Bitcoin a 17 milioni. Altri 4 milioni poi stop
Bitcoin a 17 milioni. Altri 4 milioni poi stop
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Bitcoin a 17 milioni. Altri 4 milioni poi stop

By Rossana Prezioso - 26 Apr 2018

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Ad ore verrà estratto il il 17\milionesimo bitcoin, un numero impressionante ma che a molti potrebbe non dare la giusta dimensione dell’avvenimento.

Anche perché dal primo bitcoin venuto al mondo sono passati 10 anni o giù di lì.

Infatti, non si tratta solo di un livello psicologico.

Secondo l’esplicita volontà del suo leggendario creatore, Satoshi Nakamoto, non se ne possono estrarre oltre 21 milioni di esemplari.

Da qui è facile comprendere come l’offerta limitata stia diventando sempre più limitata.

In altre parole, resta ancora solo un quinto dell’offerta totale possibile, per i minatori e per i futuri acquirenti.

Ed è un’offerta sempre più costosa anche nelle procedure di estrazione stessa.

Anche per questo motivo il bitcoin potrebbe trovare nuovo fascino non solo tra gli investitori ma anche tra chi estrae letteralmente la moneta virtuale.

Quando avverrà?

In teoria, però, è molto difficile, se non impossibile prevedere chi riuscirà ad estrarre il bitcoin numero 17 milioni.

E nemmeno si può sapere quando accadrà con precisione.

Presumibilmente dovrebbe avvenire nelle prossime ore dal momento che ogni blocco di bitcoin produce 12,5 nuovi monete ogni 10 minuti, il che fa pensare alla creazione giornaliera di 1.800 nuovi bitcoin.

Qualora il protocollo dovesse restare lo stesso, cosa molto probabile, è pronosticabile che l’estrazione dell’ultimo bitcoin fino a maggio 2140.

Jameson Lopp, ingegnere capo per il wallet provider Casa, ha ricordato a CoinDesk che i bitcoin sono divisibili (ogni bitcoin è divisibile in 100 milioni di satoshi) e che, in quanto tali, le parti più piccole di ogni bitcoin possono arrivare a un valore potenzialmente infinito.

La Blockchain

Caratteristica principale della moneta virtuale è il fatto che, invece di essere emessa da una banca centrale, viene creata da una complessa rete blockchain la quale riesce a garantire la trasparenza delle operazioni e, allo stesso tempo, la massima privacy.

E’ appunto la logica della tecnologia alla base del bitcoin quella che è sempre più apprezzata dai governi e dalle istituzioni finanziarie, ormai apertamente a favore dell’applicazione, su larga scala, della blockchain.

Ma alla luce di quanto detto c’è da chiedersi: cosa accadrà all’estrazione dell’ultimo bitcoin? Una domanda aperta visto che il protocollo di creazione della criptomoneta non smetterà di funzionare. Ma questo è un problema che si porrà fra più di 100 anni.

Rossana Prezioso
Rossana Prezioso

Appassionatasi alle nuove frontiere dell’editoria online, ha deciso di approfondire ulteriormente le sue conoscenze dedicandosi allo studio dei cambiamenti culturali ed economici derivati dalla nascita della finanza hitech, sviluppando le tematiche riguardanti i nuovi modelli di business ad essa legati e le influenze geopolitiche della new economy criptovalute

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