Mentre Bitcoin ed Ethereum subiscono ingenti fuoriuscite di capitale, XRP e Solana vanno controcorrente. Nell’ultima settimana, i flussi in entrata degli ETF XRP hanno contribuito a un saldo complessivo positivo di 49 milioni di dollari combinati con Solana, in netto contrasto con le perdite registrate dai due asset più capitalizzati del mercato.
Summary
Punti chiave
- Gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato deflussi netti per 526 milioni di dollari nell’ultima settimana.
- Gli strumenti su Ethereum hanno perso 14 milioni di dollari netti di capitale.
- XRP e Solana insieme hanno attirato 49 milioni di dollari di afflussi netti settimanali.
- La capitalizzazione totale di mercato degli ETF XRP ha raggiunto 690 milioni di dollari, secondo i dati di CoinGlass.
- Il Bitwise Solana Staking ETF (BSOL) gestisce 595,88 milioni di dollari in asset.
Gli ETF Bitcoin e Ethereum registrano forti deflussi
I dati dell’ultima settimana fotografano un mercato diviso in due velocità. Da un lato, gli ETF spot su Bitcoin hanno subito uscite nette per 526 milioni di dollari, una cifra che segnala una pressione significativa sulle strutture istituzionali dedicate al principale asset crypto. Dall’altro, gli strumenti legati a Ethereum hanno ceduto un più contenuto 14 milioni di dollari netti.
Non si tratta di movimenti isolati: i deflussi da Bitcoin rappresentano la faccia più visibile di un riorientamento del capitale istituzionale su prodotti considerati, almeno nel breve periodo, più dinamici o meno esposti alle pressioni dominanti sul mercato.
Forti flussi in entrata e domanda istituzionale per gli ETF XRP e Solana
XRP e Solana hanno assorbito capitale proprio mentre il resto del mercato lo perdeva. Il saldo settimanale combinato di 49 milioni di dollari in afflussi netti non è un dettaglio marginale: indica una domanda istituzionale reale e strutturata su asset che fino a pochi anni fa erano considerati troppo periferici per strumenti regolamentati di questo tipo.
I dati giornalieri sugli ETF XRP raccontano una storia particolarmente precisa. Il 29 giugno è entrato in un solo giorno un flusso di 14,64 milioni di XRP, un picco che ha dominato la performance settimanale. Nei due giorni successivi si sono registrate lievi correzioni — 2,68 milioni di XRP il 30 giugno e 1,79 milioni di XRP il 1° luglio — ma già il 2 luglio gli ingressi netti sono tornati positivi con un’iniezione di 6,22 milioni di XRP. Un pattern che descrive accumulo istituzionale con pause fisiologiche, non inversione di tendenza.
Crescita solida e capitalizzazione di mercato degli ETF XRP
Secondo i dati della piattaforma CoinGlass, la capitalizzazione totale di mercato di tutti i prodotti ETF su XRP ha raggiunto i 690 milioni di dollari. Gli afflussi netti cumulativi dalla nascita di questi strumenti spot ammontano a 754,78 milioni di XRP: un numero che racconta mesi di posizionamento progressivo da parte degli operatori istituzionali.
La classifica per asset under management è guidata dal Bitwise XRP ETF (1XRP) con 245,31 milioni di dollari. Al secondo posto si trova il Canary XRP ETF (2XRPC) con 225,91 milioni, seguito dal Franklin XRP ETF (3XRPZ) a 167,87 milioni. Tre prodotti che insieme coprono la quasi totalità della capitalizzazione di settore e che mostrano una distribuzione abbastanza equilibrata tra emittenti, segnale di mercato ancora aperto alla competizione.
Il fatto che tre emittenti diversi — Bitwise, Canary e Franklin — abbiano già accumulato masse gestite nell’ordine delle centinaia di milioni è indicativo di qualcosa di più di una semplice scommessa speculativa. Suggerisce che XRP stia guadagnando spazio stabile all’interno dell’allocazione istituzionale, indipendentemente dalla volatilità di breve periodo.
Ripresa degli ETF Solana con notevole crescita degli asset
Anche Solana ha chiuso la settimana in territorio positivo. Il Bitwise Solana Staking ETF (BSOL) gestisce 595,88 milioni di dollari in asset, confermandosi come il principale veicolo istituzionale per l’esposizione alla rete Solana. I dati giornalieri mostrano che il 29 giugno si è registrato un afflusso netto di 77.070 SOL, con una stabilizzazione rapida dopo i movimenti iniziali della settimana.
La dimensione del BSOL — quasi 600 milioni di dollari in gestione — è un dato che va letto in prospettiva: in un contesto in cui Bitcoin, con la sua massa ben superiore, sta perdendo capitali dagli ETF, Solana regge e accumula. La componente di staking integrata nel prodotto Bitwise aggiunge un elemento di rendimento passivo che potrebbe spiegare parte dell’interesse istituzionale rispetto ai semplici ETF spot.
Il quadro complessivo apre una domanda non banale: la divergenza tra i flussi di Bitcoin ed Ethereum da un lato, e quelli di XRP e Solana dall’altro, riflette un riposizionamento tattico momentaneo oppure l’inizio di una rotazione più strutturata del capitale istituzionale verso asset alternativi? I numeri di questa settimana non bastano da soli a rispondere, ma sono abbastanza netti da non poter essere ignorati.
FAQ
Come hanno performato gli ETF su Bitcoin e Ethereum nell’ultima settimana?
Gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato deflussi netti per 526 milioni di dollari, mentre gli strumenti su Ethereum hanno perso 14 milioni di dollari netti di capitale nell’arco della settimana.
Cosa distingue gli ETF XRP e Solana da quelli su Bitcoin e Ethereum in questo periodo?
XRP e Solana hanno generato afflussi netti combinati per 49 milioni di dollari nella settimana, mostrando una tenuta marcata rispetto alla tendenza negativa che ha colpito Bitcoin ed Ethereum.
Quali ETF su XRP hanno la maggiore massa in gestione?
Il Bitwise XRP ETF (1XRP) guida il settore con 245,31 milioni di dollari in asset under management, seguito dal Canary XRP ETF (2XRPC) con 225,91 milioni e dal Franklin XRP ETF (3XRPZ) con 167,87 milioni.
Quali dati recenti confermano la domanda istituzionale sugli ETF XRP?
Il 29 giugno gli ETF XRP hanno registrato un afflusso giornaliero di 14,64 milioni di XRP. Dopo lievi correzioni nei due giorni successivi, il 2 luglio il mercato ha registrato un nuovo ingresso netto di 6,22 milioni di XRP, confermando un trend di accumulo istituzionale costante.
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