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China Blockchain Alliance: la moneta virtuale è schema Ponzi
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China Blockchain Alliance: la moneta virtuale è schema Ponzi

By Stefania Stimolo - 30 Giu 2022

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I Dirigenti della China Blockchain Service Network (BSN) Development Alliance, Shan Zhiguang e He Yifan, hanno definito la moneta virtuale come il più grande schema Ponzi della storia umana. Nello stesso tempo, però, i due sostengono che la tecnologia blockchain non deve essere ignorata.

China Blockchain Alliance contro la moneta virtuale ma a sostegno della tecnologia

blockchain
Nonostante l’idea che le monete virtuali siano un grande schema Ponzi, si continua comunque a credere nel potenziale della blockchain

Secondo quanto riportato, pare che il presidente della China Blockchain Service Network (BSN) Development Alliance, Shan Zhiguang, e il direttore esecutivo, He Yifan, abbiano affermato come segue:

“[la moneta virtuale è] senza dubbio il più grande schema Ponzi della storia umana. [..] Il valore della tecnologia blockchain non dovrebbe essere ignorato a causa della moneta virtuale”.

L’attacco alla moneta virtuale e al Bitcoin, arriva dopo che il 90% delle 100 persone più ricche del mondo non lo guardano di buon occhio. Non solo, i due dirigenti sottolineano anche tre ragioni per cui dovrebbe essere associato ad uno schema Ponzi azionario.  

1) la moneta virtuale e BTC si basa su un patrimonio netto che può essere denominato; 

2) il patrimonio netto può essere scambiato e fatto circolare; 

3) questo patrimonio netto non è associato ad alcun bene, lavoro produttivo o valore sociale, ma è completamente fittizio. 

Per il duo, l’equity negli schemi Ponzi in valuta virtuale non è legata ad alcun bene o lavoro reale, quindi il rischio è “prossimo all’infinito”. 

La tecnologia blockchain non dovrebbe essere ignorata

D’altro canto, Zhiguang e Yifan sostengono fortemente il valore della tecnologia blockchain, suggerendo che però è necessaria una regolamentazione per garantire il suo ruolo nei vari campi di applicazione. 

Tornando alla moneta virtuale, invece, i dirigenti parlano poi di Elon Musk e Dogecoin (DOGE) come esempio per mostrare che un solo individuo può influenzare, manipolare o controllare il prezzo della moneta virtuale. 

Di recente, proprio Musk ha ribadito, però, le sue ragioni per cui ha fatto di Dogecoin la sua memecoin preferita. In realtà, il CEO di Tesla e SpaceX, nonché l’uomo più ricco del mondo, ha ammesso che il sostegno a DOGE non è stata inizialmente una sua idea, ma dei suoi dipendenti Tesla, che lo hanno incoraggiato ed invitato a supportare Dogecoin. 

Certamente, ogni tweet di Musk su DOGE ha messo le ali al prezzo della crypto, creando un certo hype intorno ad essa. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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