Russia, la Banca Centrale pronta a mettere il ban alle criptovalute
Russia, la Banca Centrale pronta a mettere il ban alle criptovalute
Regolamentazione

Russia, la Banca Centrale pronta a mettere il ban alle criptovalute

By Vincenzo Cacioppoli - 20 Dic 2021

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Il governatore della banca centrale della Russia Elvira Nabiullina, in una intervista ad un giornale russo due giorni fa ha affermato la necessità di mettere un freno agli investimenti in criptovalute, evidenziando  la loro volatilità e il potenziale utilizzo delle stesse per finanziare attività criminose.

I piani della Banca Centrale della Russia sulle criptovalute

Secondo alcune recenti stime della stessa Banca centrale sarebbero almeno 15 milioni i cittadini russi che investono o posseggono criptovalute. Il  volume annuale degli scambi delle stesse avrebbe ormai superato, sempre secondo i dati della banca, i 5 miliardi di dollari

Secondo l’agenzia di stampa Reuters, la banca centrale starebbe discutendo con le autorità finanziarie del paese per bandire, come già accaduto in Cina, le attività legate alle criptovalute o comunque di mettere in campo strumenti per limitarne la circolazione nel paese.

“La situazione nei paesi sviluppati assomiglia sempre di più al cosiddetto sistema finanziario ombra”.

Questo ha affermato sempre alla Reuters il primo vice governatore della banca centrale Ksenia Yudaeva. 

Nel mese di agosto, il Servizio federale di monitoraggio finanziario della Russia ha firmato un accordo con una società tecnologica del paese per sviluppare nuovi strumenti di tracciamento crittografico nel tentativo di combattere le attività illecite, che sono in costante crescita nel paese grazie all’uso di criptovalute.

Russia Banca Centrale criptovalute
La Russia potrebbe bannare le criptovalute per favorire il rublo digitale

La Russia accelera sulla CBDC di stato

Qualcuno fa notare come questa notizia arrivi dopo che nelle ultime settimane la stessa Banca centrale russa avrebbe accelerato nel suo progetto di istituire una nuova valuta digitale di Stato. Proprio come la Cina, che prima del bando aveva lanciato un primo test del suo yuan digitale, così la Russia starebbe per lanciare un primo test di rublo digitale, e la decisione di limitare le criptovalute private sarebbe una naturale conseguenza di questo.

Secondo un white paper della Banca Centrale entro i primi giorni di gennaio dovrebbe partire un primo prototipo di rublo digitale, per poi coinvolgere in maniera diretta, a metà del prossimo anno, banche ed istituzioni finanziarie del paese nel progetto.

L’accelerazione sul progetto di una CBDC di stato potrebbe essere determinata dalle nuove tensioni che si stanno creando con gli USA e la UE per la questione dell’Ucraina, che potrebbero portare a nuove sanzioni economiche contro la Russia.

Russia una delle nuove frontiere del mining

Secondo altri osservatori però la banca centrale russa non avrebbe intenzione di limitare le attività legate alle criptovalute, come per esempio il mining, che proprio in Russia, dopo il ban cinese, avrebbe trovato un terreno fertile, per le sue favorevoli condizioni dal punto di vista energetico, grazie alle enormi risorse naturali di gas e petrolio del paese.

Non è la prima volta che il paese minaccia di bandire le criptovalute, ma è più probabile che alla fine si arrivi ad approvare una seria regolamentazione anche in materia fiscale delle attività come il trading e il mining. Una nuova regolamentazione che limiterebbe l’uso illegale delle criptovalute garantirebbe maggiore trasparenza ed entrate aggiuntive per lo Stato.

Nei giorni scorsi il  capo della commissione parlamentare per i mercati finanziari, Anatoly Aksakov, ha dichiarato che avrebbe già adottato in prima lettura a novembre un primo progetto di legge proprio sulle transazioni fiscali di criptovalute.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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