Thomas Lee: il prezzo di bitcoin tornerà ai massimi
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Thomas Lee: il prezzo di bitcoin tornerà ai massimi

By Marco Cavicchioli - 19 Giu 2019

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Secondo Thomas Lee, considerando lo slancio attuale il prezzo di bitcoin potrebbe presto tornare sui massimi storici.

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Il co-fondatore e capo della ricerca di Fundstrat, ha dichiarato durante un’intervista a Futures Now di CNBC:

“Be’, sai che penso che bitcoin alla fine diventi una valuta di riserva nel mondo crypto. Bitcoin a 9.000 dollari c’è stato solo nel quattro percento della sua storia. Siamo nel bel mezzo di un mercato Toro e le persone sono piuttosto silenziose al riguardo. Penso che bitcoin stia per raggiungere il suo massimo storico”.

Lee ha anche dichiarato che, secondo lui, il prezzo di bitcoin potrebbe addirittura superare facilmente il massimo storico di 20.000 dollari e potrebbe arrivare potenzialmente anche a 40.000 dollari, se i casi d’uso crescessero.

Sebbene alcuni analisti del settore siano ancora riluttanti ad accettare che l’inverno crypto sia davvero terminato (vedi Tone Vays), a causa di persistenti preoccupazioni sulla volatilità delle criptovalute e sulle ICO, Lee invece si dice ottimista.

Tom Lee era ottimista anche nel 2018, quando il prezzo di bitcoin è sceso fino a circa 3.000 dollari. Tuttavia, Lee fa notare che la recente mossa di Facebook di fatto legittima il settore crypto in un modo che potrebbe generare ulteriore interesse anche nei confronti di bitcoin.

A tal proposito ha detto:

“L’annuncio di Facebook è una conferma completa che il mainstream è ora focalizzato sulle criptovalute. Penso che distrugga davvero gli argomenti di chi afferma: ‘Io credo in blockchain, non in bitcoin’ […] “Penso che [Libra] sia mirato alla creazione di una stablecoin e alla creazione di un nuovo tipo di sistema bancario, ed è molto complementare al bitcoin. Quindi penso che questo sia in realtà uno sviluppo davvero rialzista per bitcoin. Penso che sia davvero pessimo per le stablecoin e per chiunque stia provando a creare finanza decentralizzata”.

Infatti, secondo Lee, il decentramento finanziario potrebbe essere molto buono per i processori di pagamento, ma probabilmente costituirà una sfida per le banche tradizionali.

“Una cosa da tenere in conto è che le entrate annuali di Facebook per utente sono probabilmente attorno ai 50 dollari. Potrebbe sembrare molto, ma una banca media genera quasi 1.000 $ per utente all’anno. Quindi, se Facebook ottiene un rialzo di 20 volte [degli incassi per utente] rispetto al loro modello modello di business attuale, iniziando ad offrire servizi bancari, posso capire perché le banche non sono molto entusiaste di questo progetto”.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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