Due ricercatori del MIT di Londra hanno studiato le crypto e hanno sviluppato con il machine learning un algoritmo in grado di individuare le truffe e gli schemi pump-and-dump così da poter agire per tempo per evitare gli scam.

Read this article in the English version here.

Secondo quanto riportato dal MIT Technology Review, infatti, Jiahua Xu e Benjamin Livshits all‘Imperial College di Londra avrebbero analizzato l’ecosistema crypto creando un algoritmo che calcola per tempo quando si stanno per verificare gli schemi truffa pump-and-dump in modo da poterli individuare.

Xu e Livshits hanno spiegato:

Lo studio rivela che gli organizzatori di pump-and-dump possono facilmente utilizzare le loro informazioni privilegiate per ottenere un guadagno extra, al sacrificio di altri pumper”

Sembra infatti che almeno due schemi di pump-and-dump avvengano in media ogni giorno nel mercato crypto, producendo 7 milioni di dollari nel volume degli scambi giornalieri.

Lo studio è stato effettuato su 236 altri eventi pump-and-dump che si sono svolti tra il 21 luglio e il 18 novembre, dove si sono individuati alcuni target di crypto in cui l’organizzatore della truffa avrebbe accumulato tale crypto tranquillamente per poi generare il pump su canali anonimi, come Telegram, e infine rivendere prima che si scatenasse la vendita di massa e la discesa di prezzo di tale crypto.

In questo modo, anche avendo avuto la possibilità di partecipare a questo episodio, è stato calcolato che si sarebbero generati i profitti solo per coloro che avrebbero agito entro 18 secondi dall’informazione data dall’organizzatore ufficiale.

Persino altri gruppi che inconsciamente seguono la notizia e la comunicano ai propri followers, credendo anche possa essere un effetto automatizzato reale, sarebbero già in ritardo per la realizzazione di un reale profitto.

Non solo, un altro fattore riscontrato dallo studio di Xu e Livshits rivela che in preda all’effetto fraudolento, molti investitori avrebbero acquistato il doppio della crypto in oggetto vendute. In questo caso, i ricercatori affermano:

Questi possessori di monete possono aspettarsi solo di invertire la posizione nel prossimo pump, che potrebbe non arrivare mai”

Infine, il resoconto dei due ricercatori termina sottolineando che lo scam dei pump-and-dump non diminuirà grazie all’algoritmo basato su machine learning, ma che sarà in grado di indebolirlo, in modo che gli esperti di sicurezza possano utilizzarlo per identificare i malintenzionati, i quali, a loro volta, o smetteranno di organizzare truffe o cambieranno le loro attività in modo da rendere più difficile all’algoritmo stesso di identificarli.

“Il machine learning aiuterà ad impedire la continua diffusione delle truffe sulle criptovalute, ma non segna ancora la loro fine”.