Younk: l’etichetta discografica blockchain in crescita tra internazionalizzazione e tante news
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Younk: l’etichetta discografica blockchain in crescita tra internazionalizzazione e tante news

By Andrea Ferrari - 6 Gen 2019

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News da Younk, la piattaforma ed etichetta discografica che, tramite blockchain, vuole collegare artisti, community e professionisti del settore per rendere l’industria musicale più accessibile ed equa sia per gli artisti che per gli appassionati di musica.

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La missione di Younk è essere la prima etichetta musicale comunitaria in cui gli artisti possono ottenere riconoscimento e sostegno direttamente dalla comunità in cambio dei cosiddetti YNK Bucks, la valuta interna della piattaforma.

Younk offre funzionalità avanzate e consente la distribuzione trasparente e decentralizzata delle quote di royalty agli artisti tramite smart contract su blockchain.

La società, fondata da Andrey Dahkovskyy e Don Grierson, è stata lanciata a settembre 2018 e conta già molti artisti prodotti in tutto il mondo.

L’internazionalizzazione del progetto è sempre più in crescita, ad esempio, è stato prodotto Spooky The ManiaC, giovanissimo artista AfroPop dal Ghana che ha raggiunto il Soft Cap per il suo progetto in soli 4 giorni.

Un altro artista prodotto è Grandma, dalla Russia, uno dei primi ad essere selezionato dalla comunità Younk e la cui canzone “Dragon Suit” ha anche un videoclip musicale diretto da Henry Lipatov.

Tra le prossime iniziative di Younk c’è la collaborazione col CollegeFest, uno dei più importanti negli USA, che si terrà al Fenway Park di Boston.

Per l’occasione si esibirà Sid Wilson, noto DJ della band heavy metal Slipknot, che presenterà il brano “Wanna Be Younk”, scelto come inno dell’innovativa etichetta musicale.

Altra iniziativa in rampa di lancio è il Younk’s Referral Program che permetterà ai partecipanti di vincere un viaggio a Los Angeles, dove si trova anche la sede dell’azienda.

Il mercato musicale mondiale è in costante evoluzione: i dischi fisici ormai contano solo il 10% del mercato, lo streaming al 75% e i download sono in calo al 12%.

A livello discografico c’è una sorta di oligopolio con Sony, Universal e Warner che controllano quasi il 70% del mercato globale.

In questi giorni è stato anche il decennale della nascita di Spotify, la piattaforma di streaming svedese, che s’accinge a superare i 90 milioni di abbonati (191 milioni gli utenti contando anche gli iscritti in modalità gratuita) e che punta a raggiungere i 150 milioni d’abbonati nel 2020.

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

La tecnologia come passione e lavoro. Il giornalismo come malattia inguaribile. La libertà come dogma.

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