Un aiuto ai bambini dalla blockchain
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Un aiuto ai bambini dalla blockchain

By Marco Cavicchioli - 17 Lug 2018

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L’Unicef, attraverso Unicef ​​Ventures, si sta preparando per i cambiamenti che si intravedono all’orizzonte nei prossimi 3-5 anni, accogliendo nuove tecnologie e sperimentando nuovi approcci per risolvere i problemi più urgenti per i bambini in tutto il mondo.

Come si legge sul sito, “significa provocare il mondo dell’industria per mostrare come certe tecnologie, se costruite nel modo giusto, possono avere un impatto positivo sulla vita dei bambini, aprendo anche nuove ricerche, mercati e opportunità ai partner dell’UNICEF”.

A tal proposito Unicef Ventures investe in soluzioni in fase iniziale che mostrano un grande potenziale.

Il fondo Venture gestisce 12,6 milioni di dollari in iniziative da 50.000-100.000 dollari in tecnologie emergenti sviluppate da società dei paesi del programma Unicef. Sul sito unicefinnovationfund.org è possibile verificare lo stato dei vari investimenti.

Fino ad oggi il fondo ha investito anche in società che sfruttano la blockchain ad esempio per gestire i pagamenti degli insegnanti in Sud Africa.

A tal proposito Christopher Fabian, che guida Unicef ​​Ventures, ha affermato:

“Un’organizzazione internazionale come l’UNICEF trasferisce molti soldi. Nel 2016, l’UNICEF ha procurato vaccini per 1,6 miliardi di dollari, ha pagato gli stipendi di 12.000 dipendenti e subappaltatori globali e nel 2017 ha trasferito 158 milioni di dollari in contanti a oltre 10 milioni di persone bisognose. Quanto più possiamo ridurre i costi in queste transazioni, tanto più ogni dollaro speso può raggiungere il destinatario previsto”.

Inoltre, nel corso del tempo hanno ricevuto donazioni di importi anche molto significativi in criptovalute, solo che hanno sempre dovuto convertire i token in valuta fiat prima di poter utilizzare questi fondi. Fabian a questo punto si chiede: “e se invece potessimo possedere criptovalute senza doverle cambiare in dollari”?

Infine aggiunge che grazie a blockchain è possibile tracciare pubblicamente come vengono impiegate ad esempio le donazioni in bitcoin, cosa di sicuro molto gradita ai donatori.

A questo punto i vantaggi che potrebbe trarre Unicef dall’utilizzo delle criptovalute sono chiare, e c’è da attendersi che, nonostante abbiano già iniziato ad utilizzarle nel 2015, in futuro le potrebbero usare molto di più.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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