Altre tre banche si uniscono al consorzio USDF
Altre tre banche si uniscono al consorzio USDF
Stable Coin

Altre tre banche si uniscono al consorzio USDF

By Vincenzo Cacioppoli - 10 Mar 2022

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Amerant Bank, ConnectOne Bank e Primis Bank si sono unite ai membri fondatori del consorzio USDF, composto dalle banche New York Community Bank, Synovus Bank, NBH Bank, First Bank e Webster Bank, nato per dare vita ad una nuova stablecoin.

Il consorzio USDF

“L’aumento dei membri è una testimonianza della capacità del Consortium di fornire una guida approfondita e di collegare le banche con soluzioni tecnologiche chiavi in mano, nonché del ruolo trasformativo che i binari di pagamento blockchain possono svolgere nei servizi finanziari”,

 ha affermato in una nota Ashley Hartis, presidente della USDF Consortium.

Nato a gennaio scorso il consorzio USDF è un’associazione di banche assicurate con FDIC. 

“La nostra missione è costruire una rete di banche per promuovere l’adozione e l’interoperabilità di un deposito tokenizzato coniato dalla banca (USDF™), che faciliterà il trasferimento conforme di valore sulla blockchain, rimuovendo l’attrito nel sistema finanziario e sbloccando le opportunità finanziarie che blockchain e transazioni digitali possono fornire a una rete più ampia di utenti”. 

Questo si legge sul sito della società.

Mike Cagney, il CEO di Figure, la fintech che sta alla base del progetto ha spiegato così il senso della iniziativa: 

“USDF apre infinite possibilità per il mondo in espansione delle transazioni DeFi. La facilità e l’immediatezza dell’utilizzo di USDF per le transazioni on-chain è stata dimostrata questo autunno quando NYCB ha coniato USDF utilizzato per regolare le negoziazioni di titoli eseguite sui sistemi di trading alternativi di Figure”.

Il consorzio opera sulla Blockchain pubblica, nel senso che può essere utilizzato per trasferimenti di denaro peer-to-peer (P2P) e business-to-business (B2B).

consorzio USDF
Il consorzio USDF vuole agevolare i pagamenti tramite blockchain

Un’alternativa alle stablecoin

Il chiaro obiettivo dell’iniziativa sarebbe quello di agevolare i trasferimenti finanziari attraverso la blockchain sulla base della crescente richiesta in tal  senso della clientela delle banche tradizionali.

Usdf sarebbe un’alternativa alle tradizionali stablecoin, emessa con cambio 1 :1 da una delle banche aderenti al consorzio. Secondo il consorzio si tratterebbe di garantire massima privacy e sicurezza per i clienti. Il consorzio è sicuro che altre banche presto aderiranno al progetto. 

Ha affermato Valerie Kramer, Chief Digital Officer di NBH Bank:

“Il consorzio USDF consentirà alle banche di tutte le dimensioni e, soprattutto, alle banche comunitarie, di fornire le soluzioni di digital banking che sempre più clienti si aspettano. Ciò è in linea con la nostra attenzione sulla creazione di un ecosistema finanziario digitale completo per fornire un maggiore accesso al credito, soluzioni di gestione del deposito e della tesoreria assicurate da FDIC e informazioni finanziarie integrate, il tutto riducendo i costi di transazione per le piccole e medie imprese”.

 

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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