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Bitwise studia le azioni tokenizzate: si parte dall’ETF su Solana

Bitwise Asset Management, uno dei principali gestori crypto-focused a livello globale, ha annunciato una partnership con Superstate, fintech specializzata nel portare titoli su blockchain, per studiare le azioni tokenizzate Bitwise. L’obiettivo è permettere agli investitori di detenere quote di alcuni fondi Bitwise in forma tokenizzata, mantenendo però gli stessi diritti e canali d’acquisto di sempre. Il primo candidato individuato per questa sperimentazione è il Bitwise Solana Staking ETF, quotato al NYSE con il ticker BSOL.

Punti chiave

  • Bitwise e Superstate collaborano per rendere tokenizzabili le quote di alcuni fondi Bitwise, partendo dall’ETF BSOL su Solana.
  • Le azioni tokenizzate manterrebbero diritti economici e di voto identici a quelli delle azioni tradizionali in book-entry.
  • Gli investitori potranno scegliere tra il formato book-entry gestito da The Depository Trust Company e quello on-chain gestito da Superstate.
  • Le quote tokenizzate non saranno liberamente trasferibili fuori dal sistema di registrazione dedicato.
  • Il lancio resta condizionato al soddisfacimento di tutti i requisiti legali e normativi, senza tempistiche confermate.

Bitwise e Superstate al lavoro sulle azioni tokenizzate

La partnership tra Bitwise e Superstate punta a costruire un’infrastruttura che consenta la registrazione blockchain delle quote di fondo senza alterarne la natura regolamentata. Superstate fornisce piattaforme come FundOS che supportano i gestori di asset nella creazione di offerte di fondi conformi on-chain, inclusa l’emissione, la tenuta dei registri e le connessioni ai mercati digitali attraverso la sua infrastruttura di transfer agency registrata SEC.

Il fondo scelto come apripista è il Bitwise Solana Staking ETF, l’ETF che offre esposizione diretta a Solana incorporando anche le ricompense di staking generate dal SOL detenuto nel prodotto. BSOL è stato lanciato alla fine del 2025 e mira a tracciare il valore di Solana detenuto dal trust generando Solana aggiuntivo attraverso lo staking. Il fondo punta a staking essenzialmente tutte le sue partecipazioni tramite le proprie soluzioni on-chain, alimentate dal partner infrastrutturale Helius, con l’obiettivo di catturare i premi di rete che storicamente hanno raggiunto una media intorno al 7 percento.

Diritti identici, cambia solo la forma di registrazione

La caratteristica centrale dell’operazione è che nulla cambia nella sostanza economica delle quote. Gli investitori continuerebbero ad acquistare le stesse azioni del fondo attraverso i canali brokerage esistenti, mantenendo diritti economici e di voto identici a quelli previsti oggi.

L’unica differenza riguarderebbe il metodo con cui viene registrata la proprietà. Gli azionisti potrebbero scegliere di mantenere il formato book-entry tradizionale gestito da The Depository Trust Company, oppure optare per una versione tokenizzata registrata su blockchain e amministrata tramite l’infrastruttura di agenzia trasferimenti registrata SEC di Superstate. Le due opzioni non sarebbero due prodotti diversi, ma due modalità di tenuta dei registri per la stessa classe di interesse beneficiario: nessuna delle due creerebbe un titolo separato o uno strumento sintetico.

Un dettaglio operativo non trascurabile riguarda la circolazione dei titoli: le quote detenute in forma tokenizzata non sarebbero liberamente trasferibili fuori dall’ambiente di registrazione designato. Si tratta di una restrizione pensata per mantenere il controllo regolamentare sul flusso delle quote, evitando che la tokenizzazione si trasformi in un canale di trasferimento non tracciato.

Perché conta e cosa resta da chiarire

La disponibilità dell’opzione tokenizzata resta subordinata al rispetto di tutti i requisiti legali e normativi applicabili. Bitwise ha precisato che non c’è alcuna garanzia sul fatto che la funzione arriverà per BSOL o per qualsiasi altro fondo della sua gamma, né è stata fornita una tempistica di lancio.

Questo genere di cautela conta perché segnala quanto la gestione fondi blockchain resti ancora un terreno regolatorio incerto negli Stati Uniti, dove ogni passo verso l’on-chain deve superare il vaglio della compliance prima di diventare operativo. Per gli asset manager tradizionali, sperimentare con la tokenizzazione senza intaccare la natura regolamentata del prodotto è il modo più prudente per testare l’interesse del mercato senza esporsi a rischi legali.

Bitwise gestisce oggi circa 9 miliardi di dollari in asset dei clienti distribuiti su oltre 70 prodotti d’investimento, e ha già maturato esperienza con Superstate su altri veicoli.

Il contesto più ampio della tokenizzazione dei fondi

L’iniziativa di Bitwise si inserisce in una tendenza più vasta che vede gestori tradizionali e crypto-focused sperimentare rappresentazioni on-chain di veicoli d’investimento familiari. Superstate ha già lavorato con Invesco sul fondo Stablecoin Reserves Onchain, mantenendo il registro azionario integrato su blockchain.

Attraverso le piattaforme Opening Bell e FundOS, Superstate offre agli emittenti un’infrastruttura di registrazione titoli blockchain pensata per emissione conforme, tenuta dei registri e integrazione con i mercati on-chain, sempre attraverso la sua infrastruttura di transfer agency registrata SEC.

Il successo di questa sperimentazione dipenderà dalla chiarezza normativa, dalla prontezza operativa dei sistemi coinvolti e dalla domanda reale degli investitori per un’opzione di detenzione duale. Per ora, la mossa segnala l’intenzione di Bitwise di restare tra i protagonisti dell’innovazione di prodotto nel settore digitale, muovendosi però con cautela sul fronte della compliance.

FAQ

Qual è lo scopo principale della partnership tra Bitwise e Superstate?

Esplorare la possibilità di consentire agli investitori di detenere quote di determinati fondi Bitwise in forma tokenizzata, utilizzando la registrazione su blockchain.

Quale fondo Bitwise dovrebbe essere il primo candidato per le azioni tokenizzate?

Il Bitwise Solana Staking ETF, con ticker BSOL, è indicato come il primo candidato per questa sperimentazione.

Le azioni tokenizzate avranno diritti diversi rispetto alle azioni tradizionali?

No, le azioni tokenizzate manterrebbero diritti economici, di voto e altri diritti identici a quelli delle azioni tradizionali.

Gli investitori potranno trasferire liberamente le azioni tokenizzate fuori dal sistema di registrazione blockchain?

No, le quote tokenizzate non sarebbero liberamente trasferibili fuori dall’ambiente di registrazione designato.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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