Un’operazione di fusione e acquisizione interamente regolata in Bitcoin, senza un solo euro, dollaro o corona svedese a fare da intermediario: è quanto ha completato H100 Group, società svedese quotata sul mercato NGM Nordic SME, con l’acquisizione Bitcoin H100 delle due entità norvegesi Moonshot AS e PDI AS. Il risultato è un salto quantico nella tesoreria dell’azienda, che passa da 1.051 BTC a 3.506,4 BTC, un incremento del 234% che la proietta al secondo posto tra le società europee con le maggiori riserve di Bitcoin in bilancio.
Summary
Punti chiave
- H100 Group ha acquisito le società norvegesi Moonshot AS e PDI AS, portando la propria tesoreria Bitcoin a 3.506 BTC.
- L’operazione non ha previsto alcun scambio in contanti: sono state emesse 790,5 milioni di nuove azioni per i venditori.
- Gli azionisti esistenti hanno subito una diluizione di circa il 70%.
- Le azioni sono state valutate 1,86 corone svedesi ciascuna, per un controvalore complessivo di circa 1,47 miliardi di corone (155 milioni di dollari).
- H100 diventa la seconda tesoreria Bitcoin d’Europa per dimensione, dietro alla tedesca Bitcoin Group SE.
Come è stata strutturata l’operazione tra Svezia e Norvegia
Il dettaglio più insolito di questa acquisizione Bitcoin H100 riguarda proprio il metodo di pagamento: nessun contante è passato di mano. H100 ha invece emesso circa 790,5 milioni di nuove azioni destinate ai proprietari di Moonshot AS e PDI AS, le due società norvegesi attive nella gestione di riserve in Bitcoin. Le entità cedute detenevano complessivamente 2.455,37 BTC nei propri bilanci, cifra che è confluita integralmente nella tesoreria di H100 attraverso lo scambio azionario.
Il corrispettivo è stato calcolato su base “Bitcoin-for-Bitcoin” con rapporto 1:1: il numero di azioni assegnate ai venditori è stato determinato in proporzione alla loro quota sulle riserve Bitcoin combinate delle due parti coinvolte, escludendo dal calcolo altri asset e passività presenti nei bilanci delle società acquisite.
Il prezzo per azione è stato fissato a 1,86 corone svedesi (circa 0,20 dollari), basato sul valore patrimoniale netto della società risultante dalla fusione. Come riferimento per la valutazione di Bitcoin è stato utilizzato un prezzo di 598.927 corone svedesi per BTC, equivalente a circa 62.900 dollari al 31 luglio. Questo parametro porta la transazione a un multiplo di circa 1,0 volte il valore patrimoniale netto per azione (mNAV), segno che nessuna delle due parti ha pagato un premio né accettato uno sconto rispetto al valore sottostante di Bitcoin.
Diluizione e nuovi equilibri azionari
La contropartita di un’operazione così ampia sul piano azionario è la diluizione degli azionisti esistenti di H100, stimata attorno al 70%: chi deteneva quote prima dell’acquisizione si ritrova ora con circa il 30% della società fusa. È un prezzo elevato per gli investitori storici, ma va letto insieme al fatto che il rapporto Bitcoin-per-azione risulta preservato, secondo quanto dichiarato dal presidente esecutivo di H100, Sander Andersen, che ha sottolineato come l’operazione integri anche personale con esperienza specifica, rafforzando la capacità dell’azienda di dialogare con investitori istituzionali.
Geir Harald Hansen, indicato come il principale venditore coinvolto nell’operazione, è soggetto a un vincolo di lock-up di 12 mesi sulle nuove azioni ricevute, un dettaglio che limita la possibilità di vendite immediate sul mercato e che dovrebbe contenere la pressione sul titolo nel breve periodo.
Perché questa acquisizione ridisegna la mappa delle tesorerie Bitcoin in Europa
Con un controvalore delle riserve in Bitcoin salito a circa 228 milioni di dollari, H100 si posiziona ora come la seconda società europea per dimensione della tesoreria Bitcoin, superata solo dalla tedesca Bitcoin Group SE, che secondo i dati di BitcoinTreasuries detiene 3.605 BTC. La distanza tra le due aziende si è quindi ridotta drasticamente in una sola mossa, segno di quanto il settore delle società quotate che accumulano Bitcoin in bilancio sia diventato competitivo anche fuori dagli Stati Uniti.
Il valore complessivo della transazione, calcolato in circa 1,47 miliardi di corone svedesi (155 milioni di dollari), rende questa operazione la più grande fusione e acquisizione mai registrata nel settore delle società pubbliche europee focalizzate su Bitcoin, secondo quanto dichiarato dalla stessa H100. L’operazione era stata anticipata già a marzo, quando H100 aveva firmato una lettera di intenti per l’acquisizione delle due società norvegesi insieme alle rispettive riserve in Bitcoin, ottenendo poi l’approvazione degli azionisti durante l’assemblea generale annuale del 23 giugno, ben prima della chiusura definitiva avvenuta il 10 agosto.
Perché conta tutto questo? Perché segna un’evoluzione nel modo in cui le società di tesoreria Bitcoin crescono: non più solo attraverso acquisti sul mercato aperto pagati in valuta fiat, ma tramite operazioni corporate strutturate direttamente in Bitcoin come unità di conto. È un modello che potrebbe attrarre altre aziende norvegesi o scandinave con riserve concentrate ma poca liquidità di mercato, offrendo loro una via di consolidamento senza passare dal mercato azionario tradizionale per raccogliere capitali.
Va anche notato che il calcolo del corrispettivo ha escluso altri asset e passività delle società acquisite, un elemento che lascia margini di incertezza su quale sia il reale valore netto trasferito oltre alle sole riserve in Bitcoin. Resta inoltre da vedere come il mercato assorbirà l’emissione di quasi 790 milioni di nuove azioni e quale sarà il percorso di integrazione operativa tra H100, nata come società di tecnologia sanitaria prima del suo pivot verso la strategia Bitcoin nel 2025, e le due realtà norvegesi appena assorbite.
Domande frequenti
Quali società ha acquisito H100 Group per aumentare le proprie riserve di Bitcoin?
H100 Group ha acquisito le società norvegesi Moonshot e Never Say Die (identificata nei documenti societari anche come PDI AS), entrambe attive nella gestione di riserve in Bitcoin.
Come è stato regolato l’accordo tra H100 Group e i venditori?
L’operazione non ha coinvolto denaro contante. H100 ha invece emesso 790,5 milioni di nuove azioni destinate ai venditori, con un corrispettivo calcolato su base Bitcoin-per-Bitcoin in rapporto 1:1.
Che impatto ha avuto l’emissione di nuove azioni sugli azionisti esistenti di H100?
Gli azionisti esistenti hanno subito una diluizione di circa il 70% a causa dell’emissione delle nuove azioni destinate ai venditori delle società acquisite.
Qual è la posizione di H100 Group tra le società di tesoreria Bitcoin in Europa dopo l’acquisizione?
Dopo l’acquisizione, H100 Group è diventata la seconda società europea per dimensione della tesoreria Bitcoin, dietro alla tedesca Bitcoin Group SE, che detiene 3.605 BTC.
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