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Binance rafforza il controllo sul mercato azionario statunitense tokenizzato con una partecipazione in Alpaca e un accordo sui ricavi

L’espansione di Binance nei mercati tradizionali è appena diventata più concreta. Il più grande exchange di criptovalute al mondo ha reso noto di detenere una partecipazione di minoranza in Alpaca, una società fintech che controlla circa il 94% del mercato della custodia di azioni ed ETF statunitensi tokenizzati. Allo stesso tempo, le due società hanno formalizzato una partnership per il trading di azioni statunitensi tra Binance e Alpaca con una struttura dettagliata di condivisione dei ricavi.

La partnership per il trading di azioni statunitensi tra Binance e Alpaca è più di un semplice accordo di referral. Collega invece due attori dominanti nelle rispettive nicchie e offre a Binance un interesse finanziario diretto nel modo in cui le azioni tokenizzate si muovono all’interno dell’ecosistema cripto.

La partecipazione di minoranza di Binance in Alpaca

Binance ha confermato di detenere una partecipazione azionaria di minoranza in Alpaca, sebbene la dimensione esatta di tale quota non sia stata resa nota. Tuttavia, la logica strategica è chiara: Binance ottiene esposizione a uno degli operatori di infrastruttura più radicati nel settore delle azioni tokenizzate senza dover assorbire completamente la società.

Possedere una partecipazione azionaria in un partner non è insolito per i grandi exchange. Tuttavia, il tempismo in questo caso spicca. Poiché gli asset del mondo reale tokenizzati attirano un interesse istituzionale crescente, entrare in Alpaca in una fase iniziale posiziona Binance più vicino al livello infrastrutturale su cui si basa gran parte di questo mercato.

Perché il dominio di Alpaca nella custodia è importante

Per capire perché questo accordo è importante, bisogna comprendere la posizione di Alpaca. La società detiene circa il 94% della quota di mercato nella custodia di azioni ed ETF statunitensi tokenizzati. Non si tratta di un piccolo vantaggio; è un controllo quasi totale di un segmento specifico ma in rapida crescita dell’ecosistema finanziario.

A causa di questo dominio, qualsiasi piattaforma che voglia offrire agli utenti l’accesso alle azioni statunitensi tokenizzate deve quasi inevitabilmente lavorare con Alpaca. In pratica, la partnership di Binance formalizza ciò che avrebbe potuto essere un rapporto puramente transazionale trasformandolo in qualcosa con un allineamento dei ricavi a lungo termine.

Come funziona la partnership per il trading di azioni statunitensi tra Binance e Alpaca

I termini commerciali della partnership vanno oltre una stretta di mano. L’accordo di Binance con Alpaca copre il trading attivo di azioni ed ETF statunitensi, e la struttura di condivisione dei ricavi mostra quanto entrambe le parti siano serie nel voler far funzionare l’intesa.

Condivisione dei ricavi dalle commissioni di Payment for Order Flow

In base all’accordo, Binance riceve il 50% delle commissioni di Payment For Order Flow di Alpaca. Il PFOF è la pratica in cui i broker ricevono un compenso dai market maker per l’inoltro degli ordini verso di loro. Si tratta di una fonte di ricavi standard, ma significativa, nel trading azionario retail.

Ottenere la metà di queste commissioni pone Binance in una posizione di ricavo significativa, soprattutto man mano che sempre più utenti nativi cripto iniziano a esplorare il trading azionario tramite la piattaforma dell’exchange.

Condivisione degli utili dal prestito di azioni degli utenti

L’accordo va oltre. Binance ha anche diritto al 65% dell’utile residuo generato dal prestito di azioni degli utenti, dopo che Alpaca ha corrisposto gli interessi agli utenti le cui azioni vengono prestate. I ricavi derivanti dal prestito di azioni possono essere consistenti, soprattutto durante i periodi di elevata attività di short selling su specifici titoli.

Quella quota del 65% è il dato più rilevante. Suggerisce che Binance non è solo un partner di distribuzione che inoltra ordini ad Alpaca; è un partecipante economico centrale nell’operazione di custodia e prestito. A sua volta, ciò rafforza la logica commerciale alla base della partnership.

Cosa significa la partnership per le azioni tokenizzate

Nel complesso, la partecipazione azionaria, la ripartizione del PFOF e la condivisione degli utili del prestito titoli creano una relazione finanziaria stratificata che allinea la crescita di Binance con l’espansione dell’attività di custodia di Alpaca. Più utenti fanno trading di azioni ed ETF statunitensi tokenizzati tramite Binance, più entrambe le società guadagnano — e più si consolida la posizione di mercato di Alpaca.

Questo ha implicazioni concrete per i concorrenti. Qualsiasi exchange o fintech che cerchi di costruire un’offerta rivale di azioni tokenizzate dovrebbe o sottrarre ad Alpaca il business della custodia, nonostante questa detenga il 94% del mercato, oppure costruire tale infrastruttura in modo indipendente. Nessuna delle due strade è semplice.

Per gli investitori in criptovalute e gli utenti degli exchange, la partnership segnala qualcosa di più ampio: Binance sta costruendo attivamente una piattaforma finanziaria ibrida in cui il trading di criptovalute e l’accesso ai mercati azionari tradizionali coesistono sotto lo stesso tetto. L’infrastruttura per sostenere questa visione è già in atto e la struttura dei ricavi per mantenerla è ora formalizzata.

Quanto lontano Binance porterà da qui le sue ambizioni di integrazione tra azioni e cripto potrebbe dipendere meno dalle partnership e più da come i regolatori nei mercati chiave tratteranno le offerte di azioni statunitensi tokenizzate. Questa domanda rimane per ora aperta.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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