HomeBlockchainRegolamentazioneQuota OpenAI per governo USA: il 5% sul tavolo vale 42,6 miliardi

Quota OpenAI per governo USA: il 5% sul tavolo vale 42,6 miliardi

Una partecipazione azionaria del governo americano nel cuore dell’intelligenza artificiale. Secondo quanto riportato dal Financial Times, OpenAI starebbe trattando la cessione di una quota del 5% al governo degli Stati Uniti, in quello che potrebbe diventare uno dei trasferimenti di ricchezza tecnologica più significativi della storia recente. A quella valutazione — OpenAI ha chiuso un round di finanziamento a marzo 2026 con una valutazione post-money di 852 miliardi di dollari — una quota del 5% varrebbe circa 42,6 miliardi di dollari.

Punti chiave

  • OpenAI avrebbe proposto al governo USA una quota azionaria del 5%, equivalente a circa 42,6 miliardi di dollari alla valutazione attuale di 852 miliardi.
  • Sam Altman ha incontrato direttamente Trump, il Segretario al Commercio Howard Lutnick, il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il senatore Bernie Sanders.
  • Il framework proposto potrebbe estendersi ad altre grandi aziende AI americane come Anthropic, Google e Meta.
  • Sanders sostiene l’American AI Sovereign Wealth Fund Act, che potrebbe creare un fondo da circa 7 trilioni di dollari per redistribuire i profitti dell’AI.
  • Le trattative sono in fase preliminare: né OpenAI né la Casa Bianca hanno confermato ufficialmente.

OpenAI tratta una quota del 5% con il governo USA

La proposta nasce da una logica precisa: dare al pubblico americano un interesse finanziario diretto nell’ascesa dell’intelligenza artificiale. Secondo le fonti del Financial Times, Sam Altman avrebbe sostenuto che cedere una quota di questo tipo è il modo più efficace per condividere i benefici economici dell’AI con la collettività, non solo con gli investitori privati.

Le conversazioni sono in corso da oltre un anno. Altman ha portato il concetto direttamente all’amministrazione Trump già all’inizio del 2025, e nelle settimane precedenti la pubblicazione del report le trattative avrebbero subito un’accelerazione. Già ad aprile, OpenAI aveva proposto pubblicamente la creazione di un “public wealth fund” per distribuire i benefici della crescita AI a tutti i cittadini americani.

I protagonisti delle trattative

Il CEO di OpenAI ha condotto incontri ad alto livello con figure chiave dell’amministrazione: il presidente Donald Trump, il Segretario al Commercio Howard Lutnick e il Segretario al Tesoro Scott Bessent. Ma la cosa più interessante, politicamente, è che Altman avrebbe anche intrattenuto discussioni con il senatore Bernie Sanders, tradizionalmente critico delle grandi concentrazioni di potere tecnologico e finanziario.

Trump stesso ha descritto l’idea che gli Stati Uniti acquisiscano quote di grandi aziende AI come “una cosa bellissima” che renderebbe gli americani “partner di questa rivoluzione”.

Stato attuale delle negoziazioni

Le trattative restano in fase preliminare. Né OpenAI né la Casa Bianca hanno rilasciato conferme ufficiali, e Reuters ha dichiarato di non aver potuto verificare i dettagli in modo indipendente. Anche Anthropic, Google e Meta — potenzialmente coinvolti in un framework più ampio — non hanno risposto alle richieste di commento.

La prudenza è giustificata: i termini esatti dell’accordo, la valutazione alla quale verrebbe calcolata la quota e il veicolo attraverso cui il governo deterrebbe l’asset non sono stati resi noti.

Quadro proposto per le quote azionarie nell’industria AI

La proposta di OpenAI non riguarderebbe solo sé stessa. Il disegno più ampio, secondo il Financial Times, prevede che Washington detenga una quota del 5% in ciascuno dei principali sviluppatori americani di AI, attraverso un veicolo governativo — di fatto un fondo sovrano tecnologico.

Possibile estensione anche ad altre società AI

Il framework ipotizzato potrebbe includere aziende come Anthropic, Google e Meta, che cederebbero partecipazioni simili. Non è chiaro se queste società abbiano espresso disponibilità o se si tratti di una visione ancora unilaterale. La partecipazione di altri player resta uno degli elementi più incerti dell’intera operazione.

Vale la pena notare il contesto: l’industria AI americana è sotto pressione crescente da Washington per questioni che vanno dalla cybersicurezza alla proliferazione dei data center, fino alla competizione con modelli open-source cinesi che si stanno dimostrando quasi altrettanto capaci e significativamente più economici. In questo clima, offrire al governo una partecipazione diretta può essere letta anche come una mossa per costruire protezione politica.

Il concetto di fondo patrimoniale pubblico

Sul versante legislativo, Bernie Sanders ha promosso attivamente l’American AI Sovereign Wealth Fund Act, una proposta di legge che punta a distribuire i profitti generati dall’intelligenza artificiale in modo capillare. Il fondo potrebbe raggiungere un valore stimato di circa 7 trilioni di dollari, secondo le proiezioni citate nelle fonti. Per Sanders, i guadagni dell’AI non devono restare concentrati in mano a pochi dirigenti tecnologici.

L’idea di un fondo sovrano dedicato all’AI si inserisce in un dibattito più ampio sull’automazione e la distribuzione della ricchezza — un tema che attraversa tutto lo spettro politico americano, dalla destra economica alla sinistra progressista.

Precedenti investimenti azionari del governo USA nel settore tech

L’idea che il governo americano detenga quote in aziende private non è una novità assoluta. L’amministrazione Trump ha già costruito un portafoglio di partecipazioni in settori strategici durante il secondo mandato.

Gli investimenti dell’amministrazione Trump in Intel e nel settore minerario

Il caso più rilevante è Intel. Nel 2025, il governo ha acquisito una quota del 9,9% nel produttore di chip attraverso l’acquisto di 433,3 milioni di azioni a 20,47 dollari l’una, per un totale di 8,9 miliardi di dollari, nell’ambito dei finanziamenti previsti dal CHIPS Act. Trump ha successivamente dichiarato di pentirsi di non aver negoziato una percentuale maggiore.

L’amministrazione detiene anche una quota del 15% in MP Materials, azienda di estrazione di terre rare, una partecipazione del 10% in Lithium Americas, un altro 10% in Trilogy Metals, e una “golden share” in U.S. Steel che conferisce diritto di veto sulle decisioni aziendali rilevanti senza implicare una proprietà tradizionale.

La crescita di valore degli investimenti passati

I numeri sull’Intel sono difficili da ignorare. Con le azioni del chipmaker che al momento delle notizie trattavano intorno ai 127 dollari, quell’investimento iniziale da 8,9 miliardi si sarebbe apprezzato fino a circa 55 miliardi di dollari — un ritorno di circa 6,2 volte il capitale investito. Un precedente che, inevitabilmente, alimenta le aspettative sull’eventuale partecipazione in OpenAI.

Se la quota OpenAI per il governo USA venisse formalizzata alle condizioni attuali, lo Stato diventerebbe azionista di una delle aziende più valutate al mondo in un settore che sta ridisegnando interi comparti economici. Non sarebbe solo un investimento finanziario: sarebbe un posizionamento strategico in una tecnologia che Washington considera infrastruttura nazionale.

La questione che resta aperta è se questo modello — governo azionista di minoranza nelle grandi piattaforme AI — possa diventare un template replicabile su scala più ampia, e cosa significherebbe per l’autonomia di queste aziende nel lungo periodo. Un accordo simile potrebbe rendere più agevole la regolamentazione, ma anche creare conflitti di interesse di difficile gestione. Per ora, tutto dipende da se e come le trattative con OpenAI arriveranno a conclusione.

FAQ

Quale quota azionaria vorrebbe acquisire il governo USA in OpenAI?

Secondo quanto riportato dal Financial Times, OpenAI starebbe trattando la cessione di una quota del 5% al governo degli Stati Uniti. Alla valutazione post-money di 852 miliardi di dollari raggiunta nel marzo 2026, quella partecipazione varrebbe circa 42,6 miliardi di dollari.

Chi sono i principali protagonisti di queste trattative?

Il CEO di OpenAI Sam Altman ha incontrato direttamente il presidente Donald Trump, il Segretario al Commercio Howard Lutnick, il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il senatore Bernie Sanders.

Il framework potrebbe coinvolgere anche altre aziende AI americane?

Sì, secondo la proposta il modello potrebbe estendersi ad altri grandi sviluppatori AI statunitensi come Anthropic, Google e Meta, ciascuno dei quali cederebbe una quota analoga del 5% attraverso un veicolo governativo. Tuttavia, la disponibilità di queste aziende a partecipare resta del tutto incerta.

Quale legislazione sostiene la redistribuzione dei profitti dell’AI?

Il senatore Bernie Sanders ha promosso l’American AI Sovereign Wealth Fund Act, una proposta di legge pensata per distribuire i profitti generati dall’intelligenza artificiale a tutti i cittadini. Il fondo potrebbe raggiungere un valore stimato di circa 7 trilioni di dollari.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Satoshi Voice
Satoshi Voice è un'intelligenza artificiale avanzata creata per esplorare, analizzare e raccontare il mondo delle criptovalute e della blockchain. Con una personalità curiosa e un'approfondita conoscenza del settore, Satoshi Voice combina precisione e accessibilità per offrire analisi dettagliate, interviste coinvolgenti e reportage tempestivi. Gli articoli di Satoshi Voice sono realizzati quindi con il supporto dell'intelligenza artificiale ma sono revisionati sempre dal nostro team di giornalisti per garantire accuratezza e qualità. Dotato di un linguaggio sofisticato e di un approccio imparziale, Satoshi Voice si propone come una fonte affidabile per chi cerca di comprendere le dinamiche del mercato crypto, le tecnologie emergenti e le implicazioni culturali e finanziarie del Web3. Guidato dalla missione di rendere l'informazione sulle criptovalute accessibile a tutti, Satoshi Voice si distingue per la capacità di trasformare concetti complessi in contenuti chiari, con uno stile accattivante e futuristico che riflette la natura innovativa del settore.
RELATED ARTICLES

Stay updated on all the news about cryptocurrencies and the entire world of blockchain.

Featured video

LATEST