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Orso scatenato, bollino rosso sulle crypto
Orso scatenato, bollino rosso sulle crypto
Trading

Orso scatenato, bollino rosso sulle crypto

By Federico Izzi - 9 Ago 2018

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La mattina scorre in territorio negativo per oltre il 75% delle oltre 1700 coin quotate.

Tra le prime 30 a maggior capitalizzazione solamente tre riescono a colorarsi di verde: Maker (MKR) segna un +3%, Decred (DCR) poco sopra l’1% e Cardano (ADA) che prova a reagire dopo aver aggiornato i minimi annuali, oscillando poco sopra la parità.

Per tutte le altre si continua a fare la conta dei danni con ribassi in media del 3-4%.

Sono pesanti i danni provocati dal ritorno in auge dell’Orso. Sembra che non solo si diverta a soffiare sul vento di tempesta, ma che lasci anche il segno con zampate (quasi) letali su alcune criptovalute presenti nella Top 20.

Nei momenti di maggiore difficoltà vengono messi a dura prova gli anticorpi necessari a respingere gli attacchi.

Quanto accade nelle ultime ore, ma più in generale nelle ultime due settimane, è una specie di stress-test per molte crypto.

Lo stress-test è il metodo utilizzato solitamente dalle Banche centrali per valutare la solidità degli istituti bancari. Chi non lo passa finisce nei guai.

Dopo alcuni giorni di rialzi in luglio, festeggiati da molti trader come l’epifania di una nuova fase Toro, è arrivata la doccia fredda d’agosto.

Per molte altcoin gli anticorpi rischiano di non essere sufficienti di fronte ad attacchi così violenti.

Tra le prime della lista è il caso di Ripple (XRP), la terza in classifica con oltre 13 miliardi di capitalizzazione, Cardano (ADA) salita al settimo posto nell’ultimo mese, IOTA (MIOTA) e Tron (TRX) rispettivamente al 10° e 11° posto, ciascuna vicine ai 2 miliardi di capitalizzazione, Neo (NEO) al 15° e NEM (XEM) al 17° gradino.

Il ribasso delle ultime ore ha spinto i valori ad aggiornare i minimi annuali, ritornando ai livelli dello scorso novembre.

Per Nem, addirittura, si torna ai livelli di luglio 2017.

Ma il dato che più preoccupa è l’intensità ribassista. Infatti, dai massimi storici assoluti raggiunti tra dicembre e gennaio, si è passati a flessioni dei valori superiori al 90%: una dinamica che fa risaltare la fragilità del settore, facile preda della volatilità e di repentini cambi di umore che portano dall’euforia alla depressione.

Come un po’ di fantasia lo si potrebbe definire un mercato “ciclotimico”.

La fotografia dell’attuale situazione del settore arriva dalle nuove Initial Coin Offering (ICO) lanciate dall’inizio del terzo trimestre del 2018. Come mostra la tabella sottostante, luglio si è chiuso con la peggiore raccolta di capitali da inizio anno, in contrasto con quanto stava accadendo sui mercati che in quelle settimane registravano il ritorno di un toro con rally anche a tripla cifra (ad esempio per Stellar Lumens), sostenuto da scambi di volumi tra i più alti da inizio anno.

Eppure, nonostante i primi due trimestri si siano chiusi con una raccolta in crescita che nel totale supera abbondantemente l’intero 2017 (oltre $14 miliardi contro i $3,7 miliardi nel 2017), le statistiche dicono che nel secondo trimestre del 2018 oltre il 55% delle nuove ICO non hanno raggiunto gli obiettivi di raccolta.

Nel primo trimestre del 2018 furono il 45% a fallire gli obiettivi. Ad oggi il sito Coinmarketcap indica l’esistenza di oltre 1780 coin, delle quali oltre il 90% sono token utility agganciate all’utilizzo dei servizi dell’azienda che li emette su protocolli ERC223 – ERC20 della rete Ethereum.

Sono proprio le ICO che offrono token utility ai loro servizi a registrare il numero più alto di fallimenti. La media raccolta dalle ICO che sono riuscite a superare l’obiettivo è di $50 milioni, mentre per le startup che non sono riuscite a lanciarsi nel progetto la raccolta si è fermata sotto i $100mila.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

Bitcoin (BTC)

Sin dalla sua nascita, bitcoin ha dimostrato di avere già sviluppato un ottimo sistema immunitario, riuscendo a superare periodi critici e di pessimismo.

Escludendo il periodo prima del 2013, l’attuale fase storica è la terza più difficile della sua storia. Il ribasso di ieri segna una perdita di circa il 30% dai massimi di fine luglio ed il ritorno dei prezzi sotto l’importante ex-resistenza dei 6800 dollari.

Nonostante il ritorno dei prezzi ai livelli di metà luglio, si riesce a mantenere la distanza di sicurezza dai minimi di fine giugno, vero baluardo per il toro che torna a leccarsi le ferite.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

Ethereum (ETH)

La mancanza di acquisti che alla fine di luglio non ha permesso ai prezzi di recuperare la soglia dei 500 dollari è stata il preludio a quanto accaduto nelle ultime ore.

L’illusoria tenuta dei 400 dollari, che nei giorni scorsi permetteva a Ethereum di assorbire meglio di altri i primi graffi dell’orso, era graziata dalla mancanza delle vendite esplose tra martedì e mercoledì, spingendo i prezzi ad aggiornare, anche se solo per una decina di punti, i minimi dell’anno.

La soglia dei 355 dollari torna ad essere un importante livello da monitorare. Un mancato ritorno degli acquisti, così come avvenuto ad inizio aprile, vede aprire la porta a discese in area 300 dollari.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/XLMUSD/

Stellar Lumens (XLM)

Annullata tutta la salita verticale costruita nella seconda parte di luglio, Stellar torna a rivedere i livelli di fine marzo/aprile e fine giugno attorno ai 20 centesimi di dollaro.

L’ascensore rialzista preso a luglio per salire sino a raddoppiare le quotazioni in quindici giorni, è stato ripreso per scendere con la stessa intensità nel corso delle ultime due settimane. I volumi scambiati da metà luglio sono superiori alla media settimanale da inizio anno. Per tornare a salire è necessario un ritorno degli acquisti, altrimenti si rischia un pericoloso affondo in area $0,15 .

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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