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No, l’FBI non ha forzato Bitcoin
No, l’FBI non ha forzato Bitcoin
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No, l’FBI non ha forzato Bitcoin

By Eleonora Spagnolo - 9 Giu 2021

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Il prezzo di Bitcoin sta calando ed uno dei motivi sarebbe da ricercarsi nel ruolo dell’FBI rispetto alla vicenda Colonial Pipeline.

Infatti nei giorni scorsi l’FBI ha recuperato circa 63 bitcoin del riscatto pagato dall’azienda a seguito dell’attacco ransomware subito a maggio. Per qualche motivo, parte della community ha pensato che Bitcoin fosse stato hackerato e questo avrebbe permesso agli agenti federali di recuperare le somme. In realtà basterebbe leggere i documenti pubblicati dal dipartimento di giustizia per rendersi conto che l’FBI non è riuscita a forzare la rete di Bitcoin. Semplicemente i federali avevano ottenuto le chiavi private. Come? È qui che sta il mistero. 

L’FBI non ha forzato la blockchain di Bitcoin

Il recupero dei bitcoin pagati da Colonial Pipeline insomma non è stato oggetto di un attacco hacker. Gli agenti dell’FBI hanno avuto regolare accesso al wallet dove parte dei 75 bitcoin pagati erano custoditi. Ma come siano arrivati a queste chiavi private non è stato chiarito. 

Qualcuno ha puntato il dito su Coinbase. Ma Philip Martin, Chief Security Officer di Coinbase ha smentito con una serie di post su Twitter:

Stando a quanto riportato, nulla dà la certezza che gli hacker di Darkside abbiano usato Coinbase in qualche momento per le loro transazioni. La parola “coinbase” che qualcuno ha associato al sequestro da parte dell’FBI, secondo il CSO forse si riferisce più al concetto che all’exchange, e comunque Coinbase non sarebbe stata in grado di fornire una chiave privata. Ad ogni modo, dice Philip Martin, gli agenti federali ne sono entrati in possesso, forse per un ottimo lavoro investigativo, forse con qualche pressione. Ma non chiedendo a Coinbase, stando a quel che lui dice. 

Resta un concetto chiave: no, la rete di Bitcoin non è stata forzata. Dunque Bitcoin è e resta sicuro. 

Questo non giustifica il forte calo di prezzo di questi giorni. Bitcoin ieri ha perso circa il 10%, arrivando a 31.000 dollari. Oggi è in rimbalzo e attualmente è di nuovo a 35.000 dollari. 

 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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