Analisi XRP: discrepanze nei fondi di Ripple
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Analisi XRP: discrepanze nei fondi di Ripple

By Alfredo de Candia - 20 Mag 2019

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Coin Metrics, azienda che si occupa di dati crypto, ha effettuato un’analisi dei fondi XRP di Ripple. Quello che ne è emerso è che ci sarebbero delle discrepanze rispetto a quanto riportato da Ripple e a quanto invece si vede dai ledger XRP.

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Così facendo, Coin Metrics ha trovato diverse importanti discrepanze tra quanto riportato pubblicamente da Ripple e ciò che era visibile sul registro XRP:

  • Due rapporti trimestrali dei mercati hanno sottostimato il numero di XRP rilasciati dal deposito escrow per un totale di 200 milioni XRP (84 milioni di dollari a prezzi correnti).
  • La “lista d’attesa escrow” viene implementata in modo diverso da quanto annunciato, portando ad un più rapido rilascio futuro di fondi depositati rispetto al programma annunciato.
  • Altre parti, potenzialmente associate a Ripple, hanno liberato 55 milioni di XRP da un indirizzo escrow sconosciuto non collegato al conto escrow principale di Ripple.

Ripple, nel marzo 2017, aveva annunciato la creazione di ledger garanti (Escrow XRP Ledger) che sarebbero serviti per mettere al sicuro gli asset per un certo periodo di tempo.

Utilizzeremo l’Escrow per stabilire 55 contratti di 1 miliardo di XRP ciascuno che scadranno il primo giorno di ogni mese dal mese 0 al mese 54. […..] Poi, alla fine di ogni mese, restituiremo tutto ciò che non viene utilizzato in fondo alla lista d’attesa escrow. Ad esempio, se 500 milioni di XRP non vengono spesi alla fine del primo mese, i 500 milioni di XRP saranno depositati su un nuovo conto fiduciario con scadenza al 55esimo mese.

Ci sarebbero stati quindi 55 contratti da 1 miliardo di XRP, mentre invece quello che si è fatto è stato creare 25 contratti da 1 miliardo di XRP che scadono ogni mese, da gennaio 2018 a gennaio 2020, ed il resto in 60 contratti da 500 milioni di XRP per cui ogni mese scadono 2 contratti, da febbraio 2020 a luglio 2022.

Attualmente 17 contratti sono scaduti e ne sono stati creati 43, quindi di questi 17 miliardi di XRP 13,2 miliardi sono tornati indietro nei ledger e solo 3,8 miliardi sono stati messi in rete.

Ed è qui che si crea la discrepanza dato che ogni tre mesi Ripple pubblica un report dettagliato dell’attività dei ledger. Coin Metrics ha quindi incrociato i dati con quelli pubblicati sulla blockchain ed ha scoperto che Ripple ha fornito dati errati su quanti XRP sono stati messi nel ledger nei periodi Q3 2018 e Q1 2019, sovrastimando 100 milioni in più.

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Inoltre, dall’analisi si è osservato che i fondi non bloccati e non utilizzati andranno a costituire nuovi ledger a sé stanti che si formeranno sommando i XRP che sono stati venduti fino a quando non raggiunge la soglia del miliardo di XRP così da avere sempre la stessa quota, permettendo quindi una maggiore velocità nel rilascio degli XRP programmati.

Il CTO di Ripple, David Schwartz, nel frattempo ha affermato che si tratterebbe solo di un problema temporale:

“Per quanto riguarda le chiacchiere sulla metodologia di reporting sul escrow di XRP nei report trimestrali XRP Markets Reports di @Ripple: questa è semplicemente una questione temporale”.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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