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L’ascesa degli AI Agents: una rivoluzione da 500 miliardi di dollari nel commercio globale entro il 2028

Secondo il nuovo Morph Report, l’intelligenza artificiale sta vivendo una trasformazione epocale. Gli AI agents non sono più soltanto assistenti digitali o chatbot, ma stanno rapidamente diventando attori economici autonomi. Questi sistemi intelligenti sono ora in grado di scoprire prodotti, confrontare prezzi, negoziare condizioni e eseguire pagamenti senza l’intervento umano diretto.

Il report, intitolato “The Agentic Economy”, analizza la nascita di una nuova categoria di attività economica: il cosiddetto agentic commerce. In questo scenario, gli AI agents agiscono come veri e propri compratori autonomi, capaci di prendere decisioni e concludere transazioni per conto degli utenti. Un cambiamento che promette di ridefinire radicalmente il modo in cui avvengono gli scambi commerciali su scala globale.

I numeri di una crescita esponenziale

Le cifre presentate dal Morph Report sono impressionanti. Durante la stagione delle festività del 2025, la spesa influenzata dagli AI agents ha raggiunto i 67 miliardi di dollari a livello globale. Parallelamente, Adobe ha registrato un aumento del 693% nel traffico retail guidato da sistemi di intelligenza artificiale generativa rispetto all’anno precedente.

Secondo le stime di McKinsey, il potenziale di mercato a lungo termine dell’agentic commerce potrebbe superare il trilione di dollari solo nel settore retail statunitense. Ma la previsione più significativa del report riguarda il 2028: entro quella data, il valore globale delle transazioni influenzate da AI agents potrebbe superare i 500 miliardi di dollari in termini di GMV (valore lordo della merce venduta).

I colossi della tecnologia e dei pagamenti preparano il terreno

Il report sottolinea come alcune delle più grandi aziende mondiali stiano già costruendo l’infrastruttura necessaria per questa nuova era. Visa ha recentemente confermato la realizzazione di “centinaia di transazioni sicure avviate da agenti” all’interno del proprio ecosistema. Google ha ampliato il proprio Agent Payments Protocol (AP2), coinvolgendo oltre 60 partner al lancio e introducendo il supporto nativo per i pagamenti in stablecoin.

Anche Shopify, Stripe, Mastercard, Coinbase e OpenAI stanno investendo nello sviluppo di soluzioni dedicate al machine-driven commerce. Queste iniziative dimostrano come il settore sia in rapida evoluzione e pronto ad accogliere un futuro in cui le macchine saranno protagoniste delle transazioni economiche.

La fiducia dei consumatori: un cambiamento culturale in atto

Nonostante la rapida crescita, la fiducia nei confronti degli AI agents non è ancora totale. Come sottolinea Renna Ba, Head of Ecosystem di Morph, “la maggior parte delle persone oggi non si fida completamente degli agenti AI. Tuttavia, storicamente i consumatori hanno dimostrato di essere disposti a scambiare il controllo per la comodità in modo sorprendentemente rapido”.

Secondo Ba, il processo di delega alle macchine avviene spesso in modo graduale: “I consumatori non si svegliano una mattina decidendo di fidarsi ciecamente degli agenti AI. Piuttosto, iniziano a delegare piccole decisioni, fino a quando la delega stessa diventa la norma”.

Il report prevede che entro il 2028 una famiglia su dieci negli Stati Uniti permetterà regolarmente agli AI agents di effettuare acquisti in autonomia.

Stablecoin: la chiave per pagamenti programmabili e globali

Un altro aspetto centrale evidenziato dal Morph Report riguarda il ruolo delle stablecoin nell’economia degli agenti. In un contesto in cui le macchine devono poter effettuare pagamenti in modo programmabile, sempre online, a basso costo e interoperabile a livello globale, le stablecoin si candidano a diventare lo strumento di pagamento ideale.

La previsione è che, entro il 2028, gli AI agents supereranno gli esseri umani nell’utilizzo delle stablecoin per i pagamenti commerciali. Questo trend potrebbe accelerare ulteriormente l’adozione delle criptovalute stabili, rendendole un pilastro fondamentale dell’economia digitale automatizzata.

Strumenti per sviluppatori: il toolkit Morph Skills

Per supportare la crescita dell’ecosistema, Morph ha reso open source Morph Skills, un toolkit pensato per consentire agli AI agents di eseguire azioni su blockchain tramite istruzioni in linguaggio naturale. Questo strumento permette agli sviluppatori di integrare funzionalità come la gestione di wallet, lo scambio di token e i pagamenti in stablecoin direttamente nelle applicazioni AI.

L’obiettivo è facilitare la creazione di agenti sempre più autonomi e capaci di interagire con l’infrastruttura finanziaria decentralizzata, aprendo nuove possibilità per l’automazione delle transazioni.

Uno sguardo al futuro: opportunità e sfide dell’agentic commerce

L’ascesa degli AI agents rappresenta una delle trasformazioni più significative dell’economia digitale contemporanea. Se le previsioni del Morph Report si concretizzeranno, entro pochi anni assisteremo a un cambiamento radicale nel modo in cui avvengono gli scambi commerciali: macchine intelligenti che acquistano, negoziano e pagano per conto degli utenti, spostando centinaia di miliardi di dollari ogni anno.

Le sfide non mancano, soprattutto in termini di fiducia, sicurezza e regolamentazione. Tuttavia, la velocità con cui i consumatori stanno abbracciando la delega alle macchine e l’impegno dei grandi player tecnologici suggeriscono che l’agentic commerce è destinato a diventare una realtà di massa.

Per approfondire tutti i dettagli e le analisi del report, è possibile consultare il documento completo sul sito ufficiale di Morph: [https://morph.network/agentic_economy_report](https://morph.network/agentic_economy_report)

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