Se Walmart acquistasse bitcoin potrebbe innescarsi l’iperbitcoinizzazione
Se Walmart acquistasse bitcoin potrebbe innescarsi l’iperbitcoinizzazione
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Se Walmart acquistasse bitcoin potrebbe innescarsi l’iperbitcoinizzazione

By Marco Cavicchioli - 3 Apr 2021

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Secondo una recente ipotesi, qualora Walmart decidesse di acquistare grandi quantità di bitcoin potrebbe innescarsi un processo di iperbitcoinizzazione. 

L’ipotesi è stata descritta da Clancy Rodgers, e parte dal presupposto che prima o poi potrebbe essere inevitabile che Walmart acquisisca una quantità significativa di BTC, investendo ad esempio una cifra simile a quella investita da Tesla

Tuttavia già solo il fatto che Rodgers dia praticamente per scontato che Walmart prima o poi investirà una significativa quantità di dollari in bitcoin lascia un po’ perplessi. 

In altri termini, questa intera riflessione si basa su tale presupposto, che in realtà ad oggi non può assolutamente essere considerato scontato, sebbene possa apparire assolutamente plausibile. 

Detto ciò, Rodgers fa notare che le grandi società che hanno già annunciato grossi investimenti in bitcoin non sono in realtà molto note, o rappresentative, del cittadino medio. 

Walmart invece lo sarebbe pienamente, anzi Rodgers la considera “l’epitome della classe operaia americana”.

In effetti, qualora annunciasse un grosso investimento in BTC, potrebbe attrarre finalmente anche l’attenzione dell’americano medio, ma Rodgers ipotizza che possa accadere ben altro. Infatti immagina che, a quel punto, si possa innescare un cambiamento del paradigma monetario globale atteso da tempo.

Cosa accadrebbe se Walmart aprisse a Bitcoin

Per prima cosa immagina che Walmart possa iniziare ad utilizzare BTC come mezzo di pagamento internazionale per i prodotti che acquista da oltre 100 paesi, al posto di dover affrontare complesse conversioni di valuta, e liberandosi degli intermediari bancari. 

Anche questa ipotesi sembra un po’ azzardata, visto che ci sono token e criptovalute che forse potrebbero svolgere questa funzione meglio di bitcoin. Inoltre chi possiede BTC ed altre valute, ha maggior convenienza a spendere le altre valute, e conservare i bitcoin, piuttosto che viceversa. 

Rodgers immagina anche che Walmart potrebbe lanciare l’accettazione di BTC nei suoi oltre 11.000 punti vendita, ma sebbene ciò non sia affatto implausibile, bitcoin rimane comunque sempre un asset che non conviene spendere, ma conservare. 

Altra ipotesi è quella che i dipendenti di Walmart chiedano di essere pagati in bitcoin, ma non è affatto scontato che l’azienda sia d’accordo. Anzi, qualora avesse in cassa grandi quantità di valuta inflattiva, molto probabilmente preferirà continuare a pagarli con questa. Tuttavia è lecito immaginare che i dipendenti di Walmart possano decidere, singolarmente, di convertire una parte del loro stipendio in bitcoin.

Rodgers si spinge ancora più avanti, immaginando che anche i proprietari di Walmart inizino a comprare bitcoin, e che anche le loro corpose donazioni ad esempio alle università vengano effettuate in BTC. 

A questo punto ritiene che bitcoin entri in concorrenza con le altre forme di denaro, e finisca per dominarle tutte. 

Questo scenario però sembra più un racconto artistico che un’analisi economico-finanziaria approfondita, ed in effetti Clancy Rodgers non è altro che l’artista anonymousBTB. Ovvero questa va considerata come una sua visione del futuro, e non come una previsione costruita su modelli predittivi accurati. 

Anzi, il racconto di anonymousBTB sembra davvero un po’ troppo semplice per collimare con il complessissimo scenario economico-finanziario globale, in cui entrano in gioco numerosissime altre variabili di enorme importanza, molto più rilevanti di un semplice investimento in BTC da parte della più grande azienda al mondo. 

Tuttavia potrebbe aver ragione quando ipotizza che l’annuncio di un eventuale investimento di Walmart in bitcoin potrebbe avere un significativo impatto sulla narrazione popolare relativa a questo  nuovo asset finanziario. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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