La Federal Reserve ha chiuso ufficialmente il procedimento disciplinare contro Jiko Group, Inc., la holding bancaria con sede a San Francisco che ha costruito uno dei modelli più originali nell’intersezione tra finanza tradizionale e mercati crypto. La fine dell’azione della Federal Reserve su Jiko rimuove un vincolo regolatorio che aveva pesato sull’azienda per oltre un anno, aprendo la strada a una fase potenzialmente più aggressiva di espansione commerciale.
Summary
Punti chiave
- La Fed ha terminato il cease-and-desist order imposto a Jiko il 16 luglio 2024 per carenze nella condizione finanziaria.
- Jiko offre settlement USD attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con conti garantiti da Treasury bill per clienti istituzionali.
- La piattaforma JikoNet Crypto collega questi conti T-bill ai mercati degli asset digitali.
- Nel ottobre 2025, Coinbase e Blockstream Capital Partners hanno effettuato investimenti strategici nella società mentre era ancora sotto azione regolatoria.
- Il charter bancario nazionale di Jiko — ottenuto con l’acquisizione di Mid-Central National Bank nel 2020 — le garantisce accesso diretto ai servizi della Fed, a differenza di Circle e Paxos.
La Federal Reserve chiude l’azione contro Jiko
Il Board of Governors della Federal Reserve ha revocato il consent cease-and-desist order che gravava su Jiko Group da luglio 2024. L’ordine originale, entrato in vigore il 16 luglio 2024, richiedeva alla società di correggere significative deficienze nella propria condizione finanziaria. La decisione di revocarlo segnala che l’azienda ha soddisfatto i requisiti imposti dall’autorità di vigilanza.
Il peso di un anno sotto sorveglianza rafforzata
Operare con un’azione regolatoria attiva non significa semplicemente affrontare un problema di immagine. Per una banca con charter nazionale come Jiko, le implicazioni pratiche includono requisiti patrimoniali più stringenti, ispezioni più frequenti e costi di compliance che possono mettere sotto pressione una società in fase di crescita. Il fatto che Jiko abbia attraversato questo periodo mantenendo le partnership e attraendo nuovi investitori dice qualcosa sulla tenuta del modello di business.
La revoca, ora ufficiale, trasforma quella che era una nuvola regolatoria in un attestato implicito di solidità: la Fed ha verificato, ha imposto correzioni, e ha ritenuto soddisfatte le condizioni per togliere il vincolo.
Il modello crypto-banking di Jiko
Jiko non è una banca tradizionale né un exchange crypto. È qualcosa di più difficile da classificare: una piattaforma istituzionale che usa i Treasury bill americani come fondamenta per abilitare il settlement in USD e il trading di asset digitali.
Settlement USD h24 con copertura Treasury bill
Il prodotto centrale di Jiko offre ai clienti istituzionali la possibilità di regolare transazioni in dollari in qualsiasi momento della giornata, sette giorni su sette, con conti garantiti da T-bill. In un sistema finanziario dove molte operazioni si bloccano il venerdì sera e ripartono il lunedì mattina, questo rappresenta un vantaggio concreto e misurabile.
I T-bill non sono solo garanzia statica: generano rendimento, il che significa che i fondi depositati nei conti rimangono liquidi ma producono anche un ritorno, una combinazione raramente accessibile nell’infrastruttura bancaria tradizionale.
La piattaforma JikoNet Crypto per il collegamento agli asset digitali
Su questo impianto si innesta JikoNet Crypto, la piattaforma che estende le funzionalità dei conti T-bill direttamente ai mercati degli asset digitali. I clienti istituzionali possono partecipare al trading di criptovalute usando come garanzia il collaterale in T-bill, un meccanismo che riduce l’esposizione al rischio di liquidità tipico dei mercati crypto.
È un’architettura pensata per chi ha già accesso ai mercati istituzionali tradizionali e vuole entrare nel mondo degli asset digitali senza abbandonare la solidità delle infrastrutture regolamentate.
Investimenti e partnership strategiche
Il momento più rivelatore della vicenda non è la chiusura dell’azione regolatoria. È quello che è successo mentre era ancora in corso.
Gli investimenti di Coinbase e Blockstream durante l’azione regolatoria
Nell’ottobre 2025, con il cease-and-desist order ancora attivo, Coinbase e Blockstream Capital Partners hanno annunciato investimenti strategici in Jiko. È una scelta che parla da sola: due operatori di peso nell’ecosistema crypto hanno deciso di impegnare capitale e reputazione in una società sotto sorveglianza rafforzata della Fed.
Questo significa che il mercato aveva già dato il suo verdetto prima che lo facesse il regolatore. Chi ha investito in quel momento stava scommettendo che Jiko avrebbe risolto le questioni con la Fed e che il modello di business valeva il rischio regolatorio temporaneo.
Le partnership con Crypto.com e Bitso
Contestualmente agli investimenti, Jiko ha formalizzato accordi con Crypto.com e Bitso, il principale exchange crypto in Messico con operazioni estese in tutta l’America Latina. Queste partnership ampliano la portata geografica e commerciale della piattaforma, portando Jiko in contatto con un bacino di utenti istituzionali che va ben oltre il mercato nordamericano.
Il vantaggio del charter bancario nazionale
Il posizionamento competitivo di Jiko si fonda su un fatto strutturale difficile da replicare rapidamente: è una delle pochissime aziende fintech ad avere un vero charter bancario nazionale.
L’acquisizione di Mid-Central National Bank e la sua importanza
Nel settembre 2020, Jiko ha acquisito Mid-Central National Bank, ottenendo così un charter bancario nazionale completo. Non si tratta di una licenza derivata, né di un charter condizionale: è lo stesso tipo di autorizzazione che regola le grandi banche americane. Quello che ha reso questa mossa rara nel settore fintech è la via scelta — l’acquisto di una banca esistente — che ha permesso di ottenere il charter senza attendere anni di iter regolatorio da zero.
Il confronto con Circle e Paxos
Aziende come Circle — attiva nel settore delle stablecoin con USDC — e Paxos, che opera con un charter fiduciario nazionale condizionale, lavorano in territori adiacenti ma non identici. Nessuna delle due detiene un charter bancario nazionale completo acquisito attraverso l’acquisto di un istituto esistente. Questo significa che l’accesso ai servizi diretti della Federal Reserve, come il conto master Fed, è per Jiko immediato, mentre per i concorrenti avviene attraverso intermediari.
Nella pratica, l’accesso diretto alla Fed si traduce in settlement più veloci, costi potenzialmente inferiori e una posizione nella catena del valore dei pagamenti istituzionali che i concorrenti non possono facilmente raggiungere nel breve periodo.
Con la revoca dell’azione regolatoria, Jiko si trova ora in una posizione insolita: ha dimostrato di poter sopravvivere alla sorveglianza più intensa della Fed, ha tenuto le partnership, ha attratto capitali da Coinbase e Blockstream, e conserva un vantaggio strutturale che pochi nel settore possono vantare. La domanda che il mercato si porrà nei prossimi mesi è se questa combinazione sarà sufficiente a trasformare un modello tecnicamente solido in una forza commerciale rilevante nella finanza istituzionale digitale.
FAQ
Quale azione regolatoria aveva imposto la Federal Reserve a Jiko?
La Fed aveva imposto un cease-and-desist order il 16 luglio 2024, richiedendo a Jiko di correggere significative deficienze nella propria condizione finanziaria. L’ordine è stato revocato dopo che la società ha soddisfatto i requisiti imposti dall’autorità di vigilanza.
Come funziona la piattaforma di Jiko tra finanza tradizionale e crypto?
Jiko offre settlement in USD attivo 24 ore su 24 con conti garantiti da Treasury bill. La piattaforma JikoNet Crypto estende questa infrastruttura ai mercati degli asset digitali, permettendo ai clienti istituzionali di fare trading crypto usando T-bill come collaterale.
Quali vantaggi competitivi ha Jiko rispetto ad altri operatori nel settore?
Jiko detiene un charter bancario nazionale completo ottenuto con l’acquisizione di Mid-Central National Bank nel 2020. Questo le garantisce accesso diretto ai servizi della Federal Reserve, un vantaggio strutturale che concorrenti come Circle e Paxos — che non hanno un charter bancario nazionale completo — non possono replicare facilmente.
Chi ha investito in Jiko e quali sono le sue partnership principali?
Nell’ottobre 2025, Coinbase e Blockstream Capital Partners hanno effettuato investimenti strategici in Jiko mentre era ancora sotto azione regolatoria della Fed. Le partnership includono Crypto.com e Bitso, il principale exchange crypto in Messico con operazioni in tutta l’America Latina.
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