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RL1, la cooperativa blockchain europea con 700 milioni già processati, è live

Dieci banche europee hanno lanciato RL1, una cooperativa blockchain europea per i mercati finanziari regolamentati, con un’infrastruttura che porta già in dote tre anni di operatività e oltre 700 milioni di euro in transazioni processate. Non è un progetto pilota, non è una sperimentazione in sandbox: è una rete live, con governance condivisa e un’eredità produttiva concreta.

Punti chiave

  • RL1 è una Società Cooperativa Europea con sede in Lussemburgo, fondata da 10 istituzioni finanziarie di Germania, Paesi Bassi, Francia e Spagna.
  • La rete eredita l’infrastruttura di SWIAT, che ha processato oltre 50 transazioni per un valore superiore a 700 milioni di euro nell’arco di tre anni.
  • Ogni membro ha diritto di voto uguale nella governance della cooperativa.
  • I registri elettronici di titoli supervisionati da BaFin migreranno su RL1; NatWest è in procinto di aderire, mentre KfW e L-Bank supportano l’espansione.
  • Il progetto si allinea alle iniziative BCE Appia e Pontes per il regolamento in moneta di banca centrale.

Lancio della cooperativa blockchain RL1 da parte di dieci banche europee

RL1 — acronimo di Regulated Layer One — ha avviato le operazioni il 28 luglio come Società Cooperativa Europea domiciliata in Lussemburgo. Il modello è semplice quanto insolito per il settore bancario: un membro, un voto, indipendentemente dalle dimensioni o dal peso dell’istituzione. La struttura comprende un’assemblea generale, un consiglio di sorveglianza e un consiglio di gestione operativa.

Membri fondatori e area geografica

Il gruppo fondatore copre quattro Paesi: Germania, Paesi Bassi, Francia e Spagna. I dieci istituti sono ABN AMRO, Cecabank, Chartered Investment, Crédit Mutuel Alliance Fédérale, DekaBank, DZ BANK, LBBW, Natixis CIB, SC Ventures e Seturion. Una base geograficamente diversificata che segnala ambizioni continentali fin dall’avvio.

NatWest figura sul sito di RL1 come “joining soon” e dovrebbe aderire nelle prossime settimane. I prestatori pubblici tedeschi KfW e L-Bank supportano l’espansione della rete senza essere tra i dieci fondatori. Secondo quanto comunicato, sono in corso colloqui con altre banche europee.

Struttura di governance e modello cooperativo

La scelta della forma cooperativa non è casuale. In un settore dove le alleanze tra banche tendono a sfaldarsi attorno a equilibri di potere asimmetrici, il principio di parità di voto riduce i rischi di cattura da parte dei soci più grandi. La rete è privata e permissioned, ma aperta all’ingresso di altri partecipanti regolamentati.

Infrastruttura ereditata e leadership di RL1

Tecnologia e storico delle transazioni di SWIAT

La rete RL1 gira sull’infrastruttura costruita da SWIAT, la fintech di Francoforte partecipata da DekaBank, LBBW, SC Ventures e Comyno, che ha trasferito la proprietà della rete alla nuova cooperativa. Prima del lancio, quella stessa infrastruttura aveva già processato più di 50 transazioni per un valore complessivo superiore a 700 milioni di euro nell’arco di tre anni.

Questo dato è strategicamente rilevante: RL1 non nasce da zero. Eredita un track record produttivo reale, non simulato, che poche iniziative blockchain istituzionali possono vantare al momento del lancio.

SWIAT rimane fornitore software e operatore tecnico della rete. La cooperativa possiede il ledger condiviso; SWIAT continua a gestire le applicazioni, inclusi i servizi di registro elettronico di titoli tedeschi, che potranno migrare su RL1 senza modificare il layer software sottostante.

Transizione della leadership a Henning Vollbehr

Henning Vollbehr, già managing director di SWIAT, guida ora la cooperativa RL1. Nel comunicato di lancio ha inquadrato la missione in termini espliciti: “RL1 servirà come infrastruttura connettiva per il mercato finanziario digitale europeo, consentendo alle istituzioni partecipanti di passare da iniziative di tokenizzazione isolate a un ecosistema di mercato dei capitali integrato, liquido e scalabile.”

Focus funzionale e allineamento regolamentare di RL1

Flussi finanziari e prodotti mirati

La rete permissioned punta sui flussi operativi tipici delle istituzioni regolamentate: emissione di obbligazioni digitali, asset reali tokenizzati, mobilizzazione del collaterale on-chain, stablecoin emesse da banche, operazioni repo e margining su derivati. Non si tratta di use case teorici: alcuni di questi flussi erano già attivi sull’infrastruttura SWIAT.

Integrazione con registri BaFin e iniziative BCE

I registri elettronici di titoli di SWIAT, sottoposti alla supervisione di BaFin, migreranno su RL1. Un test concreto è atteso con il terzo bond blockchain di KfW: l’istituto ha emesso il titolo da 100 milioni di euro a giugno e prevede in autunno la migrazione del registrar e del ledger sottostante da Cashlink e Polygon verso DekaBank e SWIAT/RL1.

Sul fronte regolamentare, il progetto si posiziona esplicitamente in linea con le iniziative della Banca Centrale Europea. Pontes — il programma BCE per connettere le piattaforme DLT di mercato con i TARGET Services del sistema Eurosistema — è atteso nel terzo trimestre del 2026, e permetterà il regolamento di transazioni tokenizzate in moneta di banca centrale. Il programma Appia guarda più avanti nel tempo con obiettivi analoghi. RL1 si propone come il ledger condiviso delle banche commerciali che si interfaccia con questa infrastruttura pubblica, offrendo un venue di regolamento comune invece della frammentazione attuale tra pilot incompatibili.

Qui sta il punto più rilevante per il mercato: se Pontes decolla nei tempi previsti, le istituzioni già operative su RL1 avranno un vantaggio strutturale nell’accesso al regolamento in moneta di banca centrale. Chi è fuori dalla rete dovrà costruire connessioni da zero.

Sostegno e partecipazione di altre banche europee

Il sito di RL1 identifica anche otto operatori tecnici collegati alla rete SWIAT esistente — tra cui DekaBank, LBBW, SC Ventures e SWIAT stessa — con la migrazione dei validatori verso RL1 ancora in corso. L’espansione della base di membri è dichiaratamente in agenda, con colloqui aperti con diversi altri istituti europei.

La vera scommessa di RL1 non è tecnologica ma di adozione: quante banche decideranno di appoggiarsi a un’infrastruttura condivisa invece di continuare a sviluppare ledger proprietari? La risposta arriverà dai volumi, non dagli annunci.

FAQ

Cos’è RL1 e chi l’ha lanciata?

RL1 (Regulated Layer One) è una rete blockchain a proprietà condivisa per i mercati finanziari regolamentati, lanciata da dieci istituzioni finanziarie europee provenienti da Germania, Paesi Bassi, Francia e Spagna, tra cui ABN AMRO e Natixis CIB.

Quale modello di governance adotta RL1?

RL1 opera come Società Cooperativa Europea con sede in Lussemburgo, dove ogni membro dispone di un voto uguale nella governance e nello sviluppo della rete.

Su quale infrastruttura si basa RL1?

RL1 utilizza l’infrastruttura blockchain costruita dalla fintech SWIAT, che ha processato oltre 50 transazioni per un valore superiore a 700 milioni di euro nell’arco di tre anni prima di trasferire la proprietà della rete alla cooperativa.

Quali flussi finanziari supporterà RL1?

La rete è progettata per supportare flussi regolamentati come l’emissione di obbligazioni digitali, asset reali tokenizzati, mobilizzazione del collaterale on-chain, stablecoin emesse da banche, operazioni repo e margining su derivati.

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