Fusion Foundation e AXP portano le auto usate su blockchain
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Fusion Foundation e AXP portano le auto usate su blockchain

By Marco Cavicchioli - 26 Feb 2019

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Fusion Foundation e Automotive eXchange Platform (AXP) hanno annunciato una partnership per realizzare un progetto che prevede di portare il mercato USA delle auto usate su blockchain.

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In particolare, l’obiettivo è quello di integrare la piattaforma blockchain già esistente di Fusion con l’attuale database di AXP in cui sono registrati 10,5 milioni di veicoli, in modo da poterli monitorare e controllare.

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Inoltre, la rete AXP comprende già circa 25.000 concessionari di automobili negli USA che sono in stretto rapporto con le società che si occupano di assicurazioni e finanziamenti.

Infatti, lo scopo del progetto è quello di eliminare la mancanza di trasparenza e le inesattezze delle informazioni sui veicoli soprattutto per quanto riguarda la stipula di nuove polizze assicurative ed i finanziamenti per l’acquisto.

Max Kane, CEO e co-fondatore di AXP, ha dichiarato:

“Ci sono un milione di veicoli sulla strada che hanno informazioni “ripulite”, il che significa che lì c’è una frode. Il settore assicurativo è colpito da miliardi di frodi a causa di informazioni mancanti, e guidatori che forniscono informazioni errate e segnalazioni inaccurate”.

Secondo John Liu, chief product officer di Fusion Foundation, il progetto pilota sarebbe già in corso ed in futuro potrebbe essere esteso anche ad agenzie governative statali come il Department of Motor Vehicles (DMV).

Il servizio definitivo verrà rilasciato entro fine giugno 2019 e dovrebbe arrivare a gestire tra i 60 ed i 100 milioni di dollari di finanziamenti per l’acquisto delle auto usate.

DJ Qian, fondatore di Fusion, ha dichiarato che la blockchain che hanno costruito è ispirata a quella di Ethereum, ma ha sia componenti pubblici che privati (permissioned).

Sostiene che far girare un nodo sarà facile come per quelli di Bitcoin o Ethereum, anche se all’inizio solo un gruppo selezionato di validatori potrà farli girare.

“Non abbiamo ancora bisogno che governo o concessionari si preoccupino di gestire un nodo. Vogliamo che utilizzino un’applicazione con cui hanno familiarità. Il numero di nodi sarà tanto quanto necessario per supportare una blockchain sicura”.

 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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