notevole, in positivo, anche se solo sul medio-lungo periodo e soprattutto su asset come Ethereum, più che come Bitcoin. In altre parole in questi giorni si sta giocando una partita molto importante sul futuro di Bitcoin e criptovalute.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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