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New York fa causa a Kalshi per scommesse illegali, a rischio 40 miliardi

Lo Stato di New York ha trascinato in tribunale Kalshi, la piattaforma di mercati predittivi, accusandola di gestire un’attività di gioco d’azzardo non autorizzata. La causa — depositata presso la Corte Suprema di New York — è la mossa più aggressiva finora tentata da uno Stato americano contro il settore dei prediction market, e arriva dopo mesi di scontri legali che stanno ridisegnando i confini della regolamentazione finanziaria negli Stati Uniti.

Punti chiave

  • New York ha citato in giudizio Kalshi per esercizio abusivo di attività di gioco d’azzardo, senza licenza della New York State Gaming Commission.
  • La causa accusa Kalshi di consentire scommesse illegali su sport, elezioni e cultura, e di permettere l’accesso a utenti tra i 18 e i 20 anni, sotto la soglia minima di 21 anni prevista dallo Stato.
  • Le sanzioni richieste ammontano al triplo dei guadagni di Kalshi più 100.000 dollari per ogni offerta di scommessa non autorizzata.
  • Un giudice federale ha negato a Kalshi la richiesta di bloccare i regolatori statali il 7 luglio e ha respinto un’ingiunzione in attesa d’appello il 27 luglio.
  • Durante i Mondiali, Kalshi ha aggiunto 3 milioni di utenti, rispetto ai 2 milioni dichiarati a inizio maggio.

New York accusa Kalshi per scommesse non autorizzate

La procuratrice generale Letitia James è stata diretta: i contratti su eventi offerti da Kalshi sono, a tutti gli effetti, scommesse illegali. Scommesse su chi vincerà il Super Bowl, su chi verrà eliminato da “Big Brother”, su chi conquisterà la Casa Bianca. Nomi diversi, stessa sostanza. «Non importa come si chiamano», ha dichiarato James, «i mercati predittivi come Kalshi sono piattaforme di gioco d’azzardo, punto e basta.»

Anche la governatrice Kathy Hochul ha preso posizione netta: «Kalshi ha scelto di ignorare le leggi sul gioco dello Stato di New York. Questa scelta ha conseguenze.»

Contratti su eventi: scommesse illegali su sport, elezioni e cultura

Secondo la petizione depositata a Manhattan, i contratti di Kalshi permettono agli utenti di puntare su esiti che non controllano — dalla vittoria di una squadra sportiva al risultato di un’elezione. La procura ha contestato esplicitamente la presenza di mercati legati a squadre universitarie di New York, categoria vietata anche per i bookmaker tradizionali con regolare licenza statale.

Non è solo una questione di etichette. La distinzione tra “contratto su evento” e “scommessa” è al centro di un conflitto giuridico che oppone gli Stati all’autorità federale, con la CFTC che rivendica la supervisione esclusiva sul settore e ha persino presentato un ricorso d’urgenza a Manhattan per bloccare l’azione di New York, definendola un «eccesso di potere» che danneggerebbe i mercati regolati a livello federale.

Scommesse vietate ai minori: il nodo degli utenti tra 18 e 20 anni

Tra le accuse più pesanti c’è quella relativa all’accesso degli utenti minorenni ai fini del gioco. In New York, le scommesse sportive su mobile richiedono un’età minima di 21 anni. Kalshi, secondo la causa, ha consentito l’utilizzo della piattaforma a persone tra i 18 e i 20 anni — una fascia d’età esplicitamente esclusa dalla legge statale. La procuratrice James ha sottolineato che le norme sul gioco esistono proprio per proteggere i giovani dalla dipendenza e per tutelare la salute finanziaria ed emotiva degli utenti.

Rimedi legali richiesti nella causa

La causa non si limita a chiedere lo stop alle operazioni: mira a colpire Kalshi nel portafoglio in modo significativo.

Divieto di operare per Kalshi a New York

Il primo obiettivo è la cessazione immediata dell’attività di gioco non autorizzata nello Stato. New York chiede anche una rendicontazione completa delle scommesse dei clienti, delle perdite e dei profitti aziendali, oltre alla restituzione delle somme ai consumatori danneggiati.

Sanzioni e risarcimenti: i numeri della causa

Sul fronte economico, le cifre sono rilevanti. Lo Stato punta a ottenere una penale pari al triplo dei guadagni realizzati da Kalshi attraverso l’attività contestata, più 100.000 dollari per ogni singola offerta di scommessa non autorizzata o tentata. Un meccanismo sanzionatorio che, moltiplicato per il volume di transazioni di una piattaforma con milioni di utenti, potrebbe tradursi in cifre astronomiche.

Contesto regolatorio e giudiziario

La causa di New York non arriva nel vuoto. È l’ultimo atto di un’escalation che dura da mesi.

Ordine di cessazione e decisioni dei tribunali federali

Già a ottobre la New York State Gaming Commission aveva emesso un ordine di cessazione e desistenza nei confronti di Kalshi. La piattaforma aveva risposto preemptivamente con una propria causa contro lo Stato, cercando di bloccare l’applicazione delle norme. Ma i tribunali federali non hanno assecondato questa strategia: il 7 luglio un giudice federale ha negato la richiesta di bloccare i regolatori statali, e il 27 luglio ha respinto un’ingiunzione in attesa d’appello.

Kalshi ha replicato alla notizia della causa con una nota: «È triste vedere questo tipo di teatro politico dalla leadership del nostro stesso Stato. Gli Stati non possono semplicemente chiudere un exchange con licenza federale.»

Sfide più ampie per i mercati predittivi negli USA

Il caso Kalshi-New York è solo la punta dell’iceberg di uno scontro regolatorio che coinvolge l’intero settore. La procuratrice James aveva già depositato petizioni simili ad aprile contro altri due operatori, Coinbase Financial Markets e Gemini Titan. Almeno quattro altri Stati — Massachusetts, Michigan, Nevada e Washington — hanno ottenuto ordini giudiziari che limitano l’attività di Kalshi.

Sul fronte opposto, in Minnesota la piattaforma ha ottenuto un risultato favorevole: la U.S. District Court for the District of Minnesota ha stabilito che la legge statale che vietava i mercati predittivi probabilmente viola il Commodity Exchange Act, concedendo un’ingiunzione preliminare a Kalshi e a Polymarket. Un segnale che la partita federale è tutt’altro che chiusa.

Questa frammentazione giuridica — con Stati che cercano di regolare e la CFTC che rivendica competenza esclusiva — è il vero problema strutturale del settore. Finché non ci sarà una pronuncia definitiva sulla giurisdizione, ogni piattaforma di mercati predittivi opererà in un limbo legale che espone sia le aziende che gli utenti a rischi difficilmente quantificabili.

Crescita degli utenti e valutazione di Kalshi

La tempistica della causa è tutt’altro che banale. Kalshi stava vivendo uno dei suoi momenti di maggiore espansione: durante i Mondiali di calcio la piattaforma ha aggiunto 3 milioni di utenti, rispetto ai 2 milioni dichiarati a inizio maggio. Un’accelerazione che testimonia la domanda reale per questi strumenti, ma che amplifica anche l’esposizione legale della società.

A giugno, Kalshi aveva puntato a una valutazione di 40 miliardi di dollari in un round di finanziamento. La causa di New York — con le sue potenziali sanzioni triplicate sui guadagni — arriva esattamente nel momento in cui la piattaforma stava cercando di consolidare la propria posizione come leader del mercato predittivo negli Stati Uniti. Il segnale agli investitori è inevitabilmente ambiguo: la crescita degli utenti è reale, ma il rischio regolatorio è ora formalizzato in un atto giudiziario.

FAQ

Perché New York ha citato in giudizio Kalshi?

New York ha avviato la causa sostenendo che Kalshi gestisce un’attività di gioco d’azzardo non autorizzata, offrendo scommesse illegali su sport, elezioni e cultura senza aver ottenuto la licenza della New York State Gaming Commission.

Quali sanzioni chiede New York a Kalshi?

La causa chiede il divieto di operare nello Stato e sanzioni economiche pari al triplo dei guadagni realizzati da Kalshi attraverso l’attività contestata, più 100.000 dollari per ogni singola offerta di scommessa non autorizzata o tentata.

La causa sostiene che Kalshi abbia consentito scommesse a minorenni?

Sì. La petizione accusa Kalshi di aver permesso l’accesso alla piattaforma a utenti tra i 18 e i 20 anni, una fascia d’età esclusa dalla legge di New York che fissa a 21 anni l’età minima per le scommesse sportive su mobile.

Kalshi ha risposto alla causa?

Al momento della pubblicazione della notizia, Kalshi aveva rilasciato una dichiarazione definendo l’azione legale «teatro politico» e sostenendo che gli Stati non possono chiudere un exchange con licenza federale.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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