Oggi il mercato crypto è in forte difficoltà.
A dire il vero è già da qualche giorno che lo è, ed oggi sembra che il crollo possa essere terminato.
Tuttavia i livelli di prezzo raggiunti sono decisamente bassi, e c’è chi teme che non possa esserci un rimbalzo a breve.
Summary
Bitcoin
Il prezzo di Bitcoin è sceso sotto i 68.000$ per la prima volta negli ultimi due mesi scarsi.
Il problema è che tra lunedì e ieri in soli due giorni ha perso il 9%, anche se non si tratta di un crollo particolarmente raro.
Anzi, tra fine gennaio ed inizio febbraio il crollo fu del 32% nell’arco di soli nove giorni, mentre negli ultimi nove giorni il calo è stato “solo” del 16%.
Proprio questa differenza è ciò che fa sospettare a molti che il calo potrebbe non essere terminato, ma c’è invece un dato solido che suggerisce il contrario.
Infatti, così come a fine gennaio, dietro tali crolli c’è stata la capitolazione delle posizioni long, liquidate in grandi quantità ed in breve tempo. Ebbene, la recente capitolazione delle posizioni long è terminata stanotte, dato che ormai di posizioni long da liquidare ne sono rimaste poche.
Ciò comunque non esclude affatto che il calo possa proseguire, perchè se iniziassero ad essere aperte molte posizioni short, o gli holder si mettessero a vendere, anche in assenza di liquidazioni di posizioni long il prezzo potrebbe scendere. Tuttavia in questo momento sembra stiano momentaneamente prevalendo gli acquisti, e ciò rende storicamente difficile una prosecuzione del calo a breve termine.
Il discorso però potrebbe cambiare nei prossimi giorni o nelle prossime settimane, soprattutto se venissero aperte molte nuove posizioni long pronte nuovamente per essere liquidate.
Ethereum
Per quanto riguarda Ethereum la situazione sembra ancora più complicata.
Infatti il picco minimo toccato oggi, a poco più di 1.800$, risulta essere il più basso dal minimo annuale del 6 febbraio, registrato a poco meno di 1.750$.
Se però al posto che analizzare l’andamento del prezzo di Ethereum in dollari USA lo si analizza in Bitcoin (ETHBTC), lo scenario che emerge è un po’ diverso.
Infatti dopo una lunga discesa durata un mese e mezzo, da metà aprile a fine maggio, c’è stato un piccolo tentativo di rimbalzo.
Lunedì, mentre il prezzo di Bitcoin iniziava il suo crollo, il calo di Ethereum è stato meno significativo, tanto che il prezzo di ETH in Bitcoin è salito da 0,0270 BTC a 0,0290 di ieri.
Attualmente è sceso esattamente ad un livello intermedio, 0,0280 BTC, ma almeno sembra abbastanza chiaro che il trend discendente iniziato a metà aprile è ormai esaurito. Il tentativo di rimbalzo però sembra fallito, e quindi in questo momento è possibile che l’andamento del prezzo di Ethereum si limiti a seguire quello di Bitcoin.
Le altcoin
Il discorso cambia ancora se si prendono in considerazione le altre altcoin nel loro complesso.
Per farlo conviene analizzare la cosiddetta Total3, ovvero la capitalizzazione di mercato delle altcoin tranne Ethereum e le stablecoin, oltre che ovviamente Bitcoin.
Infatti il picco minimo toccato stanotte, a circa 707 miliardi di dollari, è ben superiore al minimo di aprile toccato a quota 684 miliardi ad inizio mese.
Tuttavia va detto che la Total3 tra aprile e maggio era salita meno di Bitcoin, e così il recente calo appare meno anomalo.
A partire da metà maggio, Bitcoin ha perso il 19%, mentre la Total3 si è limitata ad un -7% abbondante.
Se le altcoin quindi sembra che stiano tenendo leggermente meglio di Bitcoin, rispetto ad Ethereum invece stanno tenendo decisamente meglio.
Basti pensare che negli ultimi sette giorni ci sono persino altcoin in forte crescita. come HYPE di Hyperliquid che sta facendo registrare un clamoroso +16% grazie al quale è salita in nona posizione tra le crypto a maggior capitalizzazione di mercato. Addirittura XLM di Stellare è a +56%, mentre TON e Zcash sono a +8%.
Va però precisato che si tratta di rare eccezioni, perchè la maggior parte delle altcoin soffre più o meno tanto quanto BTC e ETH.
Previsioni
Attualmente fioccano le previsioni negative, ma la fase di capitolazione delle posizioni long che ha generato questo recente crollo è terminata.
Sebbene non sia possibile escludere del tutto nuovi cali, oggi è iniziata una fase nuova che tuttavia è ancora presto da poter decifrare correttamente.
Il sentiment comunque è sicuramente ancora negativo, e non si può escludere che nel corso delle prossime settimane, o dei prossimi mesi, si possano formare condizioni simili a quelle che hanno portato al recente calo.
Ad esempio, dal minimo del 6 febbraio al minimo di oggi sono passati quattro mesi, e tra quattro mesi sarà ottobre. La seconda parte dell’autunno è sempre un periodo difficile per il mercato crypto durante i grandi bear-market, e la storia potrebbe anche ripetersi un’ulteriore volta, dopo il 2014, il 2018 ed il 2022.
Il 2026 però fino ad ora qualche differenza con il passato ce l’ha, è ciò induce a credere che non sia affatto scontato che i minimi annuali debbano per forza essere fatti a fine anno molto al di sotto dei minimi attuali.

