banner
Morgan Stanley: perché le azioni delle banche possono crescere
Morgan Stanley: perché le azioni delle banche possono crescere
Fintech

Morgan Stanley: perché le azioni delle banche possono crescere

By Eleonora Spagnolo - 28 Mar 2021

Chevron down
Ascolta qui
download

Secondo Morgan Stanley il valore delle azioni bancarie potrebbero aumentare del 45%.

È quel che riporta Business Insider a seguito di un report emesso dalla stessa banca. 

Secondo Morgan Stanley ci sarebbero cinque fattori che possono influenzare questa crescita: 

  • Rendimenti in aumento. Di solito le banche tendono a beneficiare dell’aumento dei rendimenti sulle obbligazioni con un aumento anche del prezzo delle loro azioni.
  • Valutazione relativa attrattiva. I titoli delle banche in questo momento sono a buon mercato.
  • Aumento dei guadagni. Le banche secondo Morgan Stanley possono crescere di valore per il fatto che stanno vedendo aumentare i tassi di interesse, sta crescendo il PIL degli stati nazionali e questo porterà a fare più prestiti e a ridurre le perdite sui crediti, infine ci sarà una crescita del lavoro e un ritorno degli acquisti, insomma, un contesto economico a loro favorevole. 
  • Light positioning: in questo periodo secondo Morgan Stanley le banche sono poco esposte con gli hedge fund e questo nonostante il buon andamento del mercato azionario. 
  • Momentum. La forza del mercato in questo momento dovrebbe essere rialzista. 

Morgan Stanley e l’adozione di Bitcoin

Morgan Stanley è considerata uno degli istituti di credito più importanti degli Stati Uniti. Emette regolarmente dei report su diversi settori. Ad esempio recentemente ha emesso un report molto negativo sul PIL del sud dell’Europa, che sconterebbe problemi dovuti al mancato supporto del turismo. Infatti, se le varianti del Covid-19 continuassero a diffondersi in Europa, i paesi del sud del continente che vivono maggiormente di turismo potrebbero vedere il loro PIL contrarsi ancora. 

Morgan Stanley recentemente è anche entrata nelle cronache anche per la sua scelta di offrire ai suoi clienti fondi direttamente esposti su Bitcoin. È il primo grande istituto finanziario a scegliere di percorrere questa strada. Tuttavia la sua apertura è riservata a grandi investitori, cioè coloro che hanno almeno 2 milioni di dollari in deposito. Questa scelta rientra nella volontà di cavalcare un settore, quello del Bitcoin, su cui è forte l’attenzione degli investitori istituzionali, alla ricerca di riserve di valore alternative al dollaro, a rischio svalutazione, e all’oro, bene rifugio per eccellenza ma con una serie di limiti fisici che il Bitcoin non ha. Una scelta necessaria per restare al passo con i tempi.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.