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Telegram prende il controllo di TON: la roadmap Make TON Great Again funziona?

Il piano articolato da Pavel Durov, noto come roadmap Make TON Great Again, ha raggiunto quattro importanti traguardi volti a rilanciare The Open Network (TON) e il suo token Gram. Questi aggiornamenti hanno trasformato la rete, migliorandone la velocità, riducendo drasticamente i costi di transazione, attribuendo a Telegram il ruolo di validatore principale e modificando il nome del token da Toncoin a Gram, riavvicinandolo al progetto originario del 2018. Tuttavia, restano ancora tre passaggi non svelati che potrebbero determinare il reale successo nell’adozione della piattaforma.

Punti chiave

  • Quattro dei sette step della roadmap MTONGA sono stati completati, tra cui l’upgrade Catchain 2.0 che ha portato la velocità di blocco a 400 millisecondi.
  • Le commissioni di transazione sono state ridotte di sei volte, fissando il costo base a circa 0,0005 dollari per operazione.
  • Telegram ha assunto il controllo diretto del network diventando il maggior validatore, invertendo la separazione stabilita nel 2020 dalla SEC.
  • Il token Toncoin è stato rinominato Gram senza alcuna modifica tecnica o di fornitura di monete.
  • Il mercato reagisce con forti rialzi e successivi cali ad ogni annuncio della roadmap, in attesa della conferma di un’adozione stabile e di ricavi.

Traguardi raggiunti nella roadmap Make TON Great Again

La roadmap MTONGA, partita nell’aprile 2026, prevede sette passi per rendere TON il fulcro dei pagamenti e delle applicazioni di Telegram, che conta circa un miliardo di utenti. Finora sono state implementate quattro tappe chiave.

Upgrade di velocità tramite Catchain 2.0

L’aggiornamento principale ha moltiplicato la velocità della rete, riducendo il tempo di produzione del blocco da circa 2,5 secondi a soli 400 millisecondi. Questo salto ha reso le transazioni quasi istantanee, con pagamenti e scambi che ora si confermano in meno di un secondo, una soglia fondamentale per una piattaforma che ambisce a un uso di massa.

Questa accelerazione ha però un costo: l’inflazione annuale del token è prevista salire dallo 0,6% fino quasi al 3,6%, a causa del maggior numero di blocchi prodotti e delle relative ricompense ai validatori.

Riduzione delle commissioni di transazione di sei volte

Parallelamente alla velocità, i costi per ogni transazione sono stati abbattuti da circa 0,003 dollari a soli 0,0005 dollari per trasferimento, indipendentemente dal traffico di rete. Questa diminuzione rende possibili pagamenti microscopici e applicazioni ad alta frequenza, requisiti essenziali per un ecosistema commerciale orientato a un’utenza vasta e impegnata.

Telegram diventa il maggior validatore della rete

Con un cambiamento di grande impatto strategico, Telegram ha sostituito la fondazione svizzera TON Foundation, diventando il principale validatore del network il 4 maggio 2026. Questo passaggio segna la fine della separazione istituzionale voluta dopo l’accordo con la SEC nel 2020. L’azienda ha staccato milioni di token e reso la propria infrastruttura centrale per la rete, riaffermando il proprio impegno diretto nella governance del progetto.

Un motivo di dibattito aperto riguarda il rischio di centralizzazione, dato che un singolo attore domina il pool di validatori. Durov sostiene che la presenza di Telegram potrebbe invece incoraggiare altri partecipanti di rilievo a bilanciare il potere, tuttavia la questione rimane senza prove concrete.

Rebranding del token: da Toncoin a Gram

Il 15 giugno 2026, è ufficiale il ritorno al nome Gram, identificativo originale della criptovaluta prevista nel whitepaper del 2018. Il rebranding non ha comportato alcun cambio tecnico, fornitura o migrazione di token: chi deteneva Toncoin ne possiede lo stesso quantitativo in Gram. L’operazione ha ottenuto un consenso superiore all’81% da parte della community e rappresenta un ritorno all’identità legata a Telegram, superando ambiguità e confusione nate dal nome precedente.

Impatto sulla tokenomics e la reazione del mercato

Aumento dell’inflazione e incentivi ai validatori

L’accelerazione del tempo di blocco ha avuto una ripercussione diretta sull’inflazione del token. Il maggior numero di blocchi comporta più ricompense distribuite ai validatori e un incremento da 0,6% a circa 3,6% annuo nella creazione di nuovi token. In termini economici, questo può rappresentare un freno al rialzo del prezzo di Gram se la crescita della domanda non segue questo nuovo ritmo di offerta.

Pattern di prezzo: rally e successivi cali

Ogni annuncio relativo alla roadmap ha innescato impulsi al rialzo nel prezzo di Gram seguiti da rapidi aggiustamenti al ribasso. Durante la primavera 2026, il token ha visto valori oscillare da 1,30 dollari fino quasi a 2,90 dollari, per poi stabilizzarsi nuovamente intorno a 1,70 dollari dopo l’annuncio del rebrand. Questo comportamento rispecchia una dinamica “buy-the-rumor, sell-the-news” dove il mercato premia le potenzialità senza però confermare una crescita costante e duratura.

Il ruolo strategico di Telegram e le implicazioni di governance

Invertire la segregazione istituita dopo il 2020

Il ritorno al controllo diretto da parte di Telegram rappresenta un cambio radicale rispetto all’assetto adottato per mitigare i rischi legati all’intervento regolamentare della SEC. Da allora, la fondazione svizzera gestiva la rete in modo indipendente. Ora, l’integrazione più stretta riporta la responsabilità e la direzione nelle mani di Telegram, consolidando il legame tra la piattaforma di messaggistica e la blockchain sottostante.

Il dibattito sulla centralizzazione

La mossa suscita sospetti riguardo alla concentrazione del potere, con qualche dubbio su quanto ciò possa influire sulla sicurezza e decentralizzazione di TON. Telegram difende la propria posizione sostenendo che la sua leadership spingerà l’ingresso di altri validatori per bilanciare la rete, ma questa affermazione resta da verificare sul campo.

I prossimi passi e le sfide sull’adozione

Cosa ci si attende dalle tappe rimanenti della roadmap

Le ultime tre fasi della roadmap non sono ancora state rese pubbliche, alimentando aspettative e speculazioni. Tra le ipotesi più concrete si parla di ulteriori upgrade tecnologici, come transazioni senza commissioni, una maggiore integrazione di Gram all’interno dei servizi Telegram per pagamenti in-app e attività commerciali, miglioramenti per gli sviluppatori e ampliamento dell’accessibilità attraverso nuovi wallet, magari anche sul mercato statunitense.

La sfida di convertire gli utenti in attivi utilizzatori

Finora, i progressi tecnici e strategici hanno potenziato la rete, ma non hanno ancora dimostrato di stimolare un’attività economica sufficientemente stabile e scalabile sulla blockchain. La vera svolta sarà quando la base di utenti di Telegram inizierà a utilizzare Gram concretamente per pagamenti e servizi, trasformando le promesse del progetto in dati tangibili di uso e volume.

La roadmap Make TON Great Again, dunque, appare come una solida serie di miglioramenti tecnici e prese di posizione strategiche, ma resta da vedere se saprà tradursi in una crescita reale e sostenuta per il token Gram. Il mercato continua a oscillare tra entusiasmo e cautela, aspettando di vedere se le prossime mosse di Pavel Durov e Telegram riusciranno a coinvolgere davvero la massa di utenti della popolare app di messaggistica.

FAQ

Che cos’è la roadmap Make TON Great Again (MTONGA)?

MTONGA è il piano in sette step ideato da Pavel Durov nel 2026 per aggiornare The Open Network e integrarlo con Telegram, con l’obiettivo di offrire una piattaforma di pagamento rapida e a basso costo per circa un miliardo di utenti.

Quali sono i quattro step completati della roadmap MTONGA?

Gli step completati sono un upgrade di velocità con Catchain 2.0, una riduzione delle commissioni di sei volte a circa 0,0005$ per transazione, la nomina di Telegram come maggior validatore sostituendo la TON Foundation e la rinomina del token da Toncoin a Gram.

Perché il prezzo del token Gram sale e poi scende dopo ogni annuncio?

Ogni annuncio induce un rialzo rapido causato dall’entusiasmo sui miglioramenti, ma questi movimenti si ridimensionano rapidamente perché finora le innovazioni non hanno ancora generato un’adozione stabile né crescita dei ricavi, riflettendo un modello “buy-the-rumor, sell-the-news”.

Quali potrebbero essere i temi dei tre step rimanenti?

Si ipotizzano ulteriori miglioramenti tecnici, come transazioni senza commissioni, integrazioni più profonde con Telegram per i pagamenti in-app, potenziamenti per sviluppatori e nuove funzionalità di accesso diversificato, inclusi eventualmente wallet per il mercato statunitense.

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