Tron e Adam Back: alleati pur di distruggere Ethereum?
Tron e Adam Back: alleati pur di distruggere Ethereum?
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Tron e Adam Back: alleati pur di distruggere Ethereum?

By Amelia Tomasicchio - 8 Feb 2020

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Qualche ora fa Adam Back ha pubblicato un tweet in cui sembra appoggiare Justin Sun e la blockchain di Tron contro Ethereum, nonostante – è importante ricordare – il CEO di Blockstream sia un bitcoin maximalist convinto.

Il post è sicuramente scherzoso ma fa notare quale sia la posizione di entrambi quantomeno nei confronti di Ethereum, visto come loro principale rivale e quindi male assoluto: “Tron is cash rich, eth is cash poor”, recita infatti il tweet.

Portando Tron su Liquid l’obiettivo infatti sarebbe quello di eliminare la supremazia di Ethereum. 

Il tweet originale a cui Adam Back rispondeva, invece, è stato pubblicato dal bitcoiner NVK.

Ovviamente la community crypto di Twitter non si è lasciata sfuggire l’occasione per parteggiare per una o l’altra blockchain e non sono neanche mancati gli insulti.

Anche il developer Anthony Sassano ha detto la sua sul tema, criticando la posizione dei bitcoiner.

Tron su Liquid: una soluzione potenzialmente già reale

Che il post su Twitter sia uno scherzo o meno, in realtà esiste già un modo per portare nuovi asset su Liquid: pTokens, già operante nel settore dell’interoperabilità cross-chain avendo portato, per esempio, Bitcoin, EOS e Litecoin su Ethereum.

“Essendo una soluzione flessibile, pTokens è in grado di fare da ponte tra qualunque blockchain”, spiega Alice Corsini, COO di Provable Things, l’azienda promotrice di questa tecnologia.

Attualmente tutti i pTokens sono su Ethereum, ma sarebbe possibile rilasciare gli asset anche su altre blockchain come EOS o appunto Tron e Liquid.

L’obiettivo di pTokens, infatti, è quello di rendere qualsiasi crypto compatibile con tutte le blockchain in modo anche da rendere tutti i token utilizzabili all’interno dell’ecosistema DeFi.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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