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Banca centrale australiana: “le crypto private sono migliori”
Banca centrale australiana: “le crypto private sono migliori”
Criptovalute

Banca centrale australiana: “le crypto private sono migliori”

By Vincenzo Cacioppoli - 18 Lug 2022

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Secondo il governatore della banca centrale australiana i token provati, se ben regolamentati, potrebbero essere molto meglio delle valute digitali di Stato. Phillip Lowe, parlando a una riunione dei funzionari finanziari del G20 in Indonesia, ha dichiarato:

“Se questi token saranno ampiamente utilizzati dalla comunità, dovranno essere sostenuti dallo stato o regolamentati proprio come noi regoliamo i depositi bancari .”

E’ singolare che questa affermazioni arrivi dallo stesso governatore che nel 2017, a pochi mesi dalla nomina, ebbe a dire cose non certo molto positive sul bitcoin. Durante un’occasione pubblica a Sidney Lowe in quell’occasione parlando di Bitcoin affermò che 

“Se considerato puramente come uno strumento di pagamento, sembra più probabile che sia attraente per coloro che vogliono effettuare transazioni nell’economia nera o illegale, piuttosto che nelle transazioni quotidiane”

Ora invece la sua opinione sulle criptovalute sembra radicalmente cambiata. Ora invece che circa il 90% delle banche centrali, secondo uno studio della Bsi, stanno studiando o hanno già avviato progetti di CBDC, il governatore è arrivato a dire di preferire le criptovalute private a queste valute digitali di stato.

Lowe parlando ai suoi colleghi del G20 ha aggiunto:

“Tendo a pensare che la soluzione privata sarà migliore, se riusciamo a ottenere gli accordi normativi corretti, perché il settore privato è migliore della banca centrale nell’innovazione e nella progettazione di funzionalità per questi token”.

Secondo il governatore i token privati sono più efficienti ed innovativi e quindi le banche centrali dovrebbero concentrarsi su quelli, anche perchè i progetti di valute digitali di stato sono progetti molto dispendiosi per gli Stati.

Lowe però ha anche sottolineato l’importanza che questi token privati siano debitamente regolamentati, e possibilmente che ​​dovrebbero essere garantiti dallo stato. Pienamente d’accordo con Lowe si è mostrato, durante il G20, Eddie Yue il governatore della banca centrale di Hong Kong, che ha richiesto maggiori regole e controlli soprattutto sulle stablecoin, per evitare problematiche come quelle accadute con Terra.

“Nonostante l’incidente di Terra-Luna, penso che le criptovalute e la DeFi non scompariranno, anche se potrebbero essere trattenute, perché è probabile che la tecnologia e l’innovazione alla base di questi sviluppi siano importanti per il nostro futuro sistema finanziario”, 

ha affermato Yue.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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