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Ant Group e Alibaba: profitti giù del 91% per la scommessa sull’AI

Un calo di profitto del 91% in un solo trimestre non è il tipo di numero che una fintech vorrebbe mai vedere nei propri conti, ma è esattamente quello che è successo ad Ant Group, la società madre di Alipay strettamente legata ad Alibaba Group. Il rapporto tra Ant Group e Alibaba torna al centro dell’attenzione proprio perché è attraverso i bilanci del colosso dell’e-commerce, che detiene circa un terzo di Ant, che filtrano i pochi dati finanziari disponibili su una società che non pubblica i propri risultati. E i numeri che emergono raccontano una scommessa aggressiva sull’intelligenza artificiale che, almeno per ora, sta costando molto più di quanto stia rendendo.

Punti chiave

  • Il profitto di Ant Group è sceso di circa il 91% su base annua nel trimestre chiuso al 30 settembre, a circa 1,2 miliardi di yuan (57 milioni di dollari).
  • Le previsioni sul trimestre successivo, chiuso al 31 dicembre, indicano un calo di circa il 79%, con profitti stimati tra 1,13 e 1,15 miliardi di yuan.
  • La spesa in ricerca e sviluppo è salita del 10,7% nel 2024, a 23,45 miliardi di yuan, quasi tutta destinata all’AI.
  • L’app sanitaria basata su AI, AQ, lanciata nel giugno 2025, ha superato i 100 milioni di utenti già a luglio 2025.
  • Anche le funzioni AI Pay integrate in Alipay hanno superato i 100 milioni di utenti.

Il crollo dei profitti di Ant Group tra investimenti in AI e pressioni finanziarie

I conti di Ant Group mostrano che l’azienda ha scelto di sacrificare la profittabilità immediata per finanziare la propria trasformazione verso l’intelligenza artificiale. È una decisione che pesa sui numeri trimestrali, ma che va letta anche alla luce del rapporto tra Ant Group e Alibaba, unico canale attraverso cui il mercato riesce a intercettare frammenti dei conti della fintech.

Il trimestre chiuso al 30 settembre e le previsioni sul quarto trimestre

Nel trimestre conclusosi il 30 settembre, il profitto di Ant è sceso di circa il 91% su base annua, fermandosi intorno a 1,2 miliardi di yuan, l’equivalente di circa 57 milioni di dollari. Per una società che qualche anno fa aveva provato a realizzare quella che sarebbe stata la più grande IPO al mondo, si tratta di una cifra che pesa. Le stime per il trimestre successivo, chiuso al 31 dicembre, non offrono grande sollievo: il profitto è previsto in calo di circa il 79%, tra 1,13 e 1,15 miliardi di yuan.

La spesa in ricerca e sviluppo cresce del 10,7% nel 2024

Dietro questi numeri c’è una scelta strategica precisa. La spesa in ricerca e sviluppo di Ant Group ha raggiunto 23,45 miliardi di yuan nel 2024, in aumento del 10,7% rispetto ai 21,19 miliardi di yuan dell’anno precedente. Quasi tutto questo incremento è indirizzato verso le capacità di intelligenza artificiale, dalle applicazioni sanitarie ai grandi modelli linguistici, fino agli strumenti di pagamento più intelligenti integrati nell’ecosistema Alipay.

Dove sta andando la spesa in intelligenza artificiale di Ant Group

Gli investimenti in AI di Ant Group non sono generici: si concentrano su tre aree precise, sanità, modelli linguistici di grandi dimensioni e servizi di pagamento, e hanno già prodotto due prodotti con una diffusione sorprendentemente rapida.

AQ, l’app sanitaria che ha superato i 100 milioni di utenti

Il prodotto più visibile di questa strategia è AQ, l’applicazione sanitaria basata sull’intelligenza artificiale lanciata nel giugno 2025. In appena un mese, l’app ha superato i 100 milioni di utenti, un ritmo di adozione che pochi prodotti tech riescono a mantenere.

Le funzioni di pagamento AI in Alipay

Parallelamente, anche le funzioni AI Pay integrate nella piattaforma Alipay hanno superato la soglia dei 100 milioni di utenti. Questo dato conferma che la scommessa sull’AI non riguarda solo la sanità, ma tocca direttamente il cuore del business di pagamenti che ha reso Ant Group uno dei nomi più noti del fintech cinese.

Il punto è capire se questa crescita di utenti si trasformerà in ricavi capaci di compensare la spesa in R&D. Per ora i numeri raccontano l’esatto opposto: adozione rapida, profitti in caduta. È lo stesso dilemma che stanno affrontando altri colossi tecnologici cinesi, alle prese con costi dell’AI che crescono più velocemente dei ricavi che generano.

Il contesto regolatorio e l’opacità dei conti legata al legame con Alibaba

Ant Group opera da anni sotto una sorveglianza regolatoria molto stretta, un fattore che aggiunge incertezza a una fase già segnata da investimenti massicci e profitti in calo. Le autorità cinesi hanno bloccato la sua IPO record nel 2020, pochi giorni prima che le azioni iniziassero a essere negoziate, e da allora la società ha attraversato una ristrutturazione profonda, accettando multe regolatorie e mantenendo un profilo pubblico decisamente più basso.

A questo si aggiunge un problema di trasparenza: Ant Group non pubblica i propri risultati finanziari. I dati che circolano emergono solo grazie alla quota di circa un terzo detenuta da Alibaba Group, che è tenuta a riportare parte di queste informazioni nei propri bilanci. È un’anomalia che rende difficile per investitori e osservatori valutare con precisione lo stato di salute della fintech, proprio mentre sta spendendo miliardi in una tecnologia il cui ritorno economico resta, almeno nei numeri attuali, ancora tutto da dimostrare.

FAQ

Perché i profitti trimestrali di Ant Group sono calati così tanto?

Il calo dei profitti trimestrali di Ant Group è dovuto in gran parte agli investimenti aggressivi in intelligenza artificiale, che comprendono l’AI applicata alla sanità, i grandi modelli linguistici e i servizi di pagamento integrati in Alipay.

Su cosa si concentrano i recenti investimenti in AI di Ant Group?

Gli investimenti in AI di Ant Group si concentrano su applicazioni sanitarie, grandi modelli linguistici e funzioni di pagamento basate sull’intelligenza artificiale integrate in Alipay.

Come influisce la regolamentazione cinese su Ant Group?

Ant Group opera sotto una sorveglianza regolatoria molto intensa da quando la sua IPO fu bloccata nel 2020, un fattore che continua a influenzare la trasparenza operativa e finanziaria della società.

Ant Group pubblica i propri risultati finanziari?

No, Ant Group non rende pubblici i propri utili: le informazioni finanziarie parziali emergono solo attraverso i bilanci di Alibaba Group, che detiene circa un terzo della società.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Amelia Tomasicchiohttps://cryptonomist.ch
Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder di Cryptonomist, e di Econique.art. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Amelia è stata anche insegnante di marketing presso Digital Coach e ha pubblicato un libro "NFT: la guida completa'" edito Mondadori. Inoltre è co-founder del progetto NFT chiamato The NFT Magazine, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore. Come advisor, Amelia è anche coinvolta in progetti sul metaverso come The Nemesis e OVER.
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