Orso scatenato, market cap sotto quota 200 miliardi
Orso scatenato, market cap sotto quota 200 miliardi
Trading

Orso scatenato, market cap sotto quota 200 miliardi

By Federico Izzi - 10 Set 2018

Chevron down

Read this article in the English version here.

Il primo giorno della nuova settimana è sembrato dare segnali di reazione ma subito i segni verdi hanno ceduto il passo per la maggior parte delle 30 criptovalute.

Oggi in risalto Bitcoin Diamond (BCD) la migliore delle prime 100 della lista con un rialzo del 30%. Fanno bene anche Dash +8%, Dogecoin (DOGE) +7% e Iota (MIOTA) a +4% dai livelli di ieri mattina.

Rialzi che non devono trarre in inganno in quanto arrivano dopo una settimana di fuoco e sangue. Tra i ribassi più evidenti emergono Ripple (XRP), Stellar Lumens (XLM), Cardano (ADA) e Zcash (ZEC) con segni tra il -2 e 3% dai livelli di ieri mattina.

Nel fine settimana l’Orso ha continuato a colpire duro chiudendo il saldo dei 7 giorni con un ribasso medio del 15% per le principali criptovalute.

Nonostante il ritorno ai livelli di metà agosto, area 6100 dollari, Bitcoin è tra i migliori a limitare i danni con un ribasso totale del 12%. Impietosa, invece, la perdita di Ethereum che dalla scorsa domenica perde oltre il 30%.

La capitalizzazione totale torna a rompere al ribasso la soglia dei 195 miliardi di dollari, rivedendo i pericolosi livelli di metà agosto.

Nonostante le difficoltà ed il ritorno delle quotazioni vicino ai minimi annuali, il bitcoin si conferma la cripto di rifugio continuano a conquistare quote di dominio, in queste ultime ore salite al 56% dell’intero settore.

Settembre del 2018 sembra voler replicare la volatilità dello scorso anno, decisamente aumentata nel corso dell’ultima settimana.

La metà del settembre 2017 si caratterizzò dall’esplosione di volatilità causata dal divieto che il Governo cinese impose a tutti gli exchange sul suo territorio, proibendo ogni scambio e compravendita.

Sino ad allora il trading in Yuan, valuta cinese, dominava gli scambi giornalieri mondiali, mentre oggi occupa un marginale 1% di tutte le transazioni in bitcoin.

L’attuale fase, invece, sembra incentrata sul futuro delle ICO, sempre più attenzionate dalle normative di tutto il mondo.

Tensioni che stanno mettendo in difficoltà i team di alcune ICO lanciate nell’ultimo anno che per ‘fare cassa’ stanno liquidando milioni di Ethereum contribuendo ad aggravare i recenti crolli.

Nelle ultime ore è iniziata a circolare una importante notizia che sicuramente inciderà in futuro sul settore e verrà probabilmente seguita da altre banche d’affari se il regolatore statunitense, la SEC, concederà la sua approvazione.

Secondo una fonte anonima venuta a conoscenza dei piani, il gigante bancario Citigroup con sede a Manhattan, starebbe sviluppando un prodotto rivolto a hedge fund e società di gestione, emettendo ricevute di beni digitali, chiamati DAR – Digital Asset Receipt – simili agli ADR – American Depository Receipt – strumento che consente ai cittadini e residenti degli Stati Uniti d’America di negoziare titoli esteri senza la necessaria proprietà dell’intero sottostante custodito dalla banca.  

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

Bitcoin (BTC)

Dopo aver lentamente conquistato terreno dai minimi del 14 agosto ed aver raggiunto un picco di periodo poco sopra i 7400 dollari lo scorso mercoledì, i prezzi hanno iniziato a capitolare facendo perdere, in solo 72 ore, l’80% di tutto il precedente movimento.

Si torna a testare la fatidica soglia dei 6000 dollari, diventata ormai un supporto cruciale in ottica di medio-lungo periodo.

Un eventuale rottura, o meglio con estensione sotto i 5700 dollari, potrebbe provocare forti tensioni e ricoperture delle posizioni rialziste degli ultimi temerari che sinora hanno difeso le posizioni in carico.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

Ethereum (ETH)

Si aggrava la posizione della seconda criptovaluta più conosciuta e scambiata.

La rottura dell’ultimo supporto di medio, posto a 200 dollari, ha spinto i prezzi sino a 185 facendo così segnare un ribasso superiore all’86% dai massimi assoluti di inizio gennaio.

Si torna ai livelli di luglio 2017 generando il peggior crollo della sua storia. Le condizioni attuali non forniscono nessun elemento positivo.

Sarà necessario attendere i prossimi giorni, o settimane, per carpire eventuali segnali favorevoli, tecnici o fondamentali, per attirare nuovamente i Tori.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.