Sul report di Diar del 17 dicembre sono stati pubblicati i dati che riguardano i volumi di scambio tramite le piattaforme OTC cioè over-the-counter di Coinbase e di Grayscale’s Bitcoin Investment Trust (GBTC) nel 2017 e 2018.

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Da questi dati emerge che, escluso il periodo della bolla speculativa, nel corso degli ultimi mesi, gli scambi OTC su Coinbase sono aumentati, mentre quelli su GBTC sono diminuiti.

Nel 2017, i volumi di trading sulle due piattaforme sono stati molto simili, ma quest’anno sono andati in direzioni opposte.

Coinbase, durante le ore di in cui era attivo il mercato OTC, ha visto un aumento del 20% nel volume degli scambi di bitcoin mentre i volumi di GBTC sono diminuiti del 35%.

Secondo gli analisti di Diar, questo declino potrebbe far immaginare che gli operatori finanziari istituzionali si siano spostati verso mercati OTC di bitcoin fisici, diminuendo gli acquisti dei derivati di GBTC.

Questo passaggio potrebbe essere un segno che i grandi investitori cercano sempre di più di operare scambi diretti su BTC in mercati con maggiore chiarezza normativa, dotati di soluzioni di custodia sicure e con coperture assicurative.

Gli exchange operano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, mentre le piattaforme OTC rimangono aperte per il trading solo il 31% delle ore in cui operano gli exchange.

Infatti, le piattaforme per gli scambi over-the-counter non funzionano come gli exchange, ma consentono solo scambi diretti tra due soggetti.

Su un exchange, quando si carica un ordine di acquisto o di vendita questo viene eseguito dall’exchange stesso, che mette in contatto in modo anonimo ed inconsapevole tutti i potenziali venditori con tutti i potenziali compratori, utilizzando i prezzi per stabilire quali ordini eseguire in automatico.

In un mercato OTC, invece, ogni compratore deve cercare e trovare un venditore, contrattare il prezzo, ed eseguire la transazione, anche se i desk OTC aiutano a gestire il processo e fungono da garante della transazione stessa.

Dato il mercato altamente instabile, questo però potrebbe essere un ostacolo per le istituzioni che operano via OTC.

Ormai tutti i principali exchange degli Stati Uniti offrono anche servizi OTC, ma molti operatori scelgono comunque di utilizzare esclusivamente gli exchange stessi.

Ad esempio, Max Keidun, CEO dell’exchange peer-to-peer Hodl Hodl che ha anche un desk OTC, ha dichiarato che le richieste di ordini di grandi dimensioni sono cresciute esponenzialmente nel 2018, raddoppiando mese su mese. Ma ha aggiunto: “è molto più difficile del solito trovare un venditore ai prezzi attuali”.