Dopo mesi in cui la difficoltà per il mining di bitcoin era stata in forte calo, si è assistito ad un aggiustamento al rialzo, a fine dicembre, un segno che l’hash power è tornato a crescere, come indicato dal grafico.

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Questi dati sono confermati da Bitwise e da blockchain.com:

L’aggiustamento avviene dopo lunghi mesi in cui il calo dei prezzi della valuta virtuale faceva pensare ad un crollo irreversibile dell’hash power.

L’hash rate e la difficoltà avevano raggiunto un massimo nel mese di ottobre 2018, ma il successivo repentino calo dei prezzi al di sotto dei 6000 dollari, aveva spinto molti minatori fuori dal mercato, con un calo repentino sia dell’hash power sia della difficoltà.

Il sistema si era quindi corretto, facendo calare in modo repentino la difficoltà, rendendo quindi il mining di BTC più semplice e profittevole.

Si è toccato un minimo di profittabilità al 19 dicembre, ma in seguito è aumentata, portando ad un aumento dell’hash power, ed ora, ad un aggiustamento della difficoltà.

Questo conferma la visione dei supporter di Bitcoin che hanno sempre ritenuto che il sistema fosse in grado di autoregolarsi anche di fronte a delle forti crisi del prezzo, mentre molti temevano che il calo del valore avrebbe reso talmente non conveniente minare che la maggioranza dei minatori avrebbe cessato l’attività, un fatto che non è successo.

L’aumento di difficoltà indica un ritorno del mining Asic, mostrando una notevole resilienza di Bitcoin alle crisi finanziarie.

Questo aggiustamento viene poi a coincidere con un’esplosione di Lightning Network che raggiunge i 5000 nodi attivi e i 2 milioni di capacità di pagamento su BTC.

Un altro elemento che indica come questo momento può essere un utile consolidamento sul quale costruire successivi passi in avanti.