UK: il governo incontra exchange crypto. Invitati Binance, Coinbase, Circle e Paxos
UK: il governo incontra exchange crypto. Invitati Binance, Coinbase, Circle e Paxos
Criptovalute

UK: il governo incontra exchange crypto. Invitati Binance, Coinbase, Circle e Paxos

By Marco Cavicchioli - 18 Lug 2022

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In Gran Bretagna da inizio anno sono avvenuti diversi incontri tra la UK Treasury Committee ed alcune società crypto, in particolare alcuni exchange. 

Uno di questi incontri è stato di recente confermato ufficialmente da Binance, che riferisce che l’incontro faceva parte di un’indagine sui rischi e le opportunità legati alle criptovalute. Il governo britannico, infatti, starebbe studiando una “risposta appropriata” ai problemi posti da queste innovazioni, insieme agli organismi di regolamentazione.

Stando a quanto rivelato da Binance, la commissione del Tesoro UK sta indagando ad esempio sulla possibilità che le valute digitali possano sostituire il denaro fiat, sull’effetto che le criptovalute potrebbero avere sull’inclusione sociale, e sul fatto che governo ed autorità di regolamentazione siano in grado di “cogliere le opportunità” presentate da queste innovazioni. 

Per la precisione, il Treasury Committee è un gruppo trasversale di legislatori il cui compito è esaminare la politica del Tesoro, delle entrate, delle dogane e di altri enti pubblici tra cui la Bank of England (BoE) e la Financial Conduct Authority (FCA).

In Europa la Gran Bretagna è di sicuro in assoluto uno dei Paesi più sviluppati dal punto di vista fintech, quindi è più che plausibile che stiano cercando di non rimanere fuori da questa evoluzione. Nonostante ciò però vi sono ancora diversi scettici a riguardo, anche all’interno della banca centrale. 

Per la Bank of England le crypto non hanno valore?

Qualche giorno fa il Vicegovernatore di BoE, Sir Jon Cunliffe, ha definito le criptovalute “senza valore intrinseco”, “intrinsecamente volatili, molto vulnerabili al sentimento e inclini al collasso”. 

Tuttavia lo stesso Cunliffe ha anche aggiunto che la finanza comporta sempre e comunque rischi intrinseci, e la tecnologia può solo cambiare il modo in cui questi rischi vengono gestiti e distribuiti, ma non eliminarli. 

Infatti, ha concluso il suo discorso dicendo:

“Gli innovatori, insieme alle autorità di regolamentazione e ad altre autorità pubbliche, sono interessati allo sviluppo di una regolamentazione adeguata e alla gestione del rischio. È solo all’interno di un tale quadro che possono davvero prosperare e che possono essere assicurati i vantaggi del cambiamento tecnologico”.

Pertanto l’approccio sia del governo che della banca centrale britannici è assolutamente possibilista, nei confronti delle criptovalute, a patto che vi sia un quadro normativo adeguato. 

Il governo britannico ha avviato un’indagine anche sulla DeFi, ed in particolare sull’ipotesi di tassare i profitti ottenuti con la finanza decentralizzata, come ad esempio quelli derivanti da prestiti di criptovalute e staking. 

Inoltre, sembra che il Tesoro voglia introdurre una regolamentazione per le stablecoin addirittura entro fine mese. 

In Europa d’altronde la concorrenza per diventare il principale hub crypto è agguerrita, con la Svizzera davanti a tutti in questo momento. Per poterlo fare è però necessario che gli Stati in qualche modo si adeguino a queste innovazioni con nuove norme che ne limitino i rischi ma senza tarparne le ali.

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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