John McAfee spiega la sua Freedom Coin
John McAfee spiega la sua Freedom Coin
Criptovalute

John McAfee spiega la sua Freedom Coin

By Marco Cavicchioli - 30 Mag 2019

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John McAfee ha rivelato che nel corso dell’anno verrà lanciata la sua criptovaluta: Freedom Coin. Lo ha rivelato lui stesso su Twitter, condividendo il sito McAfeeFreedomCoin.com. Si tratta di una nuova criptovaluta che porta il suo nome e che dovrebbe arrivare per l’appunto nell’autunno del 2019.

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Sul sito si legge che il mondo crypto spera che qualche criptovaluta acquisisca una diffusione ed un utilizzo tale da poter creare un intero mercato crypto indipendente da quello in cui vengono utilizzate le monete fiat.

Secondo McAfee questo lascia il valore delle criptovalute nelle mani di:

“un mercato i cui meccanismi operano attraverso la paura, l’avidità, la manipolazione e i capricci delle condizioni economiche esterne”.

Pertanto, l’uso di una specifica criptovaluta sarebbe soggetto ai capricci di un costrutto artificiale che controlla l’utilizzo della criptovaluta stessa.

L’obiettivo pertanto sarebbe quello di eliminare questo requisito dello scambio in valuta fiat, e per questo propone una criptovaluta scollegata dalle valute fiat o da altre criptovalute,

“con valore di cash-in pari a zero, ma universalmente accettata”.

Freedom Coin di John McAfee non è basata su alcuna merce o asset e non è collegata al valore o al comportamento di alcun elemento o entità esterna: il suo tasso di cambio con altre monete sarà sempre pari a zero, così il suo “valore naturale di mercato” (ovvero il suo potere di acquisto) sarà libero di crescere.

Freedom Coin non è in alcun modo un’innovazione tecnologica, ma la sua unicità deriverebbe da un nuovo approccio alla comprensione dell’evoluzione della criptovalute e dai meccanismi che hanno impedito finora alla libertà economica di diffondersi realmente.

In un altro tweet, poi rimosso, McAfee ha aggiunto:

“No, non è minata. No, non stiamo facendo un ICO. No, non stiamo cercando investitori. No, non saremo listati in un exchange. No, non daremo ulteriori informazioni prima del rilascio del white paper. Sì, questo è reale … Inoltre, non ci saranno lanci”.

Secondo gli attuali piani non dovrebbero essere resi noti altri dettagli fino alla pubblicazione del whitepaper. L’ipotesi è che Freedom Coin possa essere acquistata e scambiata tra i wallet, ma non sugli exchange, perché nelle intenzioni di McAfee dovrebbe avere sempre tasso di cambio pari a zero rispetto a tutte le altre monete.

A dire il vero progetti simili a questo esistono già e spesso si tratta di monete digitali che non sono basate su blockchain o altri registri pubblici distribuiti, sebbene non si possa escludere che la Freedom Coin di McAfee invece lo sia.

Tuttavia, i dubbi già attualmente presenti su monete che non sono scambiabili liberamente su exchange pubblici sono profondi e numerosi, e è improbabile che questi stessi dubbi non possano sfiorare anche il progetto di McAfee.

Difficilmente, infatti, non sarà possibile scambiare questa moneta con altre: se non su exchange pubblici, probabilmente sarà scambiabile almeno tra privati o su piattaforme P2P e questo inevitabilmente genererà un tasso di cambio superiore a zero, seppur non pubblico.

Inoltre, sarà molto importante verificare come verranno creati ed emessi i token, e soprattutto con quale politica, onde evitare che si tratti solamente di un tentativo di generare introiti creando e vendendo i token stessi.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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